Gruppo Moncler | Relazione Finanziaria Annuale 2025 Relazione sulla gestione 326 Gruppo Moncler | Relazione Finanziaria Annuale 2025 Relazione sulla gestione 327
Pelliccia
Il Gruppo Moncler , con l ’ adesione alla Fur - Free Retailer Policy ,
si è impegnato a non utilizzare pelliccia animale in tutte
le sue collezioni . Il termine " pelliccia " si riferisce a qualsiasi pelle
con pelo proveniente da animali allevati o catturati in natura
esclusivamente o prevalentemente per la loro pelliccia , ad esempio
volpe , visone , coyote , f innraccon , ermellino , coniglio , ecc . .
Non rientrano in questa def inizione di " pelliccia " le pelli con
p
elo corto ( es .
shearling
) o lungo , provenienti da animali allevati
principalmente per la f iliera alimentare ( es . vitello , bovino ,
pecora , agnello e capra ) . Per assicurare che tali animali siano
ef fettivamente un prodotto secondario della f iliera alimentare
il Gruppo richiede che venga svolto un audit di terza parte
sulla f iliera .
L ’ ultima collezione del marchio Moncler che includeva
pelliccia è stata la collezione Autunno / Inverno 2023 , mentre
Stone Island non utilizza pelliccia dal 2018 .
In alternativa alla pelliccia , il Gruppo utilizza anche
materiali sintetici .
Lana
Per tutelare il benessere animale , il Gruppo Moncler ha def inito
obiettivi specif ici in relazione alle diverse tipologie di lana utilizzate
.
In particolare , a partire dalle collezioni 2025 , acquista
esclusivamente lana merino certif icata mulesing free , ovvero
proveniente da pecore non sottoposte alla pratica del mulesing ,
che consiste nella rimozione di una parte di pelle intorno alla
coda per prevenire infezioni parassitarie . Parallelamente , oltre
il 70 % di lana è certif icata secondo specif ici standard ( ad esempio
Responsible Wool Standard ( RWS ) , Nativa o Sustainawool )
4
.
Inf ine , il Gruppo utilizza per la produzione delle collezioni
solo alpaca e mohair certif icati rispettivamente secondo
il Responsible Alpaca Standard
( RAS )
e Responsible Mohair
Standard
( RMS )
( vedi anche pagg . 215 ; 222 ; 284 ) .
4
Il valore considera il fabbisogno
in peso di f ilati e tessuti utilizzati
complessivamente per la produzione
delle collezioni PE e AI 2025
Il Gruppo Moncler riconosce l ' importanza di costruire con i propri
fornitori collaborazioni solide e basate sulla f iducia e su valori
condivisi . Richiede ai propri fornitori di rispettare i princìpi del
Codice Etico e del Codice di Condotta dei Fornitori e al tempo
stesso adotta una Politica Acquisti , la cui responsabilità è af f idata
al Chief Corporate & Supply Of f icer , che guida il modo di operare
dell ’ azienda nelle relazioni con il fornitore . Questa Politica ,
che def inisce ruoli , responsabilità e princìpi fondamentali per
la gestione degli acquisti , garantendo trasparenza , correttezza
e conformità normativa , si applica a tutte le società del Gruppo
e regola il processo di selezione , qualif ica e gestione dei rapporti
con i fornitori . Con riferimento al processo di selezione e qualif ica
viene richiesto di verif icare e monitorare l ’ af f idabilità etica ,
legale , economica e f inanziaria dei potenziali fornitori , nonché
le capacità tecniche , organizzative e gestionali . In aggiunta ,
attraverso diversi strumenti a seconda della tipologia del fornitore
( vedi anche pagg . 117 ; 181 ; 282 - 286 ; 338 ) , è verif icato il rispetto
dei requisiti in materia di ambiente , salute e sicurezza , diritti
dei lavoratori e altri aspetti riportati nel Codice Etico
e nel Codice di Condotta dei Fornitori . Nella gestione dei fornitori ,
la Politica Acquisti prevede l ’ impegno a rispettare i tempi
di pagamento ,
con particolare attenzione alle piccole e medie
imprese ( PMI )
e a collaborare nella pianif icazione delle consegne ,
garantendo tempi chiari , una comprensione condivisa dei piani
di produzione e un ' ottimizzazione della gestione dei picchi
di ordini , favorendo così una relazione cooperativa ed ef f iciente .
Il Gruppo si impegna inoltre a costruire relazioni durature
con i propri fornitori e ad avere un comportamento responsabile
in caso di un ' eventuale interruzione dei rapporti . In aggiunta ,
sono previsti programmi
di formazione e capacity building
in ambiti sociali , incluso il tema del living wage ( vedi anche
pag . 284 ) , e ambientali ,
sull ’ importanza dei meccanismi
di ef f icienza energetica e della promozione di energie rinnovabili
lungo la f iliera ( vedi anche
pagg . 115 ; 172 - 173 ; 176 ) . Questi
programmi sono
fondamentali per promuovere una cultura
del cambiamento ,
migliorando le performance sociali e ambientali
dei fornitori stessi
Un elemento chiave del modello di gestione dei fornitori
è l identif icazione dei critical supplier 5 coinvolti in azioni
e iniziative mirate Tale processo di identif icazione è basato
su un approccio risk based che tiene in considerazione oltre
all importanza per il Gruppo in termini di entità economica degli
ordini commissionati qualità tempi di consegna dipendenza
f inanziaria del fornitore capacità del Gruppo di garantire
la fornitura dei beni e servizi nel caso in cui si trovi nelle
condizioni di dover sostituire in tempi brevi un fornitore , anche
specif ici parametri di sostenibilità , tra cui : il potenziale rischio
relativo ai diritti umani nel Paese di riferimento , la fornitura
di materie prime chiave o di lavorazioni strategiche per il Gruppo ,
con particolare attenzione alle materie prime di origine animale
o associabili a determinati impatti sociali o ambientali .
Inf ine , sempre nell ’ ottica di portare la catena di fornitura
a un livello di eccellenza , Moncler si è dotato di un sistema
di vendor rating attraverso il quale viene attribuita una
valutazione complessiva del fornitore che tiene in considerazione
anche gli aspetti di sostenibilità . Ad ogni indicatore viene attribuito
un peso che contribuisce a stabilire la valutazione del singolo
fornitore in base ai risultati raggiunti nelle diverse
aree . Le macroaree del vendor rating sono :
•
sostenibilità e compliance ( condizioni di lavoro e rispetto
dei diritti umani , rispetto di standard in materia di sostanze
chimiche , indicatori relativi ai risultati dei test di compliance
svolti sui prodotti , pratiche ambientali , animal welfare , ecc . ) ;
•
qualità ( tasso di difettosità della produzione , segnalazioni sulla
qualità inviate al client service , ecc . ) ;
•
livello di servizio delle consegne ( f lessibilità , puntualità
di consegna , ecc . ) ;
•
costo ( competitività dei prezzi , costi logistici , ecc . ) ;
•
innovazione ( capacità tecnologica , attitudine
all ’ innovazione , ecc . ) ;
•
sostenibilità f inanziaria ( grado di resilienza economica
del fornitore ) .
Per quanto riguarda invece i fornitori indiretti , ovvero i fornitori
di beni e servizi non correlati al prodotto , dal 2018 è attivo
un processo di qualif ica volto a raccogliere informazioni
sull ’ organizzazione , sulla situazione economico - f inanziaria
e sulle pratiche sociali e ambientali dei fornitori stessi . A partire
dal 2025 , il modello di valutazione è stato ulteriormente
raf forzato attraverso l ’ introduzione di una sezione specif ica
dedicata alle tematiche di sostenibilità . Basato su princìpi ,
standard e linee guida internazionali quali il Global Compact
la norma ISO 26000 e le Linee Guida dell OCSE il modello
consente di valutare e confrontare in modo strutturato
le prestazioni sociali e ambientali dei fornitori indiretti
Lo strumento comprende 75 criteri articolati in quattro ambiti
economico f inanziario ambientale con domande relative alla
gestione dei rif iuti al calcolo delle emissioni e all organizzazione
della logistica lavoro e diritti umani salute e sicurezza
Il modello si applica alle categorie di fornitori identif icate
nella fase di valutazione del rischio teorico di potenziale
violazione di diritti umani Tra queste rientrano in particolare
i costruttori i provider di attività di manutenzione e servizi
e da quest anno anche i fornitori di logistica e trasporti
[ G1 – 2 ] Gestione delle relazioni con i fornitori
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Ad oggi la maggior parte dei lavoratori
dei critical supplier del Gruppo
è costituita da donne circa il 70
e la percentuale di lavoratori migranti
è pari a oltre il 2