Gruppo Moncler | Relazione Finanziaria Annuale 2025 Relazione sulla gestione 164 |
In particolare :
• breve termine ( entro l ’ anno ) : in linea con le tempistiche
del piano strategico aziendale del Gruppo ;
• medio termine ( entro il 2030 ) : allineato agli impegni
del Gruppo di riduzione delle emissioni su base scientif ica
in linea con l ’ iniziativa Science Based Targets ;
• lungo termine ( entro il 2050 ) : coerente con l ' impegno
Net Zero del Gruppo e in linea con le evidenze scientif iche
internazionali fornite dall ' IPCC , nonché con gli obiettivi
dell ' Accordo di Parigi , per limitare l ' aumento della
temperatura globale a 1 , 5 ° C .
Con riferimento ai rischi di transizione , è stata condotta un ’ analisi
sulla base dei due scenari identif icati dall ’ Agenzia Internazionale
dell ’ Energia ( IEA ) , che delinea i principali percorsi di possibile
evoluzione del sistema energetico : uno scenario che rif lette
le politiche governative già in essere e quelle programmate ,
pur non raggiungendo l ’ obiettivo di contenimento della
temperatura entro i 2 ° C , ed uno scenario di decarbonizzazione
( Sustainable Development Scenario — SDS ) che considera
il perseguimento dei principali obiettivi energetici di sviluppo
sostenibile , tra cui il pieno accesso all ’ energia e il contenimento
dell ’ aumento della temperatura ben al di sotto dei 2 ° C
e che prevede che le economie avanzate raggiungano le net - zero
emission entro il 2050 . Anche per i rischi di transizione ,
l ’ analisi è stata eseguita su tre diversi orizzonti temporali
in linea con quanto svolto per i rischi f isici .
Dal 2022 , il Gruppo ha iniziato a quantif icare , in termini
di implicazioni f inanziarie , i rischi e le opportunità identif icati
e , dal 2023 , ha integrato le proprie analisi sulla f iliera
considerando anche i potenziali ef fetti che eventi f isici acuti
4
,
come siccità e inondazioni , e cronici
5
, come l ’ aumento della
temperatura media possano inf luire sull ’ approvvigionamento
di materie prime e sulla volatilità dei prezzi . In tale contesto ,
nel 2025 , il Gruppo ha aggiornato le analisi , svolte secondo gli
scenari RCP 4 . 5 e RCP 8 . 5 , sul cotone e sulla piuma , estendendole
alla lana
Per queste materie prime gli studi di letteratura analizzati
nel corso del progetto hanno evidenziato che i rischi f isici acuti
possono diminuirne temporaneamente la resa generando
conseguenti aumenti contenuti di prezzo il cui ef fetto f inanziario
per il Gruppo tuttavia non è risultato signif icativo
Rispetto ai rischi f isici cronici , invece , l ’ analisi ha mostrato
come le variazioni delle condizioni climatiche inf luenzano
in modo eterogeneo la crescita e lo sviluppo di piante e animali
nei diversi Paesi di approvvigionamento . Nel lungo periodo ,
il manifestarsi di tali eventi determina variazioni delle rese :
l ’ ef fetto atteso è potenzialmente negativo per le materie
prime di origine animale ( piuma e lana ) e positivo
6
per quelle
di origine vegetale ( cotone ) . Anche in questo caso , l ’ analisi
condotta sui dati del Gruppo ha evidenziato un ef fetto
f inanziario trascurabile , con un incremento stimato dei costi
operativi annuali non rilevante .
In generale , i risultati dell ’ analisi degli scenari , che
includono valutazioni su potenziali ef fetti f inanziari derivanti
da rischi f isici e di transizione e l ’ identif icazione di misure
di mitigazione , con l ’ allocazione delle relative risorse f inanziarie ,
forniscono la base per la def inizione della strategia climatica
del Gruppo .
Con l ’ obiettivo di continuare a integrare le metriche
e i target utilizzati per misurare l ’ ef fetto f inanziario dei rischi
e delle opportunità legati al clima , il Gruppo si impegna
a proseguire l ’ attività di valutazione degli impatti di rischi
e opportunità legati al cambiamento climatico nel breve ,
medio e lungo termine .
Ulteriori dettagli riguardo gli elementi delle analisi sono
rendicontati pubblicamente nel questionario annuale
Climate Change di CDP
7
.
I risultati delle analisi sopra descritte hanno rappresentato
la base di partenza per le valutazioni condotte nell ' ambito
del processo di doppia rilevanza ( vedi anche pagg . 132 - 135 ; 136 - 137 )
che ha considerato solo i rischi teorici che hanno superato
l
a soglia di rilevanza : il rischio f isico derivante dall ' intensif icazione
di fenomeni climatici estremi e cronici ( ad esempio forti
precipitazioni , ondate di calore o di freddo , fenomeni di siccità ,
ecc . ) , che potrebbero colpire i siti f isici comportando la possibile
interruzione o riduzione dei livelli di produzione ( continuità
operativa ) e il rischio associato ai cambiamenti nelle dinamiche
di acquisto dei clienti anche a seguito dell aumento delle
temperature medie
8
In aggiunta attraverso l analisi di doppia
rilevanza è stato identif icato un rischio reputazionale teorico
legato al mancato raggiungimento degli obiettivi climatici def initi
nel Piano di Sostenibilità vedi anche pag 132
6
Secondo l analisi condotta nelle principali
aree di approvvigionamento del Gruppo
la somma degli effetti locali si tradurrebbe
in un incremento delle rese globali
di cotone con una potenziale riduzione
dei prezzi
4
Fenomeni climatici estremi improvvisi
e di breve durata che possono causare
impatti immediati e signif icativi su
persone infrastrutture attività
economiche e catene di fornitura
Task Force on Climate related Financial
Disclosures TCFD
7
Consultabile nel sito web della Società
www monclergroup com nella Sezione
Sostenibilità Report
5
Cambiamenti climatici di lungo periodo
graduali ma persistenti che possono
alterare in modo strutturale sistemi
naturali infrastrutture e modelli
di business Task Force on Climate
related Financial Disclosures TCFD
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