Gruppo Moncler | Relazione Finanziaria Annuale 2025 Relazione sulla gestione 222 Gruppo Moncler | Relazione Finanziaria Annuale 2025 Relazione sulla gestione 223
Moncler Grenoble , per arrivare a gennaio 2021 con il lancio
di una selezione di giacche “ Born To Protect ” , realizzate
interamente con materiali a più basso impatto rispetto a quelli
convenzionali utilizzati dal marchio . Nel 2022 , il progetto
Moncler Born To Protect è stato ampliato f ino a diventare un total
look includendo oltre alle giacche anche diverse tipologie
di capi e accessori sempre realizzati con tessuti e componenti
a più basso impatto ambientale certif icati secondo specif ici
standard di sostenibilità . Nel 2023 , la collezione Autunno / Inverno
è stata oggetto di un ’ ulteriore evoluzione : oltre ad utilizzare
tali tessuti e componenti , all ’ interno di alcuni piumini è stata
utilizzata la piuma riciclata R • DIST , ovvero la piuma
DIST riciclata attraverso un processo meccanico innovativo
( vedi anche pagg . 222 - 223 ) .
Dal 2023 , oltre a concentrarsi su progetti specif ici , il Gruppo
Moncler , in linea con gli impegni del Piano di Sostenibilità 2020 -
2025 e sulla base di quanto def inito nel Raw Material Manual ,
ha inserito progressivamente materie prime a più basso impatto
rispetto a quelle convenzionali utilizzate dal Gruppo all ’ interno
delle collezioni Moncler e Stone Island . Grazie alla collaborazione
dei team di Design , Fabric Research and Development , Operations
e Merchandising , nonché al coinvolgimento della f iliera , il Gruppo
è riuscito a integrare nelle collezioni 2025 oltre il 55 % di tessuti
e f ilati realizzati con materiali “ preferred ” raggiungendo così
l ’ obiettivo pubblico pref issato . Questo risultato è stato ottenuto
grazie all ' adozione di oltre il 60 % di nylon riciclato , oltre
il 50 % di poliestere riciclato , oltre il 55 % di cotone da pratiche
biologiche o riciclato , oltre il 70 % di lana certif icata ( ad esempio
Responsible Wool Standard o Nativa o Sustainawool ) , il 100 % alpaca
certif icato Responsible Alpaca Standard , e il 100 % mohair
certif icato Responsible Mohair Standard .
Il conseguimento di questi importanti risultati è stato
supportato anche da un articolato programma di formazione
dedicato ai materiali “ preferred ” , che ha raf forzato
la consapevolezza interna dei diversi team stimolando una
maggiore responsabilizzazione di tutte le funzioni aziendali
nonché la collaborazione che nasce dalla condivisione
di obiettivi comuni connessi all utilizzo di materie prime
a minore impatto I contenuti formativi hanno approfondito
le principali certif icazioni internazionali tra cui GOTS GRS
RWS OCS ecc e i relativi criteri di valutazione ambientale
e sociale applicabili lungo la catena di fornitura sia per le f ibre
naturali sia per quelle sintetiche rilevanti per i prodotti
del Gruppo
Dal 2021 , Stone Island , oltre ai materiali , ha integrato all ’ interno della
propria collezione anche nuovi trattamenti , mantenendo l ’ aspetto
tecnico e prestazionale dei propri prodotti ma con minori impatti
ambientali , ad esempio i trattamenti a ridotto consumo idrico
rispetto a quelli convenzionali nei capispalla in Soft Shell e . dye
®
Waterless Color System ™
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, come confermato da dati sperimentali
e dalla Dichiarazione Ambientale di Prodotto ( Environmental
Product Declaration – EPD ) .
La valutazione dell ’ impatto ambientale di materiali e
prodotti è un tema chiave che , da anni , il Gruppo af fronta
anche tramite analisi di Life Cycle Assessment ( LCA ) ,
f inalizzate a quantif icare i potenziali impatti lungo il ciclo di
vita e basate su una metodologia strutturata e coerente con le
principali norme di riferimento , tra cui le ISO 14040 , 14044
e 14067 . Ad oggi su circa l ’ 80 % dei prodotti del Gruppo è stata
svolta una valutazione con metodologia LCA .
Nel corso dell ’ anno , in continuità con il percorso intrapreso ,
il Gruppo ha ulteriormente evoluto il proprio approccio ,
con l ’ obiettivo di individuare strumenti e potenziali partner
in grado di supportare una raccolta dei dati sempre più
strutturata e digitalizzata , garantendo al contempo elevata
f lessibilità e rapidità di analisi . Tale evoluzione risponde a un
contesto normativo in continua e rapida trasformazione , che
richiede dati sempre più strutturati , comparabili e verif icabili ,
funzionali a una valutazione tempestiva e integrata degli impatti
ambientali nelle scelte di approvvigionamento e di design .
Per continuare a dif fondere la cultura della sostenibilità
e fornire conoscenze tecniche ai Sales Assistant , è stato creato
un programma di formazione dedicato con l ’ obiettivo di
aumentare le conoscenze in termini di buone pratiche
ambientali e sociali e delle caratteristiche , certif icazioni e
obiettivi aziendali relativi a materiali e componenti “ preferred ”
utilizzati nelle collezioni . Questo programma coinvolge l ' intera
forza vendita .
Adozione di soluzioni di riciclo
Una delle fasi del modello di economia circolare su cui il Gruppo
ha posto particolare attenzione negli ultimi anni è il riutilizzo
di materiali di scarto produttivo attraverso una gestione più
ef f iciente delle risorse A questo scopo il Gruppo collabora
attivamente presso i propri siti produttivi e con diversi fornitori
per ridurre scarti e sprechi e conseguentemente rif iuti tessili
ottimizzando l uso e il taglio dei tessuti e contestualmente per
implementare l infrastruttura necessaria per riciclare e mantenere
il valore intrinseco degli scarti inevitabili di tessuti e materiali
Attraverso reti di riciclo gli scarti di produzione possono essere
trasformati in materia prima riciclata alimentando la produzione
di nuovi materiali e contribuendo così alla promozione di pratiche
di economia circolare
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Tessuto realizzato mediante la tecnologia
e dye
Waterless Color System
ovvero un sistema di colorazione
del poliestere che consente una riduzione
del consumo di acqua rispetto ai processi
di tintura convenzionali
Tali attività hanno portato a far entrare nel processo di riciclo
tutti gli scarti produttivi di nylon generati presso le sedi dirette
del Gruppo Moncler in Italia e Romania . Dal 2023 il progetto
è stato esteso anche ai fornitori di produzione outerwear
del marchio Moncler , portando a riciclare , anche nel 2025 oltre
il 55 % del totale degli scarti di nylon . Questo risultato è stato
frutto della collaborazione del dipartimento di Sustainable
Innovation di Moncler che ha def inito scope , parametri
e modalità di riciclo e del dipartimento Operations e Supply
Chain che ha implementato la procedura Gestione Processo
Scarti Nylon . Come da procedura , nel corso dell ' anno gli scarti
di nylon sono stati suddivisi per tipologia e raccolti dagli operatori
di linea in specif iche categorie di riciclo , pesati , registrati , stoccati
e successivamente inviati al riciclatore . Al f ine di monitorare
la corretta allocazione degli scarti di nylon nelle rispettive
categorie di riciclo , sono stati ef fettuati dal Gruppo controlli
f isici e di processo presso le sedi , oltre ad analisi di calorimetria
dif ferenziale a scansione ef fettuate a campione presso laboratori
di analisi di terze parti . Presso il sito del riciclatore gli scarti
di nylon possono subire processi di sf ilacciatura , oppure possono
essere sottoposti a triturazione , fusione , raf freddamento ,
estrusione con conseguente taglio del materiale in chip , al f ine
di tornare disponibili come “ materia prima seconda ” .
In Stone Island , è continuato il progetto dedicato a recuperare
gli scarti di cotone generati dai fornitori nelle fasi di produzione
dei capi , sottoponendoli a un processo di riciclo meccanico .
Tale processo consente di ottenere f ilati , contenenti almeno
il 50 % di cotone riciclato , utilizzati per realizzare 10 modelli ,
tra cui capospalla , pantaloni , felpe , t - shirt e maglie , della
collezione invernale 2026 . Inoltre , i capi f initi , ottenuti dal
riciclo di materiali di scarto , sono stati trattati con una tintura
a base di ossidi di ferro . L ’ intero processo è stato verif icato
da un ente terzo che ha validato il contenuto di riciclato
dei materiali e la sua origine da sfridi produttivi .
Moncler , sempre con l ’ obiettivo di ridurre gli scarti
di produzione , dal 2024 ha potenziato la " smart factory "
di Trebaseleghe Padova con l introduzione di un sistema
f iltrante progettato per ottimizzare la gestione degli scarti
di lavorazione Questo sistema permette di raccogliere le piume
disperse sottoporle a un processo di f iltraggio che elimina
le impurità e le rende nuovamente utilizzabili
Grazie alla costante collaborazione con i propri fornitori
sempre al f ine di identif icare soluzioni innovative in ottica
di economia circolare per il business dal 2021 Moncler ha
unito le sue competenze specif iche nella piuma con quelle
di un fornitore specializzato in tecnologie per il riciclo dando
vita ad un macchinario che attraverso un processo meccanico
innovativo consente di riciclare la piuma DIST Il processo
di brevettazione è stato f inalizzato nel 2023 in Italia ed è stato
avviato anche a livello internazionale L iniziativa integrata con
nuove collaborazioni con riciclatori attivi nelle diverse Region
in cui il Gruppo opera , ha permesso di avviare al riciclo un volume
crescente di piuma proveniente dai capi Moncler . Al 2025 , oltre
10 tonnellate di piuma sono state riciclate e certif icate secondo
il modulo R • DIST del protocollo DIST , che def inisce i requisiti
necessari per ottenere la certif icazione della piuma riciclata .
Il Gruppo Moncler continua a lavorare per perfezionare
il sistema di selezione e riciclo dei capi che non possono essere
venduti , in collaborazione con diverse aziende internazionali
leader nelle pratiche di riuso e riciclo dei tessuti . A seconda
delle diverse categorie , i prodotti vengono riciclati e destinati
a diversi utilizzi come , ad esempio , la creazione di nuovi f ilati
o componenti per giacche , la produzione di elementi di arredo
e di oggettistica , usata per esempio per il nuovo Headquarter .
In tale direzione , dal 2022 , con il coordinamento di Camera
Nazionale della Moda Italiana , il Gruppo Moncler è entrato
a far parte del consorzio Re . Crea . Il consorzio è stato fondato
con l ’ obiettivo di organizzare la gestione dei prodotti del settore
tessile e moda a f ine vita e per promuovere la ricerca e lo sviluppo
di soluzioni di riciclo innovative . Attraverso la partecipazione
ad associazioni di settore come il consorzio Re . Crea , il Gruppo
è consapevole del contributo positivo che può apportare
sia al dialogo costruttivo con altri brand sia al settore su questo
tema , con ef fetti benef ici sulle tematiche ambientali . La strategia
commerciale del Gruppo Moncler si basa sul principio della
scarcity e , dal punto di vista operativo , su una gestione ef f icace
del magazzino , che si traduce in una pianif icazione ef f iciente
della produzione , quantità giuste al momento giusto e nel posto
giusto , al f ine di minimizzare le scorte . Questo approccio , unito
ad un alto livello di sell through permette di avere un numero
limitato di invenduti . I capi “ seasonal ” , ovvero i capi che vengono
riproposti solo per una stagione ( questi capi si distinguono dai
carry over che invece possono essere riproposti per più stagioni ) ,
rimasti invenduti vengono immessi nel canale outlet gestito
dall ’ Azienda o commercializzati tramite iniziative di vendita
“ Family and Friends ” . Parte di essi , in collaborazione con alcune
Organizzazioni Non Governative ONG sono inoltre donati
a popolazioni che vivono in situazioni di disagio attraverso
il programma Warmly Moncler ideato per proteggere le persone
dal freddo Inf ine il limitato numero di prodotti rimanenti è tutto
sottoposto ad attività di riciclo attraverso processi innovativi
anche sperimentali
Capacità di durare nel tempo
Alcuni dei princìpi cardine dell economia circolare
come ad esempio la capacità dei capi di durare nel tempo
hanno sempre fatto parte del DNA di Moncler L alta qualità
dei prodotti e il loro essere oltre le mode e i trend garantiscono
una vita media molto lunga Questa caratteristica
ha rappresentato la base su cui costruire il progetto