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CODICE ETICO

Il Codice Etico e le politiche aziendali sono uno dei quattro pilastri del sistema di corporate governance di Moncler e regolano le decisioni e il modo di operare dell’Azienda e dei suoi dipendenti nei confronti dei portatori di interesse.

Il Codice Etico raggruppa l’insieme dei valori che il Gruppo riconosce, condivide e promuove, nella consapevolezza che condotte ispirate ai princìpi di diligenza, correttezza e lealtà, costituiscono un importante motore per lo sviluppo economico e sociale. Ai propri dipendenti e collaboratori, Moncler richiede di agire con onestà, passione ed integrità e di costruire con gli stakeholder relazioni basate sulla fiducia reciproca, affinché la crescita sia guidata dal principio del valore condiviso.

Nel 2017 il Codice è stato aggiornato integralmente al fine di renderlo un documento più allineato alle migliori best practice internazionali e per integrare maggiormente le tematiche di sostenibilità e le linee guida relative alla lotta alla corruzione. Il Codice Etico si ispira alle principali normative, linee guida e regolamentazioni esistenti a livello nazionale e internazionale in tema di responsabilità sociale d’impresa, di corporate governance, diritti umani e ambiente, come la Carta dei Diritti delle Nazioni Unite, la Carta dei diritti

dell’Unione Europea, gli standard di lavoro dignitoso contemplati nelle convenzioni ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro) e le Linee Guida per le Imprese Multinazionali dell’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico).

Il Codice Etico richiama, inoltre, i princìpi chiave enunciati sia nel Codice di Condotta dei Fornitori, adottato dal Gruppo, che nelle politiche aziendali, tra cui: la Politica Anticorruzione, la Politica Ambientale, la Politica per la Gestione della Salute e Sicurezza, le policy di Gruppo in materia fiscale e di gestione delle risorse umane, finanziarie e di protezione degli asset aziendali.

Il Codice Etico, applicato in modo uniforme in tutti i Paesi in cui il Gruppo opera, è composto da un insieme di princìpi e linee guida, che ispirano ogni giorno il modo di operare dell’Azienda e che guidano il comportamento dei suoi dipendenti e di quanti collaborano, a vario titolo, con essa nello svolgimento delle loro attività e responsabilità. Il Codice è portato a conoscenza dei dipendenti con le modalità più appropriate, conformemente alle consuetudini locali. Esso è disponibile sia in italiano sia in inglese ed è liberamente scaricabile dai siti intranet e internet del Gruppo.

A partire da giugno 2014, in Italia è stato avviato un programma di formazione online e in aula per tutti i dipendenti, al fine di assicurare la capillare diffusione, la corretta comprensione e lo sviluppo di comportamenti virtuosi, coerenti con le prescrizioni contenute nel Codice Etico.

Il Codice è anche una parte fondamentale ed integrante del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottato da Moncler ai sensi del D.lgs. 231/2001. Il Modello si concretizza in un insieme di prìncipi e regole di comportamento, procedure operative e codice disciplinare, finalizzati a prevenire la commissione di illeciti e a garantire un comportamento etico da parte di coloro che operano per conto della Società, nel rispetto dei prìncipi di legittimità, correttezza e trasparenza.

Il rispetto del Codice e del Modello sono monitorati da parte dei preposti organi di vigilanza e controllo, tramite attività di verifica e approfondimenti specifici, avviati anche sulla base di segnalazioni relative a comportamenti non conformi ai prìncipi di condotta richiesti da Moncler. I risultati delle verifiche condotte possono portare a provvedimenti sanzionatori che, a seconda della gravità riscontrata, possono arrivare sino all’interruzione del rapporto professionale.

L’Organismo di Vigilanza (OdV), che è il soggetto deputato a vigilare in Italia sull’adeguatezza e sul rispetto del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo e dei suoi prìncipi ispiratori, è un organo collegiale formato da tre componenti (due professionisti esterni, con competenze in ambito contabile e legale ed il responsabile della funzione di Internal Audit di Gruppo) ed è collocato in posizione apicale all’interno dell’organizzazione aziendale, a diretto riporto del Consiglio di Amministrazione, allo scopo di garantire l’autonomia da ogni forma di potenziale interferenza.

Nel corso del 2017 è stato svolto l’assessment dei rischi e dei processi aziendali, che porterà, nei primi mesi del 2018, all’aggiornamento del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo di Moncler con i nuovi reati di recente introdotti nell’ambito del D.lgs. 231/2001, riguardanti l’intermediazione illecita e lo sfruttamento del lavoro, il razzismo e la xenofobia, nonché la nuova disciplina in materia di whistleblowing e alcune modifiche in materia di corruzione tra privati.

In seguito alle attività di assessment svolte, non sono emersi elementi che abbiano richiesto azioni correttive rilevanti.

Con riferimento alle attività di controllo svolte dalla funzione di Internal Audit nel 2017 in relazione alle società italiane del Gruppo, si segnalano le verifiche svolte sui processi corporate significativi (pagamenti, acquisti, servizi e consulenze, ammanchi di prodotto, controllo qualità, gestione crediti, recruiting, ecc.) e sui principali ambiti identificati come “sensibili” all’interno del Modello. Per quanto concerne le società controllate estere, nell’anno la funzione Internal Audit ha condotto verifiche e test sull’adeguatezza del sistema di controllo interno e delle procedure di financial reporting per le società operanti negli Stati Uniti, Corea, Giappone, Cina e Hong Kong, anche con la finalità di identificare e/o prevenire potenziali comportamenti fraudolenti. Con riferimento alla gestione dell’operatività presso i negozi (gestione di incassi e vendite, gestione dello stock, tutela del patrimonio aziendale e prevenzione furti), la funzione Internal Audit nel 2017 ha svolto audit presso 49 punti vendita, selezionati secondo criteri di significatività del fatturato, indici di rischiosità e diversificazione geografica, che hanno consentito di verificare e irrobustire le procedure operative e di

controllo in essere.
Nel corso del 2017 non sono state rilevate violazioni al Codice Etico. La segnalazione di particolari situazioni non conformi al Codice Etico, sia ad opera di dipendenti che di soggetti esterni, è considerata da Moncler una tematica rilevante. Qualunque dipendente che, in buona fede, segnali comportamenti anomali, presunte o effettive violazioni del Codice, è tutelato da Moncler contro ogni forma di ritorsione, discriminazione o penalizzazione. Sono, tuttavia, fatti salvi gli obblighi di legge e la salvaguardia dei diritti della Società o delle persone accusate erroneamente e/o in mala fede.

A questo riguardo, da marzo 2016 è attivo un sistema di whistleblowing a livello di Gruppo, con l’obiettivo di gestire in modo accurato e accertare celermente eventuali comportamenti illeciti – oggetto di segnalazioni – rispetto alle norme, regolamenti e procedure interne, adottare gli opportuni provvedimenti e garantire nel contempo la possibilità di anonimato del segnalante. Negli ultimi mesi del 2017, al fine di rafforzare ulteriormente il processo interno di whistleblowing, anche in ottemperanza alla recente normativa intervenuta in materia, Moncler ha avviato lo studio per l’adozione di una piattaforma web e linee telefoniche ad hoc – gestite da un soggetto terzo specializzato – al fine di gestire e storicizzare eventuali segnalazioni provenienti da dipendenti, fornitori, clienti e controparti di tutte le società del Gruppo. Tale sistema sarà attivo entro il primo semestre 2018.

Nel corso del 2017 è pervenuta, tramite il sistema di whistleblowing, una sola segnalazione, che è stata analizzata, valutata e tempestivamente gestita tramite un audit di approfondimento dedicato. L’audit, che è stato svolto presso il sito produttivo di un fornitore estero, non ha confermato il contenuto della segnalazione pervenuta, né ha dato evidenza di violazioni rispetto ai Codici adottati da Moncler e resi vincolanti anche per i fornitori. Pertanto, nessuna azione specifica nei confronti del fornitore si è resa necessaria.

Proprio in tal senso dal 2016, inoltre, il Gruppo si è dotato di un Codice di Condotta dei Fornitori, che illustra le aspettative di Moncler in relazione alle principali aree del processo di responsible sourcing ed è composto da sei sezioni che stabiliscono disposizioni vincolanti relativamente a:

Lavoro e Diritti Umani, Salute e Sicurezza, Ambiente, Salute e Benessere Animale, Sicurezza e Qualità dei prodotti e dei servizi, Etica Aziendale e Protezione della Proprietà Intellettuale.
Moncler richiede ai propri fornitori e sub-fornitori di attenersi in modo vincolante ai princìpi sanciti nel Codice di Condotta e si impegna altresì a svolgere attività di formazione e sensibilizzazione su tali disposizioni sia per le strutture interne che per i fornitori. Allo stesso tempo il Gruppo svolge regolarmente attività di audit lungo la filiera di approvvigionamento per verificare il rispetto dei princìpi contenuti nel Codice di Condotta.

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