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INVESTOR RELATIONS DI MONCLER

PRINCIPALI RISCHI

La normale gestione del business e lo sviluppo della propria strategia espone Moncler a diverse tipologie di rischio che potrebbero influire negativamente sui risultati economici e sulle condizioni patrimoniali e finanziarie del Gruppo stesso. I più importanti rischi di business sono monitorati dal Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e periodicamente esaminati dal Consiglio di Amministrazione, il quale ne tiene conto nello sviluppo della strategia.

 

RISCHI LEGATI ALLA PANDEMIA DA COVID-19

La diffusione del coronavirus è un’emergenza mondiale complessa e senza precedenti nel mondo moderno, con implicazioni di rilevanza globale a livello sanitario, sociale, politico, economico e geopolitico. La Task Force di Moncler istituita per la gestione dell’emergenza ha supportato il Gruppo nella definizione di una strategia volta principalmente alla salvaguardia della salute dei propri dipendenti, alla protezione del business e dei margini e alla focalizzazione del Gruppo sugli obiettivi strategici, anche tramite l’aggiornamento del piano strategico triennale. Tra questi, fondamentali sono il rafforzamento del processo di digitalizzazione e l’implementazione di una piena omnicanalità, anche attraverso l’internalizzazione dei processi ad essa afferenti. Tuttavia, non è da escludersi che il perdurare della situazione emergenziale, congiuntamente all’incertezza della sua evoluzione, possa continuare ad influenzare negativamente i risultati anche nei prossimi esercizi.

 

RISCHI CONNESSI AL MERCATO IN CUI OPERA IL GRUPPO E ALLE CONDIZIONI ECONOMICHE GENERALI

Moncler opera nel settore dei beni di lusso. Tale settore è caratterizzato da un’importante correlazione tra la domanda dei beni e il livello di ricchezza, di crescita economica e di stabilità politica dei Paesi in cui la domanda è generata. La capacità del Gruppo di sviluppare il proprio business dipende, quindi, anche dalla situazione economica dei vari Paesi in cui esso opera.

Nonostante Moncler sia presente con le proprie attività in un numero significativo di Paesi in tutto il mondo, riducendo con ciò il rischio di un’elevata concentrazione del business in aree geografiche circoscritte, l’eventuale deterioramento delle condizioni economiche, sociali, o politiche in uno o più mercati in cui esso opera potrebbe provocare conseguenze negative sulle vendite e sui risultati economici e finanziari. Anche l’introduzione da parte di enti nazionali o sovranazionali di vincoli allo spostamento di persone tra Paesi differenti – come conseguenza ad esempio di crisi internazionali o pandemie – può avere un’incidenza sulle vendite soprattutto in relazione a determinate aree geografiche in cui opera Moncler.

In particolare, importanti società di consulenza internazionali stimano che oltre un terzo dei consumatori mondiali di beni di lusso siano cinesi, costituendo oggi il cluster di consumatori più importante per il settore; quindi un rallentamento consistente dell’economia cinese o vincoli che ostacolino lo spostamento delle persone dalla Cina possono avere effetti negativi anche sulle performance di Moncler.

 

RISCHI CONNESSI ALL’IMMAGINE, REPUTAZIONE E RICONOSCIBILITÀ DEL MARCHIO

Il settore dei beni di lusso è influenzato dai cambiamenti dei gusti e delle preferenze dei consumatori, nonché degli stili di vita nelle diverse aree geografiche in cui esso opera. Il successo di Moncler è influenzato in maniera rilevante dall’immagine, dalla reputazione e dalla riconoscibilità del Marchio stesso. Il Gruppo si adopera costantemente per mantenere ed accrescere la forza del marchio Moncler prestando attenzione alla qualità dei prodotti, all’innovazione, alla comunicazione e allo sviluppo del proprio modello distributivo attraverso criteri di selettività, qualità e sostenibilità, anche nella scelta delle controparti con cui operare. Moncler integra valutazioni di sostenibilità, anche connesse al rispetto di valori locali (religiosi, culturali e sociali) nelle proprie strategie di comunicazione e marketing, ritenendo la continua creazione di valore per tutti i propri stakeholder fondamentale e prioritaria per rafforzare la propria reputazione.

Qualora in futuro il Gruppo non fosse in grado, attraverso i propri prodotti e le proprie attività, di mantenere alta l’immagine, la reputazione e la riconoscibilità del proprio Marchio, le vendite e i risultati economici potrebbero risentirne.

 

RISCHI CONNESSI ALLA DIPENDENZA DA FIGURE CHIAVE

I risultati ed il successo di Moncler dipendono in misura significativa dall’abilità dei propri amministratori esecutivi e degli altri componenti del management, che hanno avuto un ruolo determinante per lo sviluppo del Gruppo e che vantano una significativa esperienza nel settore dei beni di lusso.

Nonostante Moncler ritenga di essersi dotato di una struttura operativa e dirigenziale capace di assicurare la continuità del business, qualora il rapporto in essere con alcune di queste figure professionali si interrompesse senza una tempestiva ed adeguata sostituzione, la capacità competitiva del Gruppo e le relative prospettive di crescita potrebbero risentirne con conseguenze negative sui risultati economici e finanziari del Gruppo medesimo.

Questo rischio viene mitigato tramite la definizione di succession plan e l’adozione di piani di retention per le figure professionali chiave.

 

RISCHI CONNESSI AL COSTO ED ALLA DISPONIBILITÀ DI MATERIE PRIME DI ELEVATA QUALITÀ, AL CONTROLLO DELLA FILIERA E AI RAPPORTI CON I FORNITORI

La realizzazione dei prodotti Moncler richiede materie prime di elevata qualità, tra le quali, a titolo esemplificativo piuma, nylon e cotone. Il prezzo e la disponibilità delle materie prime dipendono da un’ampia varietà di fattori, in larga misura non controllabili dal Gruppo e difficilmente prevedibili.

Nonostante negli ultimi anni Moncler non abbia incontrato particolari difficoltà nell’acquisto delle materie prime in misura adeguata e di qualità elevata, non si può escludere che l’insorgere di eventuali tensioni sul fronte dell’offerta possano comportare difficoltà di approvvigionamento causando un incremento di costi con conseguenze negative sui risultati economici del Gruppo. Proprio al fine di minimizzare i rischi legati ad una potenziale indisponibilità delle materie prime nei tempi richiesti dalla produzione, Moncler adotta una strategia multi-sourcing di diversificazione dei fornitori e programma gli acquisti con un orizzonte temporale di medio termine. Inoltre, tali fornitori di materie prime devono contrattualmente rispettare precisi vincoli di qualità e di rispetto delle leggi vigenti in materia di protezione dei lavoratori, in materia di condizioni di lavoro e di conformità alle normative giuslavoristiche locali, di rispetto del benessere animale, dell’ambiente e nell’uso di sostanze chimiche pericolose. 

Con riferimento ai diritti dei lavoratori, Moncler include tra i criteri di qualifica dei fornitori il superamento di audit sociali svolti da professionisti qualificati. Relativamente al rispetto degli animali, Moncler ha costituito un multi-stakeholder forum che ha approvato e continuamente monitora ed integra il Protocollo DIST (Down Integrity System & Traceability) dedicato alla piuma, a cui i fornitori si devono attenere scrupolosamente, a garanzia della tracciabilità della materia prima, del rispetto dell’animale e della più alta qualità lungo tutta la filiera. Relativamente alle sostanze chimiche pericolose, Moncler richiede ai propri fornitori di operare nel rispetto assoluto delle più restrittive legislazioni internazionali applicabili in materia di sostanze chimiche pericolose o potenzialmente pericolose, tra cui il regolamento europeo REACH12, gli standard cinesi GB13, le norme giapponesi JIS14.

 

RISCHI CONNESSI AI RAPPORTI CON I PRODUTTORI TERZI

Moncler gestisce direttamente lo sviluppo delle collezioni così come l’acquisto delle materie prime, mentre per la fase di confezionamento dei propri capi si avvale sia di soggetti terzi indipendenti ( façonisti), che operano sotto la stretta supervisione del Gruppo, sia di produzione interna.

Nonostante il Gruppo non dipenda in misura significativa da alcun façonista non può escludersi che l’eventuale interruzione o cessazione per qualsiasi causa dei rapporti con tali soggetti possa influenzare in misura negativa l’attività del Gruppo con conseguenze sulle vendite e sui risultati economici.

Moncler ha in essere un controllo costante e continuo sulla propria filiera di produttori terzi al fine di assicurarsi, oltre agli elevati requisiti di qualità, il pieno rispetto, tra le altre, delle leggi sul lavoro, sulla sicurezza dei lavoratori e sull’ambiente e dei principi del proprio Codice Etico e di Condotta dei Fornitori. Moncler attua audit presso i terzisti e presso i loro subfornitori che, con riferimento alla pandemia Covid-19, verifica anche il rispetto di regole sanitarie dedicate all’interno degli stabilimenti. Pur tuttavia non si può escludere il rischio che qualcuno non rispetti pienamente i contratti stipulati con Moncler in termini di qualità, tempestività delle consegne, rispetto delle normative applicabili.

 

RISCHI CONNESSI ALLA RETE DISTRIBUTIVA

Moncler sviluppa una parte crescente dei propri ricavi attraverso il canale retail, costituito da negozi monomarca gestiti direttamente (DOS). Il Gruppo ha dimostrato negli anni la capacità di aprire nuovi negozi nelle posizioni più prestigiose delle più importanti città del mondo e all’interno di department store di altissimo profilo, nonostante la competizione fra gli operatori del settore dei beni di lusso per assicurarsi tali posizioni sia molto forte. Per tale motivo, non si può escludere che in futuro il Gruppo possa incontrare difficoltà nell’apertura di nuovi punti vendita, con conseguenze negative sulle prospettive di crescita del business.

Inoltre, per sua natura, il business retail è caratterizzato da una maggiore incidenza di costi fissi, principalmente legati ai contratti d’affitto. Nonostante il management Moncler abbia dimostrato negli anni la capacità di sviluppare un business retail profittevole, non si può escludere che un eventuale rallentamento del fatturato possa ridurre la capacità del Gruppo di generare profitto. Con riferimento al periodo della pandemia da Covid-19, Moncler ha negoziato temporanee riduzioni dei canoni di affitto dei negozi con i principali landlord con cui intrattiene rapporti d’affari.

 

RISCHI CONNESSI ALLA CONTRAFFAZIONE DEL MARCHIO E DEI PRODOTTI E ALLA TUTELA DEI DIRITTI DI PROPRIETÀ INTELLETTUALE

Il mercato dei beni di lusso è caratterizzato da fenomeni di contraffazione del marchio e dei prodotti.

Moncler ha effettuato importanti investimenti per l’adozione di tecnologie innovative che consentono di tracciare il prodotto lungo tutta la catena del valore per prevenire e mitigare gli effetti delle attività di contraffazione del proprio marchio e prodotti e per proteggere i propri diritti di proprietà intellettuale nei territori in cui opera. Tuttavia, non si può escludere che la presenza sul mercato di significative quantità di prodotti contraffatti possa influenzare negativamente l’immagine del Marchio, con conseguenze negative sulle vendite e sui risultati economici.

 

RISCHI CONNESSI ALL’EVOLUZIONE DEL QUADRO NORMATIVO

Moncler opera in un contesto internazionale complesso ed è soggetto, nelle varie giurisdizioni in cui è attivo, a normative e regolamenti, che vengono costantemente monitorati, soprattutto per quanto attiene alla salute e sicurezza dei lavoratori, alla tutela dell’ambiente, alle norme sulla fabbricazione dei prodotti e sulla loro composizione, alla tutela dei consumatori, alla tutela dei diritti di proprietà industriale ed intellettuale, alle norme sulla concorrenza, a quelle fiscali e doganali, in generale, a tutte le disposizioni regolamentari di riferimento.

Il Gruppo opera secondo le disposizioni di legge vigenti ed ha istituito processi che garantiscono la conoscenza delle specificità normative locali nei contesti in cui opera e delle modifiche normative che via via intervengono. Tuttavia, poiché la normativa su alcune materie, soprattutto fiscali, si caratterizza per un elevato grado di complessità e soggettività, non si può escludere che un’interpretazione diversa da quella applicata dal Gruppo, possa avere un impatto significativo sui risultati economici. A questo proposito, Moncler è impegnata in un programma di definizione di accordi preventivi (Advance Pricing Agreements) con le Autorità Fiscali dei principali Paesi in cui il Gruppo opera.

In aggiunta, l’emanazione di nuove normative o modifiche a quelle vigenti, che dovessero imporre l’adozione di standard più severi, ad esempio in materia di product compliance, potrebbero comportare, a titolo esemplificativo, costi di adeguamento delle modalità produttive o delle caratteristiche dei prodotti o, ancora, limitare l’operatività del Gruppo con conseguenze negative sui risultati economici.

 

RISCHI CONNESSI ALL’ANDAMENTO DEI TASSI DI CAMBIO

Moncler opera sui mercati internazionali anche utilizzando valute diverse dall’Euro, quali prevalentemente Yen, Dollaro USA, Renminbi, Dollaro Hong Kong, Yuan Coreano e Sterlina Inglese. È pertanto esposto al rischio derivante dalla fluttuazione dei tassi di cambio, nella misura pari all’ammontare delle transazioni (prevalentemente ricavi) non coperte da transazioni di segno opposto espresse nella medesima valuta. Il Gruppo ha in essere una strategia volta alla graduale copertura dei rischi connessi all’andamento dei tassi di cambio, limitatamente ai rischi c.d. “transattivi”, e ha adottato una policy stringente in tema di rischio valute che fissa al 75% il limite minimo di copertura per valuta.

Tuttavia, anche per effetto del rischio c.d. “traslativo”, derivante dalla conversione in Euro dei bilanci delle società estere espressi in valuta locale, variazioni significative dei tassi di cambio possono comportare variazioni (positive o negative) sui risultati economici e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

 

RISCHI CONNESSI ALL’ANDAMENTO DEI TASSI D’INTERESSE

Il Gruppo non ha contratti di finanziamento significativi attivi da parte di terzi in quanto è pienamente in grado di autofinanziarsi. Il Gruppo ha peraltro la possibilità di ricorrere a finanziamenti da terzi, specificatamente bancari; nel caso scegliesse di ricorrere a tali finanziamenti, sarebbe soggetto al rischio di revisioni dei tassi d’interesse. Il Gruppo, a parziale copertura del rischio relativo a un incremento dei tassi, può porre in essere alcune attività di copertura; tuttavia, eventuali fluttuazioni significative dei tassi di interesse potrebbero comportare un incremento degli oneri finanziari, con conseguenze negative sui risultati economici del Gruppo.

 

RISCHI DI CREDITO

Moncler opera nel rispetto di politiche di controllo del credito finalizzate a ridurre i rischi derivanti dalla non solvibilità dei propri clienti wholesale. Tali politiche si basano su analisi preliminari approfondite in merito all’affidabilità dei clienti e su forme di copertura assicurativa e/o modalità di pagamento garantite. Inoltre, il Gruppo non ha significative concentrazioni del credito.

Tuttavia non si può escludere che l’insorgere di situazioni di sofferenza significativa presso alcuni clienti possa comportare delle perdite sui crediti, con conseguenze negative sui risultati economici del Gruppo. Moncler monitora e gestisce con particolare attenzione la propria esposizione nei confronti dei clienti wholesale con posizioni significative, anche tramite la richiesta e l’ottenimento di garanzie bancarie e depositi di denaro anticipatamente rispetto alle spedizioni.

 

RISCHI DI LIQUIDITÀ

Il Gruppo opera attuando attività di pianificazione finanziaria finalizzata a ridurre il rischio di liquidità, anche in considerazione della stagionalità del business. Sulla base dell’andamento dei fabbisogni finanziari, vengono pianificate con il sistema bancario le linee di credito necessarie per far fronte a tali fabbisogni, secondo una corrispondente distinzione fra linee a breve termine e a lungo termine.

Inoltre, a fronte del rischio di perdita del capitale disponibile, il Gruppo segue regole stringenti per ripartire in modo bilanciato i propri depositi e disponibilità liquide tra un numero adeguato di istituti bancari con rating di alto livello, evitandone la concentrazione e servendosi esclusivamente di prodotti finanziari privi di rischio.

 

RISCHI LEGATI AD ATTACCHI CIBERNETICI (“CYBER RISK”)

La rapida evoluzione tecnologica del settore e la crescente complessità organizzativa e tecnologica delle attività del Gruppo, espongono l’Azienda al potenziale rischio di attacchi cyber.

A tale riguardo, Moncler ha adottato una struttura di governance e un modello di gestione dei rischi cibernetici basato su standard internazionali e inclusivo di aspetti procedurali, formativi, di valutazione e revisione periodica dei rischi, che ha portato all’adozione delle migliori soluzioni tecnologiche e alla scelta dei migliori partner per rafforzare la protezione del perimetro aziendale, il controllo delle terze parti che interagiscono con i sistemi di Moncler, anche tramite nuove previsioni contrattuali, per garantire strumenti e processi solidi di business continuity. Inoltre, viene seguito un piano di penetration test con il supporto di tecnici specializzati, volto a identificare eventuali aspetti migliorativi della sicurezza informatica aziendale.

 

RISCHI LEGATI AI PROCESSI DI SVILUPPO E INTEGRAZIONE CON STONE ISLAND (SPORTSWEAR COMPANY S.P.A.)

Nel mese di dicembre 2020 Moncler S.p.A. e Sportswear Company S.p.A. (società che detiene il marchio Stone Island) hanno siglato un accordo secondo il quale Stone Island entrerà a far parte di Moncler.

Nell’attesa che tale operazione trovi completa attuazione nel corso del primo semestre 2021, sono state avviate attività di coordinamento tra le due società. In tale processo di integrazione, Moncler e Stone Island mettono a fattor comune culture imprenditoriali e manageriali delle rispettive organizzazioni nel pieno rispetto dell’identità e dell’autonomia dei marchi. Tale processo di coordinamento ed integrazione avviene sotto la guida di un “Comitato Strategico” e di un “Comitato di Coordinamento ed Integrazione” composto dal Top Management delle due società.

Nonostante le attività siano sviluppate con sensibilità nei confronti delle rispettive culture e grande attenzione alle priorità, la complessità e delicatezza del processo di integrazione è tale da non escludere che, lungo il percorso, si possano generare ritardi o aggiustamenti alle strategie definite.

 

RISCHI AMBIENTALI, SOCIALI E DI COMPLIANCE

Moncler, operando in diversi Paesi nel mondo, ritiene che il rispetto delle persone e dei diritti umani, nonché l’attenzione all’ambiente e la compliance con le leggi debbano essere considerati dei prerequisiti per una gestione responsabile del business. A tal fine si impegna a mettere in campo le politiche necessarie, a svolgere attività di due diligence e le opportune verifiche e a effettuare formazione e informazione in merito, onde minimizzare l’insorgere di eventuali rischi legati a questi temi. Questi rischi sono riportati all’interno del modello Enterprise Risk Management aziendale e per ognuno è indicata una probabilità di accadimento e un livello di impatto.

Nell’ambito delle nostre persone, tra i principali rischi riferiti all’area gestione delle risorse umane, Moncler ha identificato in particolare il rischio di dipendenza da figure chiave e la difficoltà nel trattenere e sviluppare talenti. Per farvi fronte, è stato implementato un sistema di valutazione della performance che copre l’intera popolazione aziendale e che prende in considerazione sia le soft skills che le competenze tecniche. Tale sistema consente la valorizzazione e lo sviluppo delle competenze individuali nel medio lungo termine, la definizione di piani di successione e la valorizzazione dei migliori talenti. Il Gruppo ha, inoltre, sviluppato un piano di incentivazione specificatamente indirizzato a figure manageriali e persone in ruoli chiave al fine di favorirne la retention. Con l’obiettivo di creare un ambiente di lavoro più attrattivo, infine, Moncler ha predisposto un piano di welfare in Italia, Regno Unito e Sud Corea e iniziative specifiche rivolte a promuovere il benessere dei dipendenti del sito produttivo in Romania e in altre Region.

Il rischio di violazione dei diritti umani a danno dei dipendenti delle società del Gruppo viene considerato esclusivamente a livello di rischio teorico, in virtù delle tutele previste sia dalle varie leggi e/o contratti collettivi di lavoro che dagli standard lavorativi enunciati nel Codice Etico di Moncler e dalle attività di presidio esercitate dalle sedi corporate. Al fine di garantire, inoltre, un processo robusto di selezione e assunzione delle persone nel rispetto del principio delle pari opportunità, Moncler ha in essere una Policy di Ricerca, Selezione e Assunzione del Personale di Gruppo. Nel corso del 2020 è stato costituito un Comitato per la Diversità e Inclusione con l’obiettivo di rafforzare la cultura dell’inclusione e valorizzare la diversità, dentro e fuori Moncler. Inoltre l’Azienda mette a disposizione delle proprie persone un sistema di whistleblowing per dare la possibilità a tutti di segnalare eventuali violazioni. 

Il modello di business di Moncler prevede che la produzione dei propri prodotti avvenga attraverso il sito produttivo di proprietà in Romania, e attraverso façonisti e fornitori di commercializzato in Italia e all’estero. Inoltre, l’Azienda acquista materie prime e servizi da un ampio numero di fornitori nel mondo. L’eterogeneità dei partner e l’estensione geografica nella quale Moncler opera hanno portato a investire ingenti risorse per prevenire e monitorare l’esistenza di eventuali rischi legati a violazioni dei diritti umani lungo la catena di fornitura, con un focus particolare verso i façon, i laboratori specializzati e i più rilevanti operatori della logistica. Moncler regolarmente verifica, anche con l’ausilio di società specializzate certificate, il rispetto da parte della propria filiera delle leggi applicabili e dei princìpi sanciti nel Codice Etico e nel Codice di Condotta dei Fornitori. Quest’ultimi, in particolare, definiscono gli standard di comportamento a cui i fornitori si devono attenere, pena la possibile risoluzione del rapporto di collaborazione. Il Gruppo è altresì impegnato a sensibilizzare, attraverso attività di formazione, i propri partner sull’importanza dei princìpi di un approvvigionamento responsabile.

Moncler pone, inoltre, particolare attenzione agli aspetti ambientali nello svolgimento delle proprie attività, benché gli impatti più significativi siano quelli indiretti. Uno dei driver strategici del Piano di Sostenibilità Moncler Born To Protect è la lotta ai cambiamenti climatici, a dimostrazione dell’impegno prioritario dell’Azienda a prevenire e mitigare eventuali rischi associati. In tal senso, il Gruppo ha sottoscritto l’Iniziativa dei Science Based Targets definendo obiettivi di riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra coerenti con l’impegno delle Nazioni Unite a limitare l’innalzamento massimo della temperatura mondiale rispetto ai livelli preindustriali. In generale, nell’ambito dei rischi ambientali Moncler definisce regole, processi e attività di controllo per gestire anche gli eventuali rischi provenienti dai propri fornitori di lavorazioni e materie prime, tramite l’adozione del Codice Etico e del Codice di Condotta dei Fornitori contenenti disposizioni vincolanti il cui rispetto viene verificato tramite audit ambientali svolti da enti terzi specializzati. Per quanto attiene, invece, agli impatti ambientali diretti, il Gruppo pone in atto numerose iniziative volte a favorirne la minimizzazione attraverso l’adozione di una Politica Ambientale, l’implementazione di un sistema di gestione ambientale, la definizione di impegni e target pubblici di riduzione dei consumi energetici, e attraverso il coinvolgimento e la sensibilizzazione dei propri dipendenti alla riduzione del consumo di carta, toner ed energia e l’incentivazione alla raccolta differenziata dei rifiuti. Moncler è certificata ISO 14001 nelle sedi corporate, nel polo logistico di Castel San Giovanni (Piacenza) e nella sede produttiva in Romania. Moncler integrerà la disclosure sulla gestione dei rischi legati ai cambiamenti climatici in linea con le raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD) entro il 2022.

L’Azienda ha, inoltre, adottato una Procedura di Compliance a livello di Gruppo al fine di: (i) divulgare la definizione di compliance di Moncler; (ii) stabilirne gli ambiti di applicabilità; (iii) fissare i princìpi generali di compliance adottati da Moncler; (iv) definire ruoli e responsabilità dei dipendenti; (v) fornire le linee guida sulla base dei pilastri del Group Compliance Program di volta in volta aggiornato.

Le attività poste in essere dalla funzione di Compliance di Gruppo, sin dalla sua costituzione, hanno avuto quindi l’obiettivo di rafforzare il sistema di monitoraggio e di gestione dei rischi di non conformità partendo dalle aree considerate più sensibili, quali l’antitrust, salute e sicurezza, privacy, e anticorruzione.

Moncler, inoltre, considera la protezione e la promozione della salute, della sicurezza e del benessere della persona un valore ed un principio prioritario del proprio modo di operare. Per questa ragione è stato dapprima implementato un efficace sistema di gestione conforme allo standard internazionale OHSAS 18001, successivamente aggiornato al più recente e completo standard di certificazione ISO 45001, a livello globale in tutti gli uffici, i negozi (ad esclusione degli shop-in-shop), le sedi logistiche e produttive, che prevede non solo l’applicazione di regole di gestione omogenee, dettagliate nella Politica per la Gestione della Salute e Sicurezza, arricchite nel 2020 dall’adozione di protocolli sanitari per prevenire i rischi di pandemia da Covid-19, ma anche verifiche periodiche in tutti i luoghi di lavoro in cui il personale del Gruppo presta attività lavorative. Il sistema di gestione, coadiuvato da importanti attività di formazione e sensibilizzazione, sia sul personale Moncler che sui fornitori, svolge una funzione fondamentale nel ridurre il rischio di infortuni sul luogo di lavoro. 

Il Gruppo, inoltre, da sempre presidia in maniera attenta tutte le tematiche legate alla privacy. A questo proposito, oltre ad aver rafforzato all’interno del proprio Codice Etico la sezione dedicata, ha predisposto tutte le attività necessarie per l’adeguamento del proprio Modello alla nuova normativa europea entrata in vigore a maggio 2018, tra cui una politica specifica e attività di sensibilizzazione per tutti i dipendenti. Nel corso del 2020, è stata svolta l’attività di follow up sul completamento delle azioni di rafforzamento del sistema di controllo interno emerse nell’audit sul rispetto della normativa privacy vigente in tema di gestione dei dati dei clienti.

Con riferimento, invece, alle misure di prevenzione della corruzione, Moncler ha sviluppato e adottato un Modello Anticorruzione, che prevede, tra le altre, una ricognizione normativa sui reati di corruzione nei Paesi in cui l’Azienda opera, identificando le aree e i processi aziendali più a rischio di corruzione. È stata, quindi, definita una Politica Anticorruzione, adottata da ciascuna società del Gruppo Moncler, che definisce le responsabilità di monitoraggio dei cambiamenti della normativa, i controlli a presidio del rischio, la formazione, le attività di audit, la gestione e il reporting dei casi di non-compliance.

I principali rischi di natura sociale identificati da Moncler includono prioritariamente quelli per il cliente, legati alla sicurezza del prodotto e la contraffazione. A tutela della salute e della sicurezza del cliente, il Gruppo richiede ai propri fornitori di operare nel rispetto delle più restrittive legislazioni internazionali applicabili in materia di sostanze chimiche pericolose o potenzialmente pericolose e sottopone costantemente i prodotti ad accurati controlli sulla composizione chimica e sulle caratteristiche fisico-meccaniche. I fornitori sono vincolati contrattualmente ad attenersi alle linee guida contenute in una Product Restricted Substances List (PRSL) aggiornata nel 2020, che definisce i parametri più restrittivi di utilizzo di alcune sostanze. Per verificare l’attuazione di tali linee guida vengono effettuati test sulla composizione chimica delle materie prime presso laboratori terzi specializzati da parte del fornitore e/o di Moncler stessa. Il Gruppo, infatti, per presidiare pienamente questo rischio ha istituito una funzione interna (Operations Compliance Department) completamente dedicata. In un’ottica di maggiore tutela dei clienti e del Brand, il Gruppo è impegnato da tempo alla lotta alla contraffazione. Moncler a tal fine ha messo in campo una serie di strumenti di gestione e prevenzione: dalla creazione di un dipartimento interno specializzato in Proprietà Intellettuale e Brand Protection alla definizione di dettagliate procedure, dalla collaborazione con le forze dell’ordine, le dogane e altri brand del lusso all’attività di formazione e verifica sui fornitori, fino all’utilizzo di etichette anticontraffazione applicate su tutti i prodotti. 

Infine, la promozione dell’animal welfare rappresenta per Moncler un’area di particolare impegno. Per questa ragione l’Azienda richiede ai propri fornitori di rispettare i requisiti di benessere animale così come sanciti nel proprio Codice di Condotta dei Fornitori. In particolare, richiede e verifica che le sue filiere di approvvigionamento della piuma rispettino stringenti requisiti enunciati nel Protocollo proprietario DIST (Down Integrity System & Traceability). Il Gruppo effettua in maniera continuativa verifiche, con il supporto di ente terzo specializzato, a garanzia di un adeguato trattamento degli animali. 

RISCHI EMERGENTI

CONFLITTI TRA STATI

Nei prossimi tre-cinque anni, secondo le previsioni del World Economic Forum, tra i principali potenziali rischi emergenti, esterni, non operativi ma fortemente impattanti sotto un profilo commerciale si ipotizza l’insorgere di situazioni di conflitto tra Stati.

Rivalità economiche, politiche e tecnologiche tra Paesi, come per esempio tra Cina e America, potrebbero portare a un aumento graduale delle tensioni tra Stati ed arrivare potenzialmente ad una frattura dei rapporti.

Questo rischio rappresenta una minaccia particolarmente rilevante per il settore del lusso e quindi anche per Moncler. Infatti, come per altre società del settore, l’insorgere di attriti politici può condizionare le importazioni ed esportazioni delle materie prime, i dazi commerciali, la commercializzazione dei prodotti e il goodwill dei consumatori verso i prodotti esteri e quindi rappresentare un rischio.

 

Impatto

I conflitti tra gli Stati possono generare due principali impatti: l’innalzarsi di barriere commerciali e la perdita di goodwill da parte del consumatore verso prodotti esteri a causa dell’emergere di nazionalismi.

Il deteriorarsi delle relazioni tra gli Stati potrebbe portare all’inasprimento delle tasse e dei dazi al fine di disincentivare la commercializzazione delle merci. Allo stesso tempo se le relazioni tra i governi diventassero complesse, i cittadini potrebbero iniziare a manifestare un atteggiamento avverso nei confronti dei brand provenienti da altri Paesi.

 

Azioni di mitigazione

La strategia di Moncler si è sempre basata su un continuo lavoro di rafforzamento della riconoscibilità e reputazione del Brand sia a livello internazionale sia locale.

In Moncler crediamo infatti che l’equity del Brand sia tutto. Ogni progetto è pensato per rendere il Brand più forte e per costruire una relazione di fiducia con il cliente. Durante il Covid-19, la società ha continuato a supportare il marchio Moncler e a rafforzare l’autenticità della relazione con il cliente e la comunità locale. Intendiamo continuare a perseguire questo obiettivo anche negli anni futuri, in modo da consentire a Moncler di rafforzare il legame emozionale con i clienti locali mitigando nel contempo l’impatto proveniente dai rischi conseguenti ad eventuali crescenti sentimenti nazionalisti.

Moncler continuerà inoltre ad approvvigionare le materie prime da tutto il mondo limitando quindi la dipendenza da un singolo Paese e continuerà a diversificare la propria strategia commerciale.

 

CRISI DEL DEBITO

In linea con il World Economic Forum Risk Perception 2020, tra i rischi con maggiore impatto nei prossimi anni (probabilmente nei futuri 3-5 anni),  si mette in evidenza un’ipotetica la crisi del debito.

Si tratta di un rischio significativo, esterno, non operativo, commercialmente impattante: l’aumentare dei livelli del debito pubblico, cosi come di quello privato, potrebbe portare a una crisi finanziaria globale.

 

Impact

Una potenziale crisi del debito potrebbe generare un impatto sulla crescita dell’economia globale nonché sulle performance degli indici borsistici, incidere sui consumi nel settore del lusso e nelle valutazioni delle azioni delle società quotate. Di conseguenza, questo rischio potrebbe impattare negativamente sia le performance di vendita di Moncler, a causa di una riduzione della fiducia dei consumatori e  un decrescente potere di acquisto sia il valore delle sue azioni.

 

Azioni di mitigazione

Tra le misure di mitigazione, Moncler ha identificato due attività: costruire un solido rapporto con il cliente e diversificare l’offerta dei prodotti con entry price più basso a livello locale, avendo cura di non compromettere il valore del Brand.

La strategia di Moncler si è sempre basata su un continuo lavoro di rafforzamento della consapevolezza e reputazione del Brand a livello internazionale e locale.

In Moncler crediamo che il Brand sia tutto. Ogni progetto è pensato per rendere il Brand più forte e per costruire una relazione di fiducia con il cliente. Durante il Covid-19, la società ha continuato a supportare il brand Moncler e a rafforzare l’autenticità della relazione con il cliente e la comunità locale. Intendiamo continuare a perseguire questo obiettivo anche negli anni futuri, in modo da consentire a Moncler di rafforzare il legame emozionale con i clienti mitigando il rischio della contrazione delle vendite e rimanendo al tempo stesso un brand rilevante per il consumatore. Nel contempo, stiamo valutando l’opportunità di introdurre alcuni prodotti con entry price senza tuttavia compromettere il posizionamento di mercato del Brand.

Con riferimento al rischio di minor liquidità e investimenti nel mercato azionario, la Società continuerà a rafforzare la relazione di lungo termine costruita con gli investitori istituzionali.

NOTE

12 Registration, Evaluation, Authorisation and Restriction of Chemicals.
13 National Standard of the People’s Republic of China.
14 Japanese Industrial Standards.