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INVESTOR RELATIONS DI MONCLER

Le materie prime principalmente utilizzate da Moncler sono: tessuti, filati e piuma. In questo ambito l’Azienda collabora continuamente con i propri fornitori e richiede che i processi produttivi siano strutturati in modo tale da ottimizzarne l’uso e il taglio ed evitare quindi sprechi. Inoltre, per quanto riguarda le materie prime collegate al prodotto, Moncler è sempre alla ricerca di soluzioni innovative a basso impatto ambientale. Nel corso del 2019 dopo la gamma di capi riciclati ha lanciato sul mercato il piumino BIO-based e carbon neutral ideato con materiali di origine naturale e vegetale.

 

Anche la carta e il cartone, impiegati per le attività di ufficio o per i packaging di prodotto, sono oggetto di particolare attenzione e di progetti di miglioramento, con riferimento alla certificazione di provenienza, alla percentuale di prodotto riciclato contenuto e, ove possibile, alla limitazione dell’utilizzo fino alla raccolta differenziata finalizzata al riciclo.

 

È stata messa in atto un’azione di promozione a livello mondiale dell’utilizzo di carta proveniente da fonti responsabili, ovvero fonti che garantiscono una gestione delle foreste rispettosa dell’ambiente.
Come conseguenza di questo sforzo congiunto e progressivo, già a partire dal 2017, circa il 100% di carta utilizzata negli

uffici e nei negozi proviene da fonti responsabili, la totalità dei materiali logati utilizzati nel mondo sono realizzati con carta prodotta senza cloro elementare (Elemental Chlorine Free – ECF), proveniente da fonti responsabili e, per quasi il 100%, da stabilimenti produttivi certificati ISO 14001.

 

Per quanto riguarda il packaging, le scatole di confezionamento utilizzate sono composte da carta/cartone proveniente da fonti responsabili per la quasi totalità e tutte le shopping bag sono realizzate con carta 100% da fonti responsabili, di cui il 40% derivata da materia prima riciclata, e cartoncino di rinforzo proveniente al 100% da fonti responsabili di cui il 90% derivato da materia prima riciclata, e sono pensate per essere riutilizzate dal cliente. Le shopping bag hanno inoltre degli elementi in cotone.

 

Inoltre Moncler già a partire da ottobre 2019 ha aderito alla nuova normativa che entrerà ufficialmente in vigore dal 2020 riguardante il divieto di utilizzo di Bisfenolo. Tutta la carta termica presente nelle sedi e nei negozi del mondo è “BPA-FREE”.

L’inquinamento derivante dalla plastica è ormai diventato un tema molto importante per il nostro pianta su cui anche Moncler sente di dover contribuire

attraverso impegni concreti. È infatti obiettivo del Gruppo ridurre progressivamente l’uso della plastica vergine monouso di origine fossile, ossia la plastica convenzionale, fino ad arrivare alla sua completa eliminazione entro il 2023. Se da un lato l’Azienda sta cercando di ridurre l’impiego della plastica nel packaging quando tale materiale non è necessario o di limitarne la grammatura (ad esempio riducendo lo spessore), dall’altro sta analizzando materiali alternativi e innovativi come le bio-plastiche (derivanti da fonti vegetali e non di origine fossile), materiali compostabili, biodegradabili e plastiche riciclate. Inoltre, consapevole dell’importanza di agire sulla riduzione degli impatti ambientali fin dalla fase di eco-design, quando possibile Moncler si impegna a realizzare packaging mono materiali o facilmente disassemblabili per favorirne la riciclabilità.

A tal fine nel corso del 2019 è stata avviata un’attività di mappatura dei volumi di plastica utilizzati negli uffici, nei negozi e nei poli logistici ed a partire dalla collezione primavera/estate 2019 è stata eliminata tutta la plastica utilizzata nel packaging delle scarpe, consentendo una riduzione di circa 2,5 tonnellate. Per quanto riguarda le grucce appendiabiti, già da molti anni, sono tutte realizzate in plastica riciclata.

PROMUOVERE L’ATTENZIONE ALL’AMBIENTE COINVOLGENDO I DIPENDENTI

Da diversi anni Moncler ha avviato numerose iniziative volte a sensibilizzare i dipendenti ad un uso consapevole delle risorse naturali e a promuovere costante attenzione agli impatti ambientali derivanti dalle attività quotidiane.

Iniziative per ridurre l’utilizzo della plastica

Già a partire dal 2018, al fine di ridurre l’uso della plastica Moncler ha distribuito a tutti i dipendenti degli uffici e dei negozi a livello mondo una borraccia in acciaio inossidabile, durevole e riutilizzabile. Sempre su questo fronte sono state avviate delle iniziative specifiche presso le sedi corporate italiane. In particolare, nella sede corporate di Trebaseleghe (Padova) è stato implementato un innovativo sistema di fornitura di acqua potabile per i dipendenti, che attinge l’acqua direttamente dalla rete idrica e la serve filtrata e rinfrescata attraverso un distributore, riducendo drasticamente il consumo di plastica. Inoltre tutti distributori automatici sono stati dotati di un sistema di raccolta differenziata che restituisce ai dipendenti 2 centesimi di euro per ogni prodotto in plastica smaltito correttamente (es. bottiglie, vasetti di yogurt). Seppure l’importo economico sia puramente simbolico, il valore è rappresentato dal messaggio educativo trasmesso ai dipendenti volto a premiare i comportamenti virtuosi. Infine presso la mensa della sede

corporate di Milano, tutte le bottiglie di plastica per l’acqua sono state sostituite da bottiglie in vetro riutilizzabili. Questo è stato possibile grazie all’installazione di 2 colonnine di acqua, collegate con la rete idrica, che filtrano e depurano l’acqua e consentono di riempire nuovamente le bottiglie di vetro. Nel corso del 2019 sono proseguite le attività volte a ridurre l’utilizzo della plastica. È stata realizzata un’analisi presso tutte le sedi corporate a livello mondo per monitorare e quantificare l’utilizzo della plastica mono uso. Tutte le sale riunioni sono state dotate di bicchieri e bottiglie in vetro ed è stata avviata una campagna di sensibilizzazione per promuovere l’installazione e l’uso di erogatori di acqua con boccione o, dove possibile, direttamente collegati a rete idrica. Sono proseguite delle iniziative anche presso le sedi corporate italiane, in particolare i bicchieri e le palette in plastica degli erogatori di bevande calde sono stati tutti sostituiti con materiali compostabili o meno impattanti sull’ambiente, realizzati con carta certificata FSC o PEFC e alcuni sono Ok Compost. Alcune delle palette sono realizzate con amido di mais o in legno. Inoltre, nei distributori di bevande fredde è stata effettuata la sostituzione dei contenitori in PET con contenitori in alluminio o carta/cartone.

Iniziative per ridurre il consumo di carta

Nell’ottica di sensibilizzare i dipendenti sull’impatto ambientale delle azioni quotidiane e di promuovere comportamenti virtuosi anche negli uffici, a partire dal 2016, presso le sedi corporate italiane, sono stati installati dei codici personali da utilizzare per le operazioni di stampa dei documenti. L’obiettivo è la responsabilizzazione delle persone e la razionalizzazione del numero di documenti stampati e, conseguentemente la riduzione del consumo di toner e carta. Dal 2018 il progetto è stato esteso agli uffici della Region EMEA a Parigi e alla sede logistica di Castel San Giovanni (Piacenza).

Un altro progetto avviato negli ultimi mesi del 2018 e proseguito nel 2019, che ha consentito una riduzione significativa del consumo di carta, è lo sviluppo di un archivio elettronico delle fatture passive. Tale programma di digitalizzazione di tutte le fatture passive è a regime in Italia, Francia, Austria, Germania, Belgio, Svizzera, Regno Unito, Danimarca, Olanda, Spagna, Norvegia, Svezia, Irlanda ed Emirati Arabi Uniti ed è in fase di attivazione negli Stati Unite e in Canada. Tutto il processo ha consentito di ridurre nel 2019 circa 800 kg il consumo di carta.

NOTE

9 Inclusi, a titolo di esempio, biglietti visita, buste, biglietti with compliments, blocchi riparazioni, block notes, cataloghi, cartelline, carta da lettera, schede clienti.

10 Inclusi, a titolo di esempio, rotoli termici, scontrini, etichette, carta per plotter.

11 Nella categoria sono inclusi anche i rotoli di carta termica: alcuni componenti di questa tipologia di carta reagiscono al calore, rendendola non riciclabile.

12 Le scatole di confezionamento includono, oltre alle scatole e-commerce, anche altre tipologie quali ad esempio le scatole per i gift, per le scarpe, ecc.

13 Alcune scatole contengono calamita, non riciclabile.

14 I dati si riferiscono al perimetro uffici Italia, sede logistica italiana e sede produttiva in Romania. Non includono i rifiuti gestiti direttamente dalle aziende municipalizzate locali.

15 La voce include le altre tipologie di smaltimento tra cui la discarica.

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