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INVESTOR RELATIONS DI MONCLER

La normale gestione del business e lo sviluppo della propria strategia espone Moncler a diverse tipologie di rischio che potrebbero influire negativamente sui risultati economici e sulle condizioni patrimoniali e finanziarie del Gruppo stesso.

 

I più importanti rischi di business sono costantemente monitorati dal Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e periodicamente esaminati dal Consiglio di Amministrazione, il quale ne tiene conto nello sviluppo della strategia.

 

RISCHI CONNESSI AL MERCATO IN CUI OPERA IL GRUPPO E ALLE CONDIZIONI ECONOMICHE GENERALI
Moncler opera nel settore dei beni di lusso. Tale settore è caratterizzato da un’importante correlazione tra la domanda dei beni e il livello di ricchezza, di crescita economica e di stabilità dei Paesi in cui la domanda è generata. La capacità del Gruppo di sviluppare il proprio business dipende, quindi, anche dalla situazione economica dei vari Paesi in cui esso opera.
Nonostante Moncler sia presente con le proprie attività in un numero significativo di Paesi in tutto il mondo, riducendo con ciò il rischio di un’elevata concentrazione, l’eventuale deterioramento delle condizioni economiche in uno o più mercati in cui esso opera potrebbe provocare conseguenze negative sulle vendite e sui risultati economici e finanziari.

 

RISCHI CONNESSI ALL’IMMAGINE, REPUTAZIONE E RICONOSCIBILITÀ DEL MARCHIO
Il settore dei beni di lusso è influenzato dai cambiamenti dei gusti e delle preferenze dei clienti, nonchè degli stili di vita nelle diverse aree geografiche in cui esso opera. Il successo di Moncler è influenzato in maniera rilevante dall’immagine, dalla reputazione e dalla riconoscibilità del marchio stesso. Il Gruppo si adopera costantemente per mantenere ed accrescere la forza del marchio Moncler prestando attenzione alla qualità dei prodotti, al design, all’innovazione, alla comunicazione e allo sviluppo del proprio modello distributivo attraverso criteri di selettività, qualità e sostenibilità. Moncler è impegnata ad integrare valutazioni di sostenibilità nelle proprie azioni e decisioni, ritenendo la continua creazione di valore per tutti i propri stakeholder fondamentale e prioritaria per rafforzare la propria reputazione.
Qualora in futuro il Gruppo non fosse in grado, attraverso i propri prodotti e le proprie attività, di mantenere alta l’immagine, la reputazione e la riconoscibilità del proprio marchio, le vendite e i risultati economici potrebbero risentirne.

 

RISCHI CONNESSI ALLA DIPENDENZA DA FIGURE CHIAVE
I risultati ed il successo di Moncler dipendono in misura significativa dall’abilità dei propri amministratori esecutivi e degli altri componenti del management, che hanno avuto un ruolo determinante per lo sviluppo del Gruppo e che vantano una significativa esperienza nel settore dei beni di lusso.
Nonostante Moncler ritenga di essersi dotato di una struttura operativa e dirigenziale capace di assicurare la continuità del business, qualora il rapporto in essere con alcune di queste figure professionali si interrompesse senza una tempestiva ed adeguata sostituzione, la capacità competitiva del Gruppo e le relative prospettive di crescita potrebbero risentirne con conseguenze negative sui risultati economici e finanziari del Gruppo medesimo.

 

RISCHI CONNESSI AI RAPPORTI CON I PRODUTTORI TERZI
Moncler gestisce direttamente lo sviluppo delle collezioni così come l’acquisto delle materie prime, mentre per la fase di confezionamento dei propri capi si avvale sia di soggetti terzi indipendenti (façonisti), che operano sotto la stretta supervisione del Gruppo, sia di produzione interna.
Nonostante il Gruppo non dipenda in misura significativa da alcun façonista, non può escludersi che l’eventuale interruzione o cessazione per qualsiasi causa dei rapporti con tali soggetti possano influenzare in misura negativa l’attività del Gruppo con conseguenze sulle vendite e sui risultati economici.
Moncler ha in essere un controllo costante e continuo sulla propria filiera di produttori terzi al fine di assicurarsi, oltre agli elevati requisiti di qualità, il pieno rispetto, tra le altre, delle leggi sul lavoro e sull’ambiente e dei principi del proprio Codice Etico e del Codice Fornitori. Moncler attua “audit” presso i terzisti e presso i loro subfornitori. Purtuttavia non si può escludere il rischio che qualcuno non rispetti pienamente i contratti stipulati con Moncler.

 

RISCHI CONNESSI AL COSTO ED ALLA DISPONIBILITÀ DI MATERIE PRIME DI ELEVATA QUALITÀ, AL CONTROLLO DELLA FILIERA E AI RAPPORTI CON I FORNITORI
La realizzazione dei prodotti Moncler richiede materie prime di elevata qualità, tra le quali, a titolo esemplificativo, nylon, piuma e cotone. Il prezzo delle materie prime dipende da un’ampia varietà di fattori, in larga misura non controllabili dal Gruppo e difficilmente prevedibili.
Nonostante negli ultimi anni Moncler non abbia incon- trato particolari difficoltà nell’acquisto delle materie prime in misura adeguata e di qualità elevata, non si può escludere che l’insorgere di eventuali tensioni sul fronte dell’offerta possano comportare difficoltà di approvvigionamento causando un incremento di costi con conseguenze negative sui risultati economici del Gruppo.
Moncler adotta una stringente politica con tutti i fornitori di materie prime i quali devono rispettare chiari vincoli di qualità e di rispetto delle leggi vigenti in materia di protezione dei lavoratori, di rispetto degli animali e dell’ambiente. Relativamente al rispetto degli animali, Moncler ha costituito un multi-stakeholder forum che ha approvato il Protocollo DIST (Down Integrity System & Traceability) dedicato alla piuma a cui i fornitori si devono attenere scrupolosamente, a garanzia della tracciabilità della materia prima, del rispetto dell’animale e della più alta qualità lungo tutta la filiera.

RISCHI CONNESSI ALLA RETE DISTRIBUTIVA
Moncler sviluppa una parte crescente dei propri ricavi attra- verso il canale retail, costituito da negozi monomarca gestiti direttamente (DOS). Il Gruppo ha dimostrato negli anni la capacità di aprire nuovi negozi nelle posizioni più prestigiose delle più importanti città del mondo e all’interno di department stores di altissimo profilo, nonostante la competizione fra gli operatori del settore dei beni di lusso per assicurarsi tali posizioni sia molto forte. Per tale motivo, non si può escludere che in futuro il Gruppo possa incontrare difficoltà nell’apertura di nuovi punti vendita, con conseguenze negative sulle prospettive di crescita del business.
Inoltre, per sua natura, il business retail è caratterizzato da una maggiore incidenza di costi fissi, principalmente legati ai contratti d’affitto. Nonostante il management Moncler abbia dimostrato negli anni la capacità di sviluppare un business retail profittevole, non si può escludere che un eventuale rallentamento del fatturato possa ridurre la capacità del Gruppo di generare profitto.

 

RISCHI CONNESSI ALLA CONTRAFFAZIONE DEI MARCHI E DEI PRODOTTI E ALLA TUTELA DEI DIRITTI DI PROPRIETÀ INTELLETTUALE
Il mercato dei beni di lusso è caratterizzato da fenomeni di contraffazione dei marchi e dei prodotti.
Moncler ha effettuato importanti investimenti per l’adozione di tecnologie innovative che consentono di tracciare il prodotto lungo tutta la catena del valore per prevenire e mitigare gli effetti delle attività di contraffazione dei propri marchi e prodotti e per proteggere i propri diritti di proprietà intellettuale nei territori in cui opera. Tuttavia, non si può escludere che la presenza sul mercato di significative quantità di prodotti contraffatti possa influenzare negativamente l’immagine del marchio, con conseguenze negative sulle vendite e sui risultati economici.

 

RISCHI CONNESSI ALL’EVOLUZIONE DEL QUADRO NORMATIVO
Moncler opera in un contesto internazionale complesso ed è soggetto, nelle varie giurisdizioni in cui è attivo, a normative e regolamenti, che vengono costantemente monitorati, soprattutto per quanto attiene alla salute e sicurezza dei lavoratori, alla tutela dell’ambiente, alle norme sulla fabbricazione dei prodotti e sulla loro composizione, alla tutela dei clienti, alla tutela dei diritti di proprietà industriale ed intellettuale, alle norme sulla concorrenza, a quelle fiscali e, in generale, a tutte le disposizioni regolamentari di riferimento.
Il Gruppo opera secondo le disposizioni di legge vigenti. Tuttavia, poiché la normativa su alcune materie, soprattutto fiscali, si caratterizza per un elevato grado di complessità e soggettività, non si può escludere che un’interpretazione diversa da quella applicata dal Gruppo, possa avere un impatto significativo sui risultati economici.
In aggiunta, l’emanazione di nuove normative o modifiche a quelle vigenti, che dovessero imporre l’adozione di standard più severi, potrebbero comportare, a titolo esemplificativo, costi di adeguamento delle modalità produttive o delle caratteristiche dei prodotti o, ancora, limitare l’operatività del Gruppo con conseguenze negative sui risultati economici”.

 

RISCHI CONNESSI ALL’ANDAMENTO DEI TASSI DI CAMBIO
Moncler opera sui mercati internazionali anche utilizzando valute diverse dall’Euro, quali prevalentemente Yen, Dollaro USA, Renminbi e Dollaro Hong Kong. È pertanto esposto al rischio derivante dalla fluttuazione dei tassi di cambio, nella misura pari all’ammontare della transazioni (prevalentemente ricavi) non coperte da transazioni di segno opposto espresse nella medesima valuta. Il Gruppo ha avviato nel 2014 una strategia volta alla graduale copertura dei rischi connessi all’andamento dei tassi di cambio, limitatamente ai rischi c.d. “transattivi”.
Tuttavia, anche per effetto del rischio c.d. “traslativo”, derivante dalla conversione in Euro dei bilanci delle società estere espressi in valuta locale, variazioni significative dei tassi di cambio possono comportare variazioni (positive o ne- gative) sui risultati economici e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Per ulteriori informazioni si rinvia allo specifico paragra- fo delle Note al Bilancio 9.1.

 

RISCHI CONNESSI ALL’ANDAMENTO DEI TASSI D’INTERESSE
La Posizione Finanziaria Netta del Gruppo è costituita da disponibilità liquide e da finanziamenti bancari espressi preva- lentemente in Euro ed è soggetta al rischio di revisioni dei tassi d’interesse su tale valuta. Il Gruppo, a parziale copertura del rischio relativo a un incremento dei tassi, ha posto in essere alcune attività di copertura.
Tuttavia, eventuali fluttuazioni significative dei tassi di interesse potrebbero comportare un incremento degli oneri finanziari, con conseguenze negative sui risultati economici del Gruppo.
Per ulteriori informazioni si rinvia allo specifico paragrafo delle Note al Bilancio 9.1.

 

RISCHI DI CREDITO
Moncler opera nel rispetto di politiche di controllo del credito finalizzate a ridurre i rischi derivanti dalla non solvibilità dei propri clienti wholesale. Tali politiche si basano su analisi preliminari approfondite in merito all’affidabilità dei clienti e su forme di copertura assicurativa e/o modalità di pagamento garantite. Inoltre, il Gruppo non ha significative concentrazioni del credito.
Tuttavia non si può escludere che l’insorgere di situazioni di sofferenza significativa presso alcuni clienti possa comportare delle perdite sui crediti, con conseguenze negative sui risultati economici del Gruppo.
Per ulteriori informazioni si rinvia allo specifico paragrafo delle Note al Bilancio 9.2.

 

RISCHI DI LIQUIDITÀ
Il Gruppo opera attuando attività di pianificazione finanziaria finalizzata a ridurre il rischio di liquidità, anche in considerazione della stagionalità del business. Sulla base dell’andamento dei fabbisogni finanziari, vengono pianificate con il sistema bancario le linee di credito necessarie per far fronte a tali fabbisogni, secondo una corrispondente distinzione fra linee a breve termine e a lungo termine.
Per ulteriori informazioni si rinvia allo specifico paragrafo delle Note al Bilancio 9.3.

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