RISCHI LEGATI AD ATTACCHI CIBERNETICI ( CYBER RISKS ) E ALLA TUTELA DEI DATI PERSONALI Il 22 dicembre 2021, Moncler è stata vittima di un sofisticato at- tacco malware a danno dei propri sistemi informatici a causa del quale è stato temporaneamente sospeso il funzionamento dei ser- vizi IT, poi gradualmente ripristinati in massima sicurezza e sen- za effetti significativi sul business. Tuttavia, l'attacco malware ha causato l'esfiltrazione, con conseguente perdita di confidenziali- tà, di informazioni personali dei dipendenti, dei clienti presenti nel database aziendale e di alcuni fornitori, consulenti e partner com- merciali. Tale data breach è stato oggetto di pronta comunicazio- ne sia alle autorità competenti, incluso il Garante per la Protezione dei Dati Personali italiano ed esteri, sia ai diretti interessati. Inol- tre, è stato attivato da subito un team di esperti di cybersecurity che, tra l altro, ha contribuito a fornire elementi per rafforzare le misure di sicurezza sulle infrastrutture IT.
La Società collabora tutt'ora con le Autorità per la protezione dei dati personali localmente competenti al fine di fornire tutte le informazioni di volta in volta richieste e, ad oggi, non vi è evidenza di eventuali sanzioni nei confronti del Gruppo riferibili all'attacco. Tuttavia, la possibilità che la Società da un lato sia oggetto di san- zioni pecuniarie, anche di importo rilevante, e dall'altro sia desti- nataria di richieste di risarcimento danni da parte di singoli clienti o gruppi di clienti non è possibile escluderla allo stato attuale.
Inoltre, nonostante il percorso di rafforzamento delle misu- re di sicurezza informatica e delle competenze interne ed ester- ne, la rapida evoluzione tecnologica e la crescente complessità organizzativa del Gruppo unitamente alla crescente sofisticazio- ne e frequenza degli attacchi informatici, espongono il Gruppo al potenziale rischio di nuovi attacchi cyber. A tale riguardo Moncler sta ulteriormente rafforzando il modello adottato di gestione dei rischi cibernetici, che include aspetti procedurali, formativi, di va- lutazione e revisione periodica dei rischi, anche in relazione alle terze parti. Tale modello ha il fine ultimo di garantire l implemen- tazione di strumenti e processi solidi di protezione e di business continuity, che comprendono l adozione delle migliori tecnologie e metodologie di identificazione e protezione del Gruppo dalle mi- nacce informatiche.
RISCHI CONNESSI AL COSTO ED ALLA DISPONIBILITÀ DI MATERIE PRIME DI ELEVATA QUALITÀ, AL CONTROLLO DELLA FILIERA E AI RAPPORTI CON I FORNITORI La realizzazione dei prodotti a marchio Moncler e Stone Island ri- chiede materie prime di elevata qualità, tra le quali, a titolo esem- plificativo piuma, nylon, cotone e lana. Il prezzo e la disponibilità delle materie prime dipendono da un ampia varietà di fattori, in lar- ga misura non controllabili dal Gruppo e difficilmente prevedibili.
Nonostante negli ultimi anni il Gruppo sia sempre riuscito a garantirsi un approvvigionamento di materie prime in misura ade- guata e di qualità elevata come dimostrato in particolare anche nel corso del 2021 caratterizzato da aumenti dei costi delle mate- rie prime, dei trasporti e del costo del lavoro oltre che da una mag- giore difficoltà di approvvigionamento non si può escludere che l insorgere di eventuali ulteriori tensioni sul fronte dell offerta pos- sano comportare difficoltà di approvvigionamento causando un incremento significativo di costi con conseguenze negative sui suoi risultati economici. Proprio al fine di minimizzare i rischi le- gati ad una potenziale indisponibilità delle materie prime nei tempi richiesti dalla produzione, il marchio Moncler adotta una strategia multi-sourcing di diversificazione dei fornitori e programma gli ac- quisti con un orizzonte temporale di medio termine. Inoltre, tali for- nitori di materie prime devono contrattualmente rispettare precisi vincoli di qualità e di rispetto delle leggi vigenti in materia di prote- zione dei lavoratori, in materia di condizioni di lavoro e di conformi- tà alle normative giuslavoristiche locali, di rispetto del benessere animale, dell ambiente e nell uso di sostanze chimiche pericolose.
Con riferimento ai diritti dei lavoratori, il Gruppo Moncler in- clude tra i criteri di qualifica dei fornitori il superamento di audit sociali svolti da professionisti qualificati.
Relativamente al rispetto degli animali, il marchio Moncler ha costituito un multi-stakeholder forum che ha approvato e con- tinuamente monitora ed integra il Protocollo DIST (Down Integrity System & Traceability) dedicato alla piuma, a cui i fornitori si de- vono attenere scrupolosamente, a garanzia della tracciabilità del-
la materia prima, del rispetto dell animale e della più alta qualità lungo tutta la filiera. Relativamente alle sostanze chimiche peri- colose, il Gruppo richiede ai propri fornitori di operare nel rispetto assoluto delle più restrittive legislazioni internazionali applicabili in materia di sostanze chimiche pericolose o potenzialmente pe- ricolose, tra cui il regolamento europeo REACH14, gli standard ci- nesi GB15, le norme giapponesi JIS16 e di essere compliant con la Product Restricted Substance List (PRSL) e la Manufacturing Re- stricted Substances List (MRSL) aziendali che includono non solo parametri derivanti da leggi, ma anche molti requisiti volontari più restrittivi, in linea con un precautionary approach.
RISCHI CONNESSI ALL IMMAGINE, REPUTAZIONE E RICONOSCIBILITÀ DEI MARCHI Il settore dei beni di lusso è influenzato dai cambiamenti dei gusti e delle preferenze dei consumatori, nonché degli stili di vita nelle diverse aree geografiche in cui esso opera. Il successo del Grup- po Moncler è influenzato in maniera rilevante dall immagine, dal- la reputazione e dalla riconoscibilità dei suoi marchi. Il Gruppo si adopera costantemente per mantenere ed accrescere la forza del marchio Moncler e del marchio Stone Island prestando attenzio- ne alla qualità dei prodotti, all innovazione, alla comunicazione e allo sviluppo del proprio modello distributivo attraverso criteri di selettività, qualità e sostenibilità, anche nella scelta delle contro- parti con cui operare. Il Gruppo integra valutazioni di sostenibili- tà, anche connesse al rispetto di valori locali (religiosi, culturali e sociali) nelle proprie strategie di comunicazione e marketing, rite- nendo la continua creazione di valore per tutti i propri stakeholder fondamentale e prioritaria per rafforzare la propria reputazione.
Qualora in futuro il Gruppo non fosse in grado, attraverso i propri prodotti e le proprie attività, di mantenere alta l immagine, la reputazione e la riconoscibilità dei propri marchi, le vendite e i risultati economici potrebbero risentirne.
RISCHI CONNESSI AI RAPPORTI CON I PRODUTTORI TERZI Il Gruppo Moncler, sia con il marchio Moncler che con il marchio Stone Island, gestisce direttamente lo sviluppo delle collezioni così come l acquisto o la scelta delle materie prime, mentre per la fase di confezionamento dei propri capi si avvale sia di soggetti terzi indi- pendenti (façonisti), che operano sotto la stretta supervisione del Gruppo sia, per il marchio Moncler, di produzione interna.
Nonostante il Gruppo non dipenda in misura significativa da alcun façonista non può escludersi che l eventuale interruzio- ne o cessazione per qualsiasi causa dei rapporti con tali sogget- ti possa influenzare in misura negativa l attività del Gruppo con conseguenze sulle vendite e sui risultati economici.
Il Gruppo Moncler ha in essere un controllo costante e conti- nuo sulla propria filiera di produttori terzi al fine di assicurarsi, ol- tre agli elevati requisiti di qualità, il pieno rispetto, tra le altre, delle leggi sul lavoro, sulla sicurezza dei lavoratori e sull ambiente e dei principi del proprio Codice Etico e di Condotta dei Fornitori. Mon- cler attua audit presso i terzisti e presso i loro subfornitori che, con riferimento alla pandemia Covid-19, verifica anche il rispet- to di regole sanitarie dedicate all interno degli stabilimenti. Pur tuttavia non si può escludere il rischio che qualcuno non rispetti pienamente i contratti stipulati con Moncler in termini di qualità, tempestività delle consegne, rispetto delle normative applicabili.
RISCHI CONNESSI ALLA RETE DISTRIBUTIVA RETAIL Il Gruppo Moncler genera con il brand Moncler la maggior parte dei propri ricavi attraverso il canale retail, costituito da negozi mo- nomarca gestiti direttamente (DOS) e dal negozio online, mentre il marchio Stone Island è maggiormente esposto al canale who- lesale (75% dei ricavi dell esercizio 2021). Il Gruppo ha dimostra- to negli anni la capacità di aprire nuovi negozi nelle posizioni più prestigiose delle più importanti città del mondo e all interno di de- partment store di altissimo profilo, nonostante la competizione fra gli operatori del settore dei beni di lusso per assicurarsi tali posi- zioni sia molto forte. Per tale motivo, non si può escludere che in futuro il Gruppo possa incontrare difficoltà nell apertura di nuovi punti vendita, con conseguenze negative sulle prospettive di cre- scita del business.
Inoltre, per sua natura, il business retail è caratterizzato da una maggiore incidenza di costi fissi, principalmente legati ai
14 Registration, Evaluation, Authorisation and Restriction of Chemi- cals.
15 National Standard of the People's Republic of China. 16 Japanese Industrial Standards.
RELAZIONE SULLA GESTIONE72 73 MONCLER GROUP
2021RELAZIONE SULLA GESTIONE