FONDO RESI Il fondo resi riflette la stima del management circa la valutazione dell attività derivante dalle previsioni di resa dei prodotti e della relativa passività per rimborsi futuri.
FONDO SVALUTAZIONE MAGAZZINO Il Gruppo produce e vende principalmente capi d abbigliamento che sono soggetti a modifiche nel gusto della clientela ed al trend nel mondo della moda. Il fondo svalutazione magazzino riflette pertanto la stima del management circa le perdite di valore attese sui capi delle collezioni di stagioni passate, tenendo in considera- zione la capacità di vendere i capi stessi attraverso i diversi canali distributivi in cui opera il Gruppo.
RECUPERABILITÀ DELLE ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE Il Gruppo è soggetto a imposte in numerosi paesi e alcune stime si rendono necessarie al fine di determinare le imposte in ciascuna giurisdizione. Il Gruppo riconosce attività per imposte anticipate fino al valore per cui ne ritiene probabile il recupero negli esercizi futuri ed in un arco temporale compatibile con l orizzonte tempo- rale implicito nelle stime del management.
STIMA DEI FONDI RISCHI E DELLE PASSIVITÀ POTENZIALI Il Gruppo può essere soggetto a contenziosi legali e fiscali riguar- danti una vasta tipologia di problematiche che sono sottoposte al- la giurisdizione di diversi stati. Le cause ed i contenziosi contro il Gruppo sono soggette a un diverso grado di incertezza, inclusi i fatti e le circostanze inerenti a ciascun contenzioso, la giurisdizio- ne e le differenti leggi applicabili. Nel normale corso del business, il management si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale e fiscale. Il Gruppo rileva una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l ammontare delle perdite che ne de- riveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.
PASSIVITÀ PER LEASING E ATTIVITÀ PER DIRITTO DI UTILIZZO Il Gruppo rileva l attività per il diritto di utilizzo e la passività del le- asing. L attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, e successivamente al costo al netto dell ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere le rivalutazioni della passività del leasing.
Il Gruppo valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse definito tenendo conto della durata dei contratti di leasing, della valuta nella qua- le sono denominati, delle caratteristiche dell ambiente economico in cui è stato stipulato il contratto e del credit adjustment.
La passività del leasing viene successivamente incremen- tata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in ca- so di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell indice o tasso, in caso di modifica dell im- porto che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all esercizio o meno di un opzione di acquisto, di pro- roga o risoluzione.
I contratti di leasing nei quali il Gruppo agisce da locatario possono prevedere opzioni di rinnovo con effetti, quindi, sulla du- rata del contratto stesso. Valutazioni sull esistenza di una relativa certezza che tale opzione sia (o non) esercitata possono influen- zare, anche in maniera significativa, l importo delle passività di le- asing e delle attività per il diritto di utilizzo.
SISTEMI DI INCENTIVAZIONE E REMUNERAZIONE VARIABILE Per la descrizione in merito alla determinazione del fair value dei pagamenti basati su azioni per l incentivazione del management del Gruppo Moncler si rinvia al paragrafo 2.13.
Per la stima delle passività finanziarie riferite all acquisto delle quote di minorities ed all IFRIC 23: incertezze sui trattamenti fiscali si rinvia ai paragrafi 2.20 e 2.16.
2. SINTESI DEI PRINCIPALI PRINCIPI CONTABILI UTILIZZATI NELLA REDAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO
I principi contabili di seguito indicati sono stati utilizzati coerentemente per l anno 2021 ed il periodo com- parativo.
2.1 PRINCIPI PER IL CONSOLIDAMENTO
Il Bilancio Consolidato di Gruppo è composto dal bilancio del- la società Capogruppo e da quello delle società controllate, nel- le quali la Capogruppo detiene, direttamente o indirettamente, la maggioranza dei diritti di voto e sulle quali esercita il controllo o dalle quali è in grado di ottenere benefici in virtù del suo potere di governarne le politiche finanziarie ed operative.
I bilanci delle società controllate consolidate sono predi- sposti con riferimento allo stesso periodo temporale ed utilizzan- do gli stessi principi contabili della Capogruppo.
I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel Bilancio Consolidato a partire dalla data in cui il Gruppo assume il control- lo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere. Qualora il Gruppo abbia perso il controllo della società controllata, il Bilan- cio Consolidato include il risultato della controllata in proporzio- ne al periodo durante il quale ha esercitato il controllo. La quota del capitale e delle riserve di pertinenza di terzi nelle controllate e la quota di pertinenza di terzi dell utile o perdita d esercizio delle controllate consolidate sono identificate separatamente nella si- tuazione patrimoniale-finanziaria e nel conto economico consoli- dati. Le variazioni delle quote di possesso di controllate che non comportano perdita di controllo o che rappresentano incrementi successivi all acquisizione del controllo sono iscritte fra le varia- zioni di patrimonio netto.
Nella preparazione del Bilancio Consolidato sono elimina- ti tutti gli effetti ed i saldi derivanti da operazioni tra società del Gruppo, così come gli utili e le perdite non realizzati su operazioni infragruppo.
PARTECIPAZIONI IN IMPRESE COLLEGATE Le partecipazioni in imprese collegate sono inizialmente iscrit- te al costo sostenuto per l acquisizione e poi valutate col meto- do del patrimonio netto. La differenza positiva, emergente all atto dell acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della so- cietà è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione. Nel caso l eventuale quota di pertinenza della società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, e la società abbia l obbligo o l intenzione di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo.
2.2 VALUTA ESTERA
Gli importi inclusi nel bilancio di ciascuna società appartenente al Gruppo sono indicati utilizzando la valuta corrente del paese in cui la società svolge la propria attività.
OPERAZIONI IN VALUTA ESTERA Le operazioni in valuta estera sono registrate al tasso di cambio in vigore alla data dell operazione. Le attività e le passività moneta- rie denominate in valuta estera alla data di riferimento del bilancio sono convertite al tasso di cambio in essere a quella data. Sono rilevate a conto economico le differenze cambio generate dall e- stinzione di poste monetarie o dalla loro conversione a tassi dif- ferenti da quelli ai quali erano state convertite al momento della rilevazione iniziale nell esercizio o in bilanci precedenti.
BILANCIO CONSOLIDATO108 109 MONCLER GROUP
2021BILANCIO CONSOLIDATO