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INVESTOR RELATIONS DI MONCLER

Le relazioni più stabili e durature si basano sulla fiducia e sulla trasparenza. È per questo che da sempre Moncler conduce ogni azione di marketing e comunicazione in modo responsabile su tutti i canali facendo molta attenzione al come comunica, al cosa e a chi. Per Moncler è molto importante comunicare in modo coerente, responsabile e trasparente. Tutte le immagini ed i messaggi veicolati attraverso i diversi canali di comunicazione sia online che offline vengono definiti con estrema cura, affinché siano in linea con i valori aziendali, rispettino la dignità umana, non siano discriminatori e non richiamino comportamenti violenti o modelli comportamentali pericolosi. Un’attenzione particolare viene rivolta alla comunicazione della collezione dedicata ai bambini, continuativamente volta a garantire il rispetto assoluto dei princìpi fondamentali alla base della tutela dei minori. Sebbene al momento il Gruppo non aderisca a specifici codici o standard volontari relativi all’attività pubblicitaria, Moncler rispetta tutte le regolamentazioni in materia in vigore in ciascuno dei Paesi in cui è presente.

A dimostrazione di questo impegno costante, le attività di marketing, pubblicità e sponsorizzazione dei prodotti Moncler non hanno mai dato luogo a casi di non conformità con regolamenti in essere. Sempre nell’ottica di una comunicazione responsabile verso il cliente, anche le etichette dei prodotti rivestono una grande importanza nel veicolare informazioni chiare, trasparenti ed accurate. Moncler garantisce il rispetto delle normative applicabili, nazionali e internazionali, che disciplinano l’informativa sui prodotti. In linea con tale impegno, l’Azienda collabora attivamente con i propri fornitori al fine di ottenere informazioni circa i materiali e i processi utilizzati nelle diverse fasi di produzione e svolge i test necessari per verificare l’esattezza dei contenuti. Tutti i prodotti Moncler sono provvisti di un’etichetta che riporta le informazioni relative alla composizione tessile dei diversi componenti, alle istruzioni per il lavaggio e la manutenzione e al Paese di produzione. Ciascuna informazione è tradotta in 10 lingue. Oltre a questa etichetta globale, vengono poi applicate delle etichette personalizzate ai capi destinati a specifici

mercati, come quello cinese e coreano. Per i capi che contengono alcune categorie specifiche di materie prime vengono inserite informazioni aggiuntive come, nel caso del pellame, nome comune dell’animale; nel caso della pelliccia, nome comune e nome scientifico dell’animale, provenienza ed eventuale trattamento di lavorazione; nel caso della piuma, nome comune dell’animale e percentuale di piuma e piumino. Per quanto riguarda la piuma, su tutti i capi è stata inserita un’etichetta con l’indicazione “Piuma certificata DIST” che garantisce che la piuma contenuta nel capo è tutta certificata secondo i princìpi definiti nel Protocollo tecnico Moncler chiamato DIST (Down Integrity System & Traceability) che norma le modalità di allevamento e di rispetto del benessere animale, la tracciabilità e la qualità tecnica della piuma.

L’ESPERIENZA AL CENTRO DELLA DIGITALIZZAZIONE

I canali digitali sono centrali nella strategia di crescita di Moncler, il cui obiettivo è quello di garantire al cliente finale un’esperienza unica, personalizzata e multicanale in grado di rispondere al meglio alle esigenze di mercato, amplificando la forza del Marchio a livello globale. È per questo che significative energie in termini di risorse e investimenti sono state dedicate allo sviluppo di questa area: dall’online advertising ai social network. In particolare, a livello di social network, Moncler vede la sua presenza su Instagram, Facebook,

Twitter e LinkedIn (nel 2019 rispettivamente con 2,7 milioni, 2,9 milioni e 1,1 milioni, 131 mila follower) WeChat e Weibo in APAC (rispettivamente con 249 mila e 162 mila follower), LINE in Giappone (con circa 382.000 follower) mentre in Corea, Moncler è presente dal 2018 con l’account di Kakao Talk (con circa 44.000 follower).
Da sottolineare che, in particolare su Instagram, negli ultimi due anni è cresciuto significativamente il livello di consumer brand engagement.

I social network sono anche un importante

canale con cui Moncler coinvolge gli utenti e li aggiorna sulle continue novità del Marchio. I social media sono stati anche utilizzati per promuovere messaggi di sostenibilità. Nel corso del 2019 le attività in ambito sociale e ambientale, come ad esempio le iniziative di volontariato aziendale, di mobilità sostenibile, di sostegno alla ricerca, sono state valorizzate e promosse attraverso i social media del Gruppo.

DIGITAL HUB

Il 2019 è stato un anno importante per l’evoluzione della strategia digitale di Moncler. È stato creato, infatti, il Digital Hub, un dipartimento volto a guidare la trasformazione digitale in Azienda e a diffonderne la cultura. Big data, consumers insights, esperienze multicanale interattive e personalizzate, online media innovativo, progetti speciali che migliorano l’esperienza di acquisto e che consentono di superare le aspettative dei clienti sono gli elementi alla base di questo team. L’attività del Digital Hub è stata organizzata su 5 pilasti strategici: D-Commerce, D-Marketing, D-Experience, D-Intelligence e D-Strategy&Culture. Il D-Commerce è volto a definire soluzioni innovative nella gestione del business online. Oltre alla gestione del buying e del merchandising, si occupa dello sviluppo di nuovi mercati. Nel 2019, infatti, è stato lanciato il sito e-commerce nel mercato coreano completamente gestito da Moncler. Il D-Marketing mira, da un lato, ad affinare la reach e, dall’altro, ad aumentare il livello di engagement e della conversion dei clienti. Nel 2019 sono stati sviluppati diversi progetti per incrementare il traffico in negozio, sono state lanciate campagne media innovative ottenendo un aumento di

oltre il 40% in termini di reach grazie all’importante attività di analisi, segmentazione e organizzazione dei dati raccolti dai clienti. Inoltre, sono state concluse collaborazioni speciali e partnership con eTailer a livello globale, che si stanno integrando con la strategia marketing. Il D-Intelligence identifica le leve strategiche di crescita attraverso le analisi e la gestione di dati qualitativi e quantitativi al fine di massimizzare la conoscenza dei clienti omnichannel, di intercettare la richiesta di nuovi trend e prodotti e quindi migliorare la customer experience. Nel 2019 è stato lanciato il progetto Big Data, in collaborazione con Google, con l’obiettivo di creare una vista unica, completa e accurata del cliente. Il D-Experience è volto a migliorare la connessione, il disegno, l’implementazione dell’esperienza digitale attraverso diversi punti di contatto, e la gestione dei progetti implementati per aumentare i livelli di engagement e conversion dei clienti. Nel 2019, oltre all’aggiornamento e ottimizzazione del sito e-commerce in Cina e Corea, è stata integrata la gestione dei servizi omnichannel in EMEA, Stati Uniti e Giappone ed è stato eseguito il primo progetto pilota di social 

commerce su Instagram. Infine, sono state testate diverse esperienze di realtà aumentata a livello di app e sito, e sono stati creati dei mini siti che hanno consentito di aumentare il traffico organico dai motori di ricerca. Il D-Strategy&Culture mira a promuovere lo sviluppo del valore del business e la diffusione della cultura digitale all’interno di Moncler. Il Digital Hub si inserisce in un percorso più ampio di trasformazione digitale dell’Azienda. Nel mese di luglio è stato organizzato il primo Moncler Hackathon, un evento di 24 ore che ha visto coinvolti più di 400 dipendenti provenienti da varie divisioni aziendali e da diversi Paesi, con l’obiettivo di promuovere la cocreazione e collaborazione tra le funzioni per generare e accelerare l’innovazione in Azienda. Nell’ottica di accrescere sempre più la digital transformation all’interno di Moncler, nei primi mesi del 2020 si è tenuta la prima edizione dei Digital Day presso le sedi Corporate italiane, con l’obiettivo di acquisire una maggiore consapevolezza sulle attività svolte dal Digital Hub e la diffusione di un “digital way of working and thinking” all’interno dell’Azienda.

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