1 Almeno l’80% in volume dei tessuti e filati realizzati con cotone, lana, nylon e poliestere.
2 Per i consumi idrici diretti di uffici, sedi produttive e polo logistico, sono stati utilizzati dati primari delle utenze. Per i consumi idrici di negozi e outlet, sono stati utilizzati i dati di prelievo d’acqua raccolti da un campione di negozi certificati LEED, sul quale sono stati stabiliti degli indici di consumo di acqua utilizzati per stimare il consumo totale sull’intero network di negozi e outlet a gestione diretta.
3 Poiché i prelievi diretti del Gruppo sono in funzione di consumi assimilabili a servizi di tipo igienico-sanitario, quasi la totalità dell’acqua prelevata viene a sua volta scaricata nei sistemi idrici urbani. Il consumo idrico rappresenta la porzione di acqua non restituita al sistema a causa delle perdite per evaporazione dovute principalmente all’estrazione e trattamento pre-sanitizzazione e trattamento delle acque reflue.
4 I consumi idrici indiretti legati alla produzione, estrazione e lavorazione delle materie prime sono stati stimati utilizzando i dati sui materiali utilizzati, già considerati per il calcolo della categoria “Materie prime e produzione capi finiti” delle emissioni scope 3, garantendo così la coerenza del perimetro di calcolo. L'analisi si basa principalmente sul World Apparel Life Cycle Database (WALDB), che raccoglie dati sulla produzione delle principali fibre tessili, sia naturali che sintetiche, nei loro principali Paesi di origine, includendo anche informazioni specifiche sulla lavorazione. A sua volta, il WALDB si basa su Ecoinvent, il principale database globale per l’analisi del ciclo di vita (LCA) dei prodotti di abbigliamento.
5 Consumi idrici indiretti associati alla produzione ed estrazione di materie prime, come ad esempio per la coltivazione del cotone, la fase di allevamento per la lana e i processi di trasformazione delle fibre sintetiche.
6 Consumi idrici indiretti associati a processi di lavorazione quali ad esempio la filatura, la tessitura, la tintura, il confezionamento, la stiratura, la tintura in capo ecc..
7Incremento dovuto principalmente ad un’attività straordinaria di svuotamento delle fosse settiche in uno stabilimento produttivo.
8Il dato si riferisce al perimetro uffici, polo logistico in Italia e polo produttivo in Romania. Non include i rifiuti gestiti direttamente dalle aziende municipalizzate locali. Il dato non include i rifiuti generati negli store del network retail di Gruppo. Questo dato è stato stimato utilizzando dati primari di volumi di rifiuti raccolti su un campione di store soggetti a certificazione LEED. I rifiuti si riferiscono principalmente a materiale da imballaggio dei prodotti venduti. Il totale stimato è di circa 1.061 tonnellate.
9 Incremento dovuto principalmente ad un’attività straordinaria di svuotamento delle fosse settiche in uno stabilimento produttivo.
10 Il dato si riferisce prevalentemente ad apparecchiature elettroniche obsolete o fuori uso. Il Gruppo non ha generato rifiuti radioattivi nel 2025 in linea con il 2024.
11Incremento dovuto principalmente ad un’attività straordinaria di svuotamento delle fosse settiche in uno stabilimento produttivo.