1 Nessuno dei ricavi del Gruppo del 2025 è associato a prodotti contenenti sostanze classificate come pericolose in concentrazioni superiori ai limiti stabiliti dalla normativa applicabile nel Paese o Stato di vendita.
Qualità e sicurezza del prodotto
Per il Gruppo Moncler, la qualità, intesa in senso olistico, è sempre stata e continuerà ad essere una priorità. Fin dalle prime fasi di progettazione e di selezione delle materie prime, la compliance con le leggi applicabili e gli standard aziendali di qualità rappresentano le priorità assolute per il Gruppo. La qualità della piuma, del nylon, del cotone, così come delle altre materie prime utilizzate per la produzione dei capi dei due Marchi, è combinata a una costante ricerca e sperimentazione per ottenere un prodotto finale d’eccellenza. Per raggiungere questi standard, il Gruppo si impegna a selezionare con attenzione i propri fornitori e sottopone le materie prime a rigorosi piani di campionamento che prevedono controlli su composizione, sostanze chimiche potenzialmente pericolose e caratteristiche fisico-meccaniche, fondamentali per conseguire la performance tecnica attesa.
I partner sono vincolati contrattualmente ad attenersi alle indicazioni contenute nel Capitolato di Conformità che contiene le principali richieste di compliance di entrambi i Marchi ai propri fornitori e relativi sub-fornitori, tra cui tintorie, lavanderie e ricamifici. Il Capitolato viene aggiornato periodicamente, tenendo conto di regolamenti internazionali nonché di parametri volontari e impegni presi da Moncler e da Stone Island. Al suo interno sono incluse la Product Restricted Substances List (PRSL) e la Manufacturing Restricted Substances List (MRSL) di Gruppo che definiscono sia le sostanze che i fornitori e i subfornitori devono monitorare nelle varie fasi produttive e nei prodotti/materiali, sia i relativi parametri di riferimento da rispettare con lo scopo di prevenire e/o mitigare il rischio di eventuali criticità legate ai prodotti, materiali e processi, e fornire le basi di una corretta metodica produttiva e root-cause analysis. Inoltre, per Moncler nel Capitolato è incluso il Manual of Performances per i requisiti prestazionali e fisico-meccanici.
La MRSL e la PRSL disciplinano oltre 350 sostanze chimiche e si applicano a tutti i livelli della catena di fornitura coinvolta nella produzione di materiali e prodotti. La MRSL del Gruppo è stata definita considerando i principali standard di settore (ad esempio, quello di Zero Discharge of Hazardous Chemicals - ZDHC, a cui Stone Island ha aderito nel 2019) e prevede ulteriori approfondimenti e requisiti specifici. La PRSL è stata predisposta, con il supporto e la verifica di consulenti e di società di testing e certificazione, considerando i requisiti dei principali standard di settore (tra cui quelli dell’American Apparel and Footwear Association – AAFA e di Camera Nazionale della Moda Italiana), schemi di certificazione di enti indipendenti e delle peculiarità dei prodotti di entrambi i Marchi. Il Documento riporta i nomi delle sostanze chimiche e delle formulazioni considerate, su cui i fornitori sono stimolati a migliorare e trovare alternative, il numero CAS(Chemical Abstract Service registry number), i metodi di analisi e detection limit da utilizzare e i relativi parametri di riferimento da rispettare.
Inoltre, i fornitori e subfornitori, particolarmente quelli che gestiscono processi ad umido, sono incoraggiati a sviluppare proattivamente un sistema di chemical management tramite cui monitorare e testare, anche attraverso enti terzi qualificati, prodotti chimici, acque reflue e fanghi, oltre a materiali, componenti, prodotti e trattamenti. Ciò include l’aggiornamento continuo degli inventari delle formulazioni (chemical inventory) e la relativa documentazione, oltre alla tracciabilità dei lotti e uno screening e/o testing delle diverse formulazioni chimiche almeno stagionalmente, se non a campione o durante visite ispettive. Inoltre, Moncler e Stone Island richiedono ai propri fornitori di adottare pratiche rigorose per la gestione, lo stoccaggio, il trasporto e lo smaltimento di sostanze chimiche. Tali pratiche mirano a prevenire l’inquinamento causato da sversamenti accidentali, perdite o scarichi impropri. I fornitori sono tenuti a verificare che quanto fornito sia conforme ai requisiti di legge o, se più restrittivi, a quelli del Gruppo, e, in caso di problematiche, ad approfondirne le cause applicando le opportune azioni correttive, sempre comunque nel rispetto delle normative applicabili nello specifico Paese/Stato di commercializzazione1. Entrambi i Marchi monitorano il rispetto dei requisiti sulla base di una procedura di campionamento che definisce i campioni da testare, la frequenza e i test da effettuare da parte del Gruppo e dei fornitori. Le attività di test, svolte stagionalmente, sono avviate con la fase di ricerca dei materiali e continuano nelle fasi di prototipia, campionario, fino alla produzione. La selezione dei campioni e delle sostanze da testare viene svolta considerando la tipologia di materiali (tessuti, pelli, ecc.) usati, le formulazioni utilizzate nel processo produttivo (ad esempio coloranti, agenti di finissaggio, ecc.), la disponibilità di documentazione, la frequenza e le quantità di utilizzo nella catena di fornitura, ecc.. Test su componenti, acque, formulazioni chimiche e prodotto finito sono svolti tramite laboratori di analisi di terza parte accreditati ISO 17025 e vengono commissionati sia dai fornitori che dal Gruppo.
Le materie prime quali accessori (ad esempio bottoni, zip, ecc.) presenti sui capi possono essere sottoposte ad ulteriori campionamenti allo scopo di valutare la compatibilità tecnica degli stessi con i tessuti e con la manutenzione indicata, ad esempio la resistenza durante il lavaggio; mentre per i tessuti possono essere testate proprietà fisico-meccaniche, come le variazioni dimensionali ai lavaggi, il pilling, la solidità dei colori, lo scorrimento delle cuciture, la resistenza alla lacerazione, l’idrorepellenza, ecc.. A supporto di tali attività, a settembre 2025 è stato inaugurato presso il nuovo Headquarter di Moncler a Milano un nuovo laboratorio, in aggiunta a quello attivo a Trebaseleghe (Padova), con l’obiettivo di ampliare ulteriormente la capacità operativa di valutazione delle performance di nuovi materiali e trattamenti secondo gli standard del Gruppo, monitorare la continuità delle prestazioni dei materiali già consolidati e supportare lo sviluppo di progetti di ricerca.
In Stone Island viene data particolare attenzione al processo di tintura in capo: gli accessori e tessuti di produzione vengono sottoposti ad approfonditi test preliminari, tra cui la compatibilità al trattamento, la presenza di impurità e altre componenti che potrebbero generare anomalie in fase tintoriale per apportare, laddove necessario, modifiche ed ottimizzazioni al processo stesso.
I fornitori sono tenuti a verificare che quanto fornito sia conforme ai requisiti di legge o, se più restrittivi, a quelli del Gruppo e, in caso di problematiche, ad approfondirne le cause applicando le opportune azioni correttive, sempre comunque nel rispetto delle normative applicabili nello specifico Paese/Stato di commercializzazione dei prodotti. Il Gruppo monitora costantemente l’evoluzione delle normative applicabili e adegua i propri standard conseguentemente. Per esempio, relativamente alle emergenti normative sulle sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche (Per- and Polyfluoroalkyl Substances - PFAS), il Gruppo Moncler opera nel rispetto delle normative applicabili dello specifico Paese/Stato in cui commercializza i propri prodotti.
Relativamente alla qualità tecnica, con riferimento al processo di realizzazione del prodotto, gli esperti della divisione dedicata alla gestione della qualità sia di Moncler che di Stone Island, nella fase di selezione del fornitore, sono attenti ad esaminare che il partner abbia adeguate competenze e tecnologie che permettano di produrre capi in linea con gli standard richiesti e che possano garantire livelli qualitativi costanti e uniformi; successivamente monitorano, con cadenza regolare, lo stato d’avanzamento dei capi durante il processo di produzione e il rispetto degli standard qualitativi di prodotto. Prima di essere inserito nel processo di produzione, ogni modello è sottoposto a diversi fitting il cui fine è verificare la cura di ogni dettaglio, l’allineamento con le indicazioni stilistiche e modellistiche e garantire il massimo comfort e vestibilità.
Prima della commercializzazione, ogni singolo prodotto Moncler e Stone Island è sottoposto ad un’ultima ispezione qualitativa. Tali controlli, attraverso un processo strutturato e protocollato, verificano e garantiscono in maniera scrupolosa estetica, caratteristiche, dimensioni, etichettatura e funzionalità di ogni capo dei due Marchi. A tal proposito, dal 2023, il dipartimento dedicato alla gestione della qualità dei prodotti a marchio Moncler, ha ottenuto la certificazione del proprio Sistema di Gestione Qualità, in conformità alle norme ISO 9001:2015, a garanzia di un costante miglioramento aziendale rivolto alla soddisfazione del cliente e dei fornitori. Infine, in quest’ultima fase il Gruppo attiva e verifica l’efficacia di un complesso protocollo di anticontraffazione con tecnologia di ultima generazione.