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1982

Stone Island, nasce nel 1982 in Italia, a Ravarino, un piccolo paese in Provincia di Modena. La storia inizia quasi per caso dalla mente creativa di Massimo Osti, con lo studio di un materiale speciale, un telone da camion bifacciale e bicolore, talmente rigido e corposo che viene lavato a lungo con pietre pomice per domare la struttura della materia. Il risultato è sorprendente, un capo dall’aspetto vissuto e di grande fascino. Vengono realizzati sette giacconi in quell’unica tela, denominata Tela Stella, tessuto che evoca le cerate marinare corrose dal mare e dal sole, capi che si ispirano per funzionalità e per costruzione sia alle uniformi dei militari che agli abiti da lavoro a cui si decise di applicare un “Badge”, l’etichetta in tessuto ricamata con la Rosa dei Venti ed esibita come la mostrina di un capo militare. Viene così creata una collezione dalla forte identità che necessita di un nome importante, un nome che viene individuato ispirandosi ai romanzi di Joseph Conrad, ed è così che nasce la prima collezione Stone Island. 

1983

Nel 1983 entra in scena Carlo Rivetti, che acquisisce il 50% dell’azienda, tramite il gruppo di famiglia, GFT, Gruppo Finanziario Tessile, dando inizio allo sviluppo del Marchio. Gli anni ‘80 sono quelli della fondazione e del consolidamento di estetiche. Le collezioni che si susseguono esprimono capi all’avanguardia ma solidamente fondati su funzionalità reali. La ricerca tessile, di trattamento della materia e di tintura in capo sono unici e inarrivabili. Stone Island intercetta il gusto esibitivo dei ‘Paninari’, il primo movimento giovanile pienamente italiano; ispira gli interpreti della scena musicale britannica degli anni ‘90 denominata ‘Britpop’ e ricercata ed adottata dal pubblico degli stadi del Regno Unito come segno di distinzione e appartenenza. 

1993

Nel 1993, insieme alla sorella Cristina, Carlo Rivetti prende il pieno controllo dell’azienda. Grazie alla continuità assicurata da Carlo Rivetti, il brand mantiene negli anni la sua integrità con la sua incessante vocazione al prodotto, accelerando e diversificando la ricerca e la sperimentazione. Dalle Ice Jacket, giacconi di fine anni ‘80, realizzati con tessuti che cambiano colore con la temperatura, alle Reflective Jacket, giacconi che rifrangono la luce al buio. 

Nel 1996 Carlo Rivetti chiama Paul Harvey alla guida stilistica di Stone Island per affrontare le innovazioni del nuovo Millennio.

2000

Il nuovo Millennio è celebrato da giacconi con spalmature in acciaio realizzate sottovuoto, in rete di acciaio e bronzo, in Kevlar® tinto in capo. Viene messa a punto la tintura in capo del poliestere a 130°C sotto pressione che apre tutto un nuovo orizzonte di fibre trattabili nel laboratorio del colore di Stone Island.  Sono introdotte le reti derivate dal biomedicale a protezione di sottili membrane performanti termo nastrate che, grazie alla trasparenza, rivelano le architetture interne dei capi e dei tessuti non tessuti, pressati, spalmati e poi tinti a capo finito.

2005

Nel 2005 nasce Stone Island Junior, la declinazione in miniatura dei capi funzionali Stone Island, dedicata ai bambini e ragazzini.

2008

Nel 2008 Carlo Rivetti, avoca a sé la Direzione Creativa, perché crede fermamente nella multiculturalità, e fonda un team di consulenti strategici e di giovani designer internazionali che affiancano lui e l’azienda nella creazione delle collezioni. 

Lo stesso anno esce sul mercato Stone Island Shadow Project, una piattaforma di esplorazione per una nuova generazione di abbigliamento maschile urbano. Forte delle impareggiabili e avanzate risorse di ricerca e sviluppo Stone Island, il progetto Shadow rappresenta la continua indagine di nuovi codici estetico-funzionali per rispondere al presente e anticipare gli scenari futuri. 

Sempre nel 2008, il lancio dell’e-commerce: stoneisland.com diventa la vetrina digitale delle collezioni, raggiungibile da circa 45 paesi.

2012

Nel 2012, sono due i momenti importati che celebrano i 30 anni del brand, una mostra e un libro.

La mostra ‘STONE ISLAND 30’ a Firenze, negli oltre 2.000 metri quadri della Stazione Leopolda. Una lettura armonica in cui ogni area racconta l’origine e l’evoluzione della propria ricerca, le stratificazioni dell’esperienza e la traslazione di evoluzioni tecniche e tecnologiche tra mondi diversi. 

Il libro ‘’STONE ISLAND ARCHIVIO ‘982 – ‘012’, un’importante selezione di 307 capi iconici, su 20.000 presenti in archivio, ai quali affidare il compito di raccontare la storia di Stone Island. 

Ne risulta una galleria di immagini, affiancate dalla descrizione accurata di ogni capo come termini di un dizionario dal linguaggio chiaro e sintetico, ordinate cronologicamente per dare valore storico e rivelare l’evoluzione dei primi 30 anni di Stone Island.

2017

A Luglio 2017, la famiglia Rivetti, azionista di Sportswear Company S.p.A., detentrice del marchio Stone Island, raggiunge l’accordo per cedere il 30% delle azioni della società a Temasek, importante società d’investimenti con sede a Singapore.

2020

A dicembre Stone Island annuncia il proprio ingresso nel gruppo Moncler. Con questa operazione, uniti dalla filosofia “beyond fashion, beyond luxury“, i due brand italiani si rafforzano nel segmento del nuovo lusso, un concetto caratterizzato da esperenzialità, inclusività, senso di appartenenza ad una comunità e contaminazione di significati e mondi diversi come quello dell’arte, della cultura, della musica e dello sport. Tale operazione si è conclusa il 31 Marzo 2021 con l’acquisizione da parte di Moncler del 100% di Sportswear company.