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INVESTOR RELATIONS DI MONCLER

L’economia circolare è una delle priorità della strategia di sostenibilità di Moncler. È un approccio che integra innovazione e sostenibilità dalla fase di ideazione del capo fino al fine vita.

La sfida è quella di minimizzare le risorse impiegate per la produzione, incrementare l’uso di quelle a basso impatto ambientale, estendere la vita del prodotto e promuovere il recupero dei materiali.

Per implementare un modello di economia circolare è necessario integrare la sostenibilità nel prodotto e nei processi agendo su diversi aspetti che vanno dalla scelta di materiali più eco-sostenibili, a iniziative per estendere l’uso e la vita del prodotto come ad esempio servizi di riparazione o progetti di “second life”, ad una progettazione del capo volta a favorire il recupero e il riciclo, fino ad arrivare ai processi produttivi, alla distribuzione e al packaging a basso impatto ambientale. Sono tutti aspetti che richiedono attitudine all’innovazione, a sperimentare nuove soluzioni e a collaborare con tutti gli attori della filiera.

Alcuni dei princìpi cardine dell’economia circolare, come ad esempio la capacità di durare nel tempo dei capi, hanno sempre fatto parte del DNA di Moncler. L’alta qualità dei prodotti Moncler e il loro essere oltre le mode e i trend garantiscono una vita media molto lunga degli stessi. Questa caratteristica ha rappresentato la base su cui costruire il progetto Extra-Life, un servizio volto a dare una seconda vita al prodotto, intervenendo con riparazioni specifiche e personalizzando il capo con patch o tessuti selezionati ad hoc, che vedrà entro il 2022 l’estensione a livello globale. In aggiunta la piuma utilizzata, cuore di ogni singola giacca, rappresenta un eccellente esempio di come Moncler supporta l’economia circolare. Infatti la piuma viene ricavata esclusivamente da oche provenienti dalla filiera alimentare, di cui è quindi un prodotto secondario che se non utilizzato sarebbe destinato allo smaltimento. Inoltre,

Moncler dal 2021 inizierà a riciclare dalle proprie giacche piuma certificata secondo il Protocollo DIST attraverso un processo meccanico innovativo, che consente un risparmio di acqua di circa il 70% rispetto ad un processo tradizionale di riciclo della piuma. A partire dal 2019 Moncler ha iniziato a introdurre nelle proprie collezioni dei prodotti sostenibili: come ad esempio il piumino BIO-based e carbon neutral, ideato con materiali di origine vegetale e naturale e le cui emissioni sono state compensate attraverso progetti certificati REDD+, e la gamma di capi riciclati della collezione Moncler Grenoble per arrivare a gennaio 2021 con il lancio nelle collezioni Moncler Uomo, Donna ed Enfant di una selezione di giacche “Born To Protect”, realizzate interamente con materiali riciclati.

Inoltre Moncler grazie alle analisi di Life Cycle Assessment quantifica i potenziali impatti associati ad alcuni prodotti, partendo da quelli alto vendenti, tessuti e ad alcune materie prime. Queste analisi, che si basano su una metodologia strutturata e in linea con la ISO 14067, rappresentano uno strumento utile per le diverse riflessioni sulla sostenibilità dei prodotti, dei processi e dei materiali utilizzati che l’Azienda sta affrontando. In tale direzione, nel 2020 Moncler ha predisposto delle Linee Guida per i materiali sostenibili, un documento che riassume i criteri e le soglie per guidare nella scelta dei materiali, accessori e processi di produzione dei prodotti Moncler. Le materie prime principalmente utilizzate da Moncler sono: tessuti, filati e piuma. In questo ambito l’Azienda collabora continuamente con i propri fornitori e richiede che i processi produttivi siano strutturati in modo tale da ottimizzarne l’uso e il taglio ed evitare quindi scarti. Inoltre, per quanto riguarda le materie prime collegate al prodotto, Moncler è sempre alla ricerca di soluzioni innovative a basso impatto ambientale. L’approvvigionamento di materiali sostenibili o riciclati riveste un ruolo rilevante nell’approccio circolare, in

particolare l’Azienda si è impegnata ad utilizzare il 50% di nylon sostenibile entro il 2025. Il nylon è una delle materie prime chiave per i capi Moncler e, sul totale dei materiali utilizzati nella produzione, rappresenta il 16% delle emissioni di gas serra. L’analisi delle materie prime ha rappresentato lo stimolo per rafforzare l’impegno per la salvaguardia della biodiversità anche in virtù degli impegni sottoscritti con l’adesione al The Fashion Pact. A tal fine l’Azienda ha iniziato a definire un percorso volto a identificare la sua prima strategia dedicata proprio alla biodiversità, delineando una serie di obiettivi per un utilizzo più responsabile delle risorse naturali e una riduzione dell’impatto della catena di fornitura sugli ecosistemi. Un altro ambito su cui l’Azienda sta focalizzando particolare attenzione è quello relativo alla gestione degli scarti di produzione con un duplice obiettivo, da un lato ridurre il più possibile gli scarti generati durante il processo produttivo, attraverso l’utilizzo di software come il CAD, che supportano diverse fasi dal disegno e progettazione dei modelli, fino allo sviluppo taglie e piazzamento, consentendo di ottimizzare tempi e ridurre sprechi; e dall’altro recuperare e riutilizzare gli eventuali scarti di produzione. È obiettivo di Moncler riciclare l’80% degli scarti di produzione di nylon entro il 2023.

La strategia commerciale di Moncler si basa sul principio della scarcity e, dal punto di vista operativo, su una gestione efficace del magazzino che si traduce in una pianificazione efficiente della produzione, quantità giuste al momento giusto e nel posto giusto, al fine di evitare scorte eccessive. Per quanto riguarda la gestione dei prodotti che non possono essere più venduti, Moncler sta implementando e continuando a sperimentare tramite processi innovativi, diverse soluzioni di riuso e riciclo, oltre a ricorrere a donazioni a popolazioni che vivono in situazioni di emergenza in collaborazione con ONG.

“BORN TO PROTECT”, UNA SELEZIONE DI GIACCHE REALIZZATE INTERAMENTE CON MATERIALI SOSTENIBILI

Moncler a gennaio 2021 ha riaffermato il suo impegno per l’ambiente annunciando il lancio di una selezione di giacche uomo, donna e bambino interamente realizzate con materiali sostenibili, frutto della costante ricerca di soluzioni innovative e a basso impatto ambientale. Espressione concreta del Piano Strategico di Sostenibilità Moncler Born to Protect, le giacche esprimono la visione dell’Azienda verso un’economia circolare e rappresentano in modo tangibile tre dei cinque pilastri del Piano:

• lotta ai cambiamenti climatici. Tutti i materiali delle giacche “Moncler Born To Protect” sono sostenibili. I tessuti e gli

accessori sono riciclati, con la sola eccezione dell’imbottitura in piuma, assicurando così una riduzione delle emissioni di CO2 pari a circa il 40%;

• economia circolare. I tessuti e gli accessori, compresi bottoni e zip, sono realizzati in Econyl®, nylon rigenerato derivato da materiali di scarto recuperati dagli oceani e sulla terraferma;

• catena di fornitura responsabile. Come per ogni capo Moncler, tutta la piuma utilizzata è un sottoprodotto della filiera alimentare ed è certificata secondo il protocollo DIST (Down Integrity System & Traceability), assicurando, lungo tutta la filiera, la tracciabilità della materia prima ed

elevati standard di allevamento grazie ad un approccio scientifico.

La ricerca di materiali sostenibili è stata estesa anche al packaging: tutta la carta deriva da foreste gestite responsabilmente e, inoltre, quella utilizzata per le shopping bag e le confezioni regalo è anche riciclata.

NOTE

1 Include materiali di altre materie prime non particolarmente rilevanti in termini di volume come ad esempio la seta, la viscosa, ecc.