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INVESTOR RELATIONS DI MONCLER

Moncler considera la promozione della salute e sicurezza un principio prioritario del proprio modo di operare. Per tale motivo, le tematiche di salute e sicurezza sono gestite come parte integrante del business, al fine di tutelare dipendenti, clienti, appaltatori e chiunque entri nella sfera di influenza dell’Azienda. Moncler opera nel pieno rispetto dei requisiti definiti dalle specifiche normative applicabili nei Paesi in cui è presente, con un approccio volto al miglioramento continuo.
A livello di sede centrale, un team composto da figure specializzate (Health

and Safety Staff), ha la responsabilità di garantire, nel mondo, un ambiente di lavoro sicuro e conforme alle normative vigenti, definire le linee guida di salute e sicurezza, coordinare le attività di monitoraggio e, ove necessario, di miglioramento delle condizioni di sicurezza, supervisionare le attività di progettisti e di architetti, e mantenere i rapporti con i rappresentanti dei lavoratori italiani per la sicurezza. Ogni dipendente svolge un ruolo fondamentale. La diffusione di una cultura della sicurezza e della responsabilità individuale e la creazione di consapevolezza dei rischi,

sono infatti fattori centrali per continuare ad offrire un ambiente di lavoro sicuro. Grande attenzione è rivolta anche alla sicurezza dei lavoratori e degli appaltatori, che effettuano un’attività lavorativa all’interno del perimetro Moncler. In Italia, ogni rapporto commerciale con gli appaltatori prevede, infatti, la sottoscrizione di un documento che attesta la valutazione dei rischi legati allo svolgimento dell’attività in azienda (rischi da interferenza) e l’applicazione della massima prevenzione nelle attività caratterizzate da un rischio elevato.

SISTEMA DI GESTIONE

Una delle iniziative sviluppate in Moncler, per la tutela e la promozione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, è l’implementazione e l’applicazione di un efficace sistema di gestione conforme agli standard più alti in tema di Salute e Sicurezza. L’impegno dell’Azienda, in tal senso, è stato dettagliato nella Politica per la Gestione della Salute e Sicurezza, diffusa a tutti i dipendenti del mondo nel corso del 2017 e aggiornata nel 2019. La Politica fissa

i princìpi e gli orientamenti applicativi da attuare in ogni ambito di attività e comprende:
• una valutazione dinamica e preventiva delle attività, che permetta di eliminare i rischi alla radice e, quando ciò non sia possibile, di controllarli secondo le migliori tecniche disponibili;
• il miglioramento continuo in ogni attività che comporti impatti sulla sicurezza;
• la crescita di conoscenza, competenza e

consapevolezza di tutti i dipendenti attraverso formazione e addestramento mirati.

Nel 2020, Moncler ha ottenuto il rinnovo della certificazione ISO 45001 a livello globale in tutti gli uffici, i negozi (ad esclusione degli shop-in-shop), le sedi logistiche e produttive.

DALLA PREVENZIONE AL CONTROLLO

Moncler dedica molta attenzione e investe molte energie nella gestione della salute e sicurezza al fine di limitare quanto più possibile il verificarsi di infortuni.
L’Azienda pur non avendo attività ad alto rischio, adotta un approccio di tipo preventivo. Prima dell’apertura di una nuova sede di lavoro, sia essa un ufficio o un punto vendita, viene effettuata una scrupolosa valutazione dei rischi di salute e sicurezza, attraverso audit mirati.

Gli uffici e i punti vendita esistenti invece, vengono sottoposti a diverse attività periodiche di controllo di conformità, attraverso analisi documentale e sopralluoghi (verifica degli ambienti e delle attrezzature di lavoro), e, qualora necessario, viene formulato un piano di miglioramento. Tale processo di controllo, avviato in Italia, dal 2019 è stato esteso a tutte le sedi di lavoro presenti nel mondo.

Nel corso del 2020 sono continuati i sopralluoghi relativi alle verifiche della salute e sicurezza dei dipendenti nella sede produttiva in Romania. Tali sopralluoghi sono stati svolti sia da personale interno che da enti esterni e sono stati propedeutici all’ottenimento della certificazione Salute e Sicurezza secondo il nuovo standard ISO 45001. Tutti i dipendenti Moncler e i fornitori di servizi maggiormente esposti a rischio di sicurezza sul lavoro, come le imprese di vigilanza, di pulizie, facchinaggio e manutenzioni, sono coperti dal sistema di gestione della salute e sicurezza aziendale. In particolare la totalità11 è stata sottoposta ad attività di audit svolti da funzioni interne e da enti esterni. In Italia, Moncler organizza riunioni periodiche sul tema della sicurezza,

a cui partecipano rappresentanti dell’Azienda, i medici competenti, i responsabili del servizio di prevenzione e protezione e i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Nell’ambito delle riunioni, si condividono analisi e risultati relativamente alla valutazione dei rischi, all’andamento degli infortuni, alla formazione e ai dispositivi di protezione individuale utilizzati. Nel 2020, un’attenta gestione degli spazi di lavoro, una costante attività di comunicazione e sensibilizzazione, volte alla prevenzione, nonché al monitoraggio della corretta applicazione delle iniziative di miglioramento, hanno contribuito a limitare il numero di infortuni sul posto di lavoro, sia per i propri dipendenti sia per quelli della cooperativa che gestisce il polo logistico di Castel San Giovanni (Piacenza). Nel 2020, è continuato l’impegno di Moncler nel monitoraggio degli indici infortunistici dei dipendenti della cooperativa, che nel corso dell’anno ha ottenuto la certificazione SA8000 e che gestisce il polo logistico di Castel San Giovanni (Piacenza) registrando un indice di gravità pari a 0,20 nel 2018, a 0,91 nel 2019 e a 0,93 nel 2020 un indice di frequenza pari a 11,67 nel 2018, a 11,48 nel 2019 e a 9,17 nel 2020. Inoltre il monitoraggio è stato esteso anche ad altri fornitori di servizi ritenuti maggiormente esposti a rischio sicurezza presso i quali non sono stati registrati infortuni, facendo registrare un indice di frequenza per tutti i fornitori monitorati pari a 7,78 in riduzione del 16% rispetto al 2019.

Non è stato registrato nessun incidente mortale, né tra i dipendenti né tra gli appaltatori.

Le malattie professionali, ovvero quelle malattie causate da una graduale e progressiva azione lesiva sull’organismo del lavoratore, in rapporto causale diretto con il lavoro svolto, sono monitorate da Moncler con lo scopo di identificare le condizioni degli ambienti di lavoro che ne possono aver favorito l’insorgenza, verificare la presenza di eventuali rischi residui e porre in essere le necessarie azioni correttive, per evitare il loro ripetersi. Inoltre, in Italia, per il personale che risulta esposto a specifici fattori di rischio, è continuata l’attività di sorveglianza sanitaria periodica, attraverso specifici protocolli sanitari, definiti in funzione del rischio, ai quali si aggiungono eventuali visite specialistiche integrative.

Tutti gli indicatori relativi agli indici infortunistici vengono costantemente monitorati e valutati. L’Azienda, in un approccio olistico al benessere del dipendente, pone attenzione alle tematiche di stress lavoro-correlato. Dal 2019 è stata rinnovata la valutazione stress lavoro-correlato presso le sedi corporate di Milano: per tutti gli uffici gli esiti di tale valutazione hanno evidenziato un rischio di tipo “basso”. Pur avendo ottenuto un rischio di tipo “basso”, l’Azienda, anche nel 2020, ha comunque implementato una serie di azioni volte a mettere in atto un percorso di miglioramento continuo: la valutazione dello stress è stata utilizzata come base per la pianificazione ed implementazione di misure organizzative o gestionali mirate ad evitare o ridurre al minimo i danni alla salute dei lavoratori correlati ai fattori di rischio stress. Nel 2021, tale valutazione verrà svolta anche nella sede produttiva in Romania.

INDICI INFORTUNISTICI SUL LUOGO DEL LAVORO

NOTE

11 Esclusi i 16 shop-in-shop.

12 Indice di incidenza: (numero di infortuni sul lavoro/numero totale dei dipendenti) x 1.000.

13 Indice di gravità: (numero di giornate perse per infortuni sul lavoro/numero totale di ore lavorate) x 1.000.

14 Indice di frequenza: (numero di infortuni/numero totale di ore lavorate) x 1.000.000.

FORMAZIONE E INFORMAZIONE

La formazione delle persone è parte dell’attività di prevenzione promossa da Moncler.
Nel corso dell’anno 2020, sono state erogate circa 20.000 ore di formazione sulla salute e sicurezza, di cui oltre 16.000 ore presso la sede produttiva in Romania. Sono stati attivati specifici percorsi di formazione, dedicati e personalizzati sulla base dei diversi profili professionali e livelli di rischio, al fine di trasferire conoscen- ze, competenze e valori adeguati per

“lavorare in sicurezza”. La maggior parte dei dipendenti ha ricevuto, coerentemente con i disposti di legge, la formazione generale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Per chi in Azienda, invece, occupa posizioni di responsabilità e coordinamento, è stata erogata un’ulteriore formazione, specifica per preposti, al fine di favorire il controllo e l’osservanza da parte dei lavoratori di un comportamento in linea con le disposizioni di legge e aziendali in materia di salute e sicurezza.

Nel corso del 2020, a seguito dell’emergenza sanitaria, Moncler ha sviluppato ed erogato un corso di formazione dedicata alla conoscenza delle misure anti-Covid che ha coinvolto le sedi corporate italiane.

È stato anche creato ed erogato per tutti i negozi oggetto di certificazione un corso online sulla salute e sicurezza con contenuti specifici per i dipendenti degli store.

SALUTE E BENESSERE

L’impegno di Moncler per la promozione e la tutela della salute dei propri dipendenti va oltre i confini delle attività aziendali e dei rischi professionali. È questo il significato e la finalità dei diversi momenti di formazione e informazione sulla prevenzione organizzati dall’Azienda. Ad integrazione di questa attività e di quanto messo a disposizione dei propri dipendenti durante l’emergenza da Covid-19, Moncler è impegnata a stabilire convenzioni con poliambulatori locali per garantire ai dipendenti l’accesso ai migliori centri medici alle tariffe più convenienti. Inoltre, dal 2018, l’Azienda ha aderito a un fondo di assistenza sanitaria integrativa, per i lavoratori dell’Industria della Moda in Italia, che fornisce prestazioni integrative a quelle del Sistema Sanitario Nazionale. Nel corso dell’anno 728 dipendenti si sono iscritti al fondo. Nel corso del 2020, a causa dell’emergenza sanitaria e nel rispetto di quanto richiesto dalle leggi locali, è stato necessario sospendere le tradizionali iniziative di welfare aziendale presso la sede produttiva in Romania. Moncler infatti ha da sempre messo in atto diverse attività per promuovere la salute e il benessere dei

 

dipendenti in Romania: dall’offerta di effettuare annualmente analisi del sangue direttamente presso la sede, allo svolgimento di visite oculistiche gratuite, fino al contributo per l’acquisto di occhiali da vista. Anche la valutazione sull’ergonomia di alcune postazioni di lavoro del reparto stiro, necessaria per definire piani di miglioramento al fine di ridurre la fatica del personale e massimizzare la produttività, non è stata svolta nel corso dell’anno ma sarà avviata ed estesa al reparto di cucitura coerentemente con l’evoluzione dello stato di emergenza da Covid-19. È proseguito, infine, l’inserimento di nuovi sistemi di illuminazione a LED, che oltre ad essere più eco-efficienti, contribuiscono a migliorare le condizioni di lavoro. Un altro aspetto regolarmente monitorato dall’Azienda è il rumore negli ambienti lavoro, che può provocare una serie di danni sulla salute dei lavoratori. Nella sede produttiva in Romania, infatti, vengono annualmente svolte misurazioni del rumore per verificare in ogni area il rispetto dei limiti consentiti. Anche la qualità dell’aria, la temperatura e l’umidità possono generare situazioni di disagio all’interno dei

luoghi di lavoro, impattando sia sulla salute fisica che sul benessere psicologico dei lavoratori. Nello specifico Moncler, al fine di garantire una corretta aerazione dei luoghi di lavoro presso le sedi corporate di Trebaseleghe e in Romania, in cui si hanno diversi micro-clima dovuti alle diverse fasi di lavorazione, ha continuato a svolgere progetti di efficientamento grazie all’installazione di impianti di aerazione di ultima generazione, che vengono periodicamente controllati. Così come nel polo logistico di Castel San Giovanni (Piacenza) sono stati collocati due sistemi di monitoraggio della temperatura per controllare il grado di calore all’interno e valutarne l’adeguatezza, in considerazione delle specifiche attività svolte e in funzione delle temperature ambientali esterne, e sono stati installati dei sistemi di riscaldamento.

Inoltre, tutti i dipendenti delle società italiane dell’Azienda, diventati padri a partire dal primo gennaio 2020, hanno potuto usufruire di un totale di otto giorni di permesso per paternità, uno in più rispetto a quanto stabilito dalla legge o contratto collettivo nazionale di lavoro.

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