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INVESTOR RELATIONS DI MONCLER

I rapporti e le negoziazioni con i sindacati sono gestiti nel rispetto dei più elevati principi di trasparenza e correttezza e in stretta osservanza delle leggi vigenti.
In Italia, Romania, Francia, Belgio, Austria, Olanda e Spagna tutti i dipendenti sono coperti da contratti collettivi di lavoro, corrispondenti a circa il 55% dei dipendenti nel mondo.
Moncler fonda la propria politica di relazioni industriali su un confronto costruttivo, che mira al coinvolgimento delle rappresentanze dei lavoratori e al mantenimento di un buon clima

aziendale.
La ricerca di soluzioni condivise si traduce in una totale assenza di conflitto.
Grazie al clima di collaborazione che Moncler ha instaurato negli anni, anche nel 2017 non sono stati registrati né scioperi aziendali né proteste sindacali da parte di lavoratori alle dirette dipendenze delle società del Gruppo e non si sono rilevati casi in cui le libertà di associazione e di contrattazione collettiva siano state violate o siano risultate a rischio.

Nel 2017, sono stati diversi gli incontri con le rappresentanze sindacali organizzati a Trebaseleghe (Padova), cuore dell’attività operativa del Gruppo. I principali temi condivisi hanno riguardato l’avanzamento dei piani di formazione obbligatori in materia di salute e sicurezza aziendale e il calendario delle chiusure aziendali. Inoltre, a dicembre 2017 in Italia è stato siglato un accordo aziendale di secondo livello con le rappresentanze sindacali, che riconosce a tutti i dipendenti delle società italiane del Gruppo, che

diventeranno padri a partire dal 1 gennaio 2018, un totale di cinque giorni di permesso per paternità, ossia uno in più rispetto a quanto stabilito dalla legge o contratto collettivo nazionale di lavoro. È stato, inoltre, oggetto di un accordo di secondo livello l’innalzamento, a partire dal 1 gennaio 2018, per tutti i dipendenti in Italia, del contributo aziendale a titolo di previdenza complementare, portandolo al 2,5% per tutti i lavoratori che corrisponderanno ai fondi di previdenza complementare negoziali una

contribuzione non inferiore a 2,5%.
Sebbene nel 2017 il Gruppo non abbia fatto ricorso a riduzione del personale su base collettiva, Moncler è consapevole che alcune decisioni strategiche possono avere ripercussioni sui propri dipendenti e, a tal proposito, in caso di cambiamenti significativi a livello organizzativo (e.g. processi di riorganizzazione o altre operazioni ad impatto rilevante), si impegna a mettere in atto tutte le procedure di informazione e consultazione preventive dei lavoratori previste dalle leggi.

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