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INVESTOR RELATIONS DI MONCLER

IL SISTEMA LOGISTICO

Il sistema logistico Moncler si configura in due sotto-sistemi, uno dei quali è relativo alla parte industriale della catena di fornitura, mentre l’altro alla componente distributiva. Il primo è comunemente denominato “logistica dei materiali” mentre il secondo “logistica dei prodotti finiti”.

 

La logistica industriale Moncler è a configurazione mono-polare; il centro italiano di Castel San Giovanni (Piacenza) riceve tutte le materie prime e accessori provenienti dai fornitori, sia nazionali che esteri, di tutte le categorie merceologiche, ne controlla la qualità e li suddivide in commesse di lavorazione che vengono spedite ai laboratori che si occupano della produzione dei capi. Il flusso della logistica industriale si chiude con il ricevimento del prodotto presso l’hub di Piacenza dove il capo viene controllato sotto il profilo qualitativo a certificazione dell’idoneità alla sua immissione sul mercato.

 

La logistica distributiva ha una configurazione molto più articolata in quanto deve garantire l’alimentazione degli oltre 70 Paesi, nonché i diversi canali di vendita in ognuno di essi, nei quali è presente il marchio.

 

Si tratta di un network a diversi livelli, dove il primo livello funge da collettore di tutte le produzioni dell’Azienda, il secondo da punto di riferimento distributivo per uno o più Paesi e, in casi caratterizzati da forte concentrazione di business, anche da un terzo livello, che copre fabbisogni di servizio di aree geografiche specifiche.

In continuità con le sfide che hanno caratterizzato Moncler nell’ultimo decennio, per supportare una strategia di business globale, centrata sul rapporto diretto con il cliente finale e con servizi sempre più veloci, nel 2017 è stata avviata un’attività di riprogettazione della logistica distributiva, che nell’arco temporale 2018 – 2020, doterà l’Azienda di strumenti all’avanguardia da un punto di vista tecnologico e digitale al fine di rispondere all’incremento della complessità del sistema del flusso distributivo. La visione del progetto si basa su quattro elementi chiave: velocità, tracciabilità, gestione matricolare e automazione dei processi.

 

Il polo logistico di Castel San Giovanni è stato, infatti, ampliato di circa 20.000 m2, potenziato e automatizzato nonché sviluppato dal punto di vista dei servizi erogati. Dal 2018 nel centro sono state progressivamente eseguite attività di controllo qualità anche del prodotto finito e di riparazione con strumenti di gestione all’avanguardia. Nel primo semestre del 2019 verrà attivata tutta la gestione matricolare supportata da impianti ad alta automazione per i capi appesi, ed entro i primi mesi del 2020 verrà attivato un impianto automatico con tecnologia Shuttle di movimentazione e stoccaggio per i prodotti in cassetta.

 

Moncler sta investendo circa 15 milioni di euro per l’ampliamento e l’automazione del polo logistico. Già dalla stagione autunno/inverno 2019, tutti i prodotti saranno sottoposti al collaudo finale presso l’hub di Piacenza e inoltre verranno verificati attraverso un sistema a raggi X con archiviazione dell’immagine collegata alla matricola del singolo pezzo, nonché l’archiviazione di tutta la storia della singola unità di prodotto immesso sul mercato.

Monitoraggio degli impatti ambientali del processo logistico

 

Moncler è orientata ad implementare per quanto possibile soluzioni logistiche in grado di garantire l’efficienza operativa e il rispetto dei tempi di consegna ma anche l’attenzione per l’ambiente. Incoraggia e supporta i propri partner logistici ad adottare sistemi e modalità di trasporto sempre più sostenibili. Diverse sono le attività messe in atto nel corso degli anni o in fase di valutazione per contenere gli impatti ambientali e i costi.
Quattro sono i driver principali dell’impegno di Moncler verso un sistema logistico a basso impatto ambientale:

 

– definizione di percorsi efficienti al fine di ridurre le distanze percorse;
– ottimizzazione dei flussi per minimizzare gli spostamenti;
– packaging “space efficient” per spedire lo stesso volume di prodotto in meno spazio;
– impiego di mezzi di trasporto a minor impatto ambientale.

 

L’organizzazione logistica del Gruppo negli ultimi anni è stata ridisegnata sia a livello di rete che di procedure operative a supporto dei processi coinvolti, con evidenti benefici in termini di efficienza e ottimizzazione dei flussi.
Moncler inoltre ha modificato il packaging utilizzato per il trasporto dei prodotti finiti, che si è tradotto in una notevole riduzione dei volumi movimentati e quindi del fabbisogno di mezzi di trasporto e, conseguentemente, degli impatti ambientali generati in termini di emissioni in atmosfera.

Con riferimento alle modalità di trasporto, Moncler è consapevole dell’impatto ambientale delle diverse tipologie di mezzi utilizzati. Compatibilmente con le esigenze di mercato e laddove possibile, il Gruppo cerca di limitare l’utilizzo della modalità aerea e a preferire le spedizioni via mare, come ulteriore leva di riduzione degli impatti ambientali generati.
Grazie alla collaborazione dei propri partner logistici, il Gruppo ha iniziato a monitorare le emissioni di CO2 derivanti dal trasporto su gomma dei prodotti finiti dal polo logistico di Castel San Giovanni (Piacenza) verso i negozi. Nel 2018 si è stimato che, per i principali partner logistici, tali emissioni siano state pari a circa 1.800 tonnellate di CO2 equivalenti(1).

1 Il dato comprende i trasporti sia verso i negozi di proprietà o magazzini di prossimità sia verso i negozi wholesale.

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