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INVESTOR RELATIONS DI MONCLER

Le attività di trasporto dei prodotti dai processi di produzione ai mercati di vendita, oltre a costituire un elemento importante del business e del livello di competitività del Gruppo, rappresentano una fonte d’impatto ambientale significativa per Moncler. Per questo l’Azienda è orientata ad implementare per quanto possibile soluzioni logistiche in grado garantire l’efficienza operativa e il rispetto dei tempi di consegna ma anche l’attenzione per l’ambiente.
Il sistema logistico del Gruppo è composto da due sottosistemi: quello relativo alla parte industriale, ovvero della produzione e quello relativo alla distribuzione, ovvero della commercializzazione. La logistica industriale di Moncler ruota attorno ad un unico polo situato a Castel San Giovanni (Piacenza) che riceve le materie prime dai fornitori e le inoltra ai façonisti. I façonisti a loro volta si occupano dell’invio del capo finito al magazzino centrale.
La logistica distributiva di Moncler ha invece una configurazione pluri-polare, avente sempre come nucleo principale Castel San Giovanni, che riceve i prodotti

finiti dai fornitori e li inoltra alle destinazioni finali (clienti terzi e boutique monomarca).
Da tempo il Gruppo si avvale di innovativi sistemi informativi personalizzati a supporto delle attività logistiche, garantendo elevati livelli di standardizzazione, integrazione, flessibilità, efficienza ed affidabilità.
Nel contesto di crescita che ha caratterizzato il Gruppo negli ultimi anni, in un’ottica di ottimizzazione dei processi logistici, nel 2017 è stato avviato un progetto di ampliamento e potenziamento della sede logistica di Castel San Giovanni (Piacenza). Tale progetto prevederà, inoltre, l’estensione delle attività svolte nel polo, come ad esempio il controllo di qualità dei prodotti prima dell’immissione sul mercato, con significative ricadute positive anche sull’occupazione nel contesto locale.
Moncler incoraggia e supporta i propri partner logistici ad adottare sistemi e modalità di trasporto sempre più sostenibili. Diverse sono le attività messe in atto nel corso degli anni o in fase di valutazione per contenere gli impatti

ambientali e i costi. Sono quattro i driver principali dell’impegno di Moncler verso un sistema logistico a basso impatto ambientale:
• definizione di percorsi efficienti al fine di ridurre le distanze percorse;
• ottimizzazione dei flussi per minimizzare gli spostamenti;
• packaging space efficient per spedire lo stesso volume di prodotto in meno spazio;
• impiego di mezzi di trasporto a minor impatto ambientale.

 

L’organizzazione logistica del Gruppo negli ultimi anni è stata ridisegnata sia a livello di rete che di procedure operative a supporto dei processi coinvolti, con evidenti benefici in termini di efficienza e ottimizzazione dei flussi. Moncler inoltre ha modificato il packaging utilizzato per il trasporto dei prodotti finiti, che si è tradotto in una notevole riduzione dei volumi movimentati e quindi del fabbisogno di mezzi di trasporto e, conseguentemente, degli impatti ambientali generati in termini di emissioni in atmosfera.

Con riferimento alle modalità di trasporto, Moncler è consapevole dell’impatto ambientale delle diverse tipologie di mezzi utilizzati. Compatibilmente con le esigenze di mercato e laddove possibile, il Gruppo cerca di limitare l’utilizzo della modalità aerea e a preferire le spedizioni via mare, come ulteriore leva di riduzione degli impatti ambientali generati.
Grazie alla collaborazione dei propri partner logistici, il Gruppo ha iniziato a monitorare le emissioni di CO2 derivanti dal trasporto su gomma dei prodotti finiti dal polo logistico di Castel San Giovanni (Piacenza) verso i negozi. Nel 2017 1 si è stimato che, per i principali partner logistici, tali emissioni siano state pari a circa 2.300 tonnellate di CO2 equivalenti.

1 Il dato del 2017 comprende i trasporti sia verso i negozi di proprietà o magazzini di prossimità sia verso i negozi wholesale.

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