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INVESTOR RELATIONS DI MONCLER

CONSUMI ENERGETICI ED EMISSIONI DI CO2

I consumi energetici di Moncler sono principalmente legati all’attività produttiva in Romania, oltre che al riscaldamento, condizionamento e illuminazione delle strutture e al funzionamento delle apparecchiature informatiche.
A testimonianza dell’attenzione all’ambiente e alla riduzione delle emissioni in atmosfera, Moncler in Italia a partire dal 2017 acquista il 100% dell’energia da fonti rinnovabili. Nel corso del 2018, l’Azienda ha inoltre introdotto nel parco auto aziendale in Italia circa 30 vetture a basso impatto ambientale.
Moncler, oltre che agire sulla riduzione degli impatti, nel 2018 ha avviato un’attività di compensazione delle emissioni generate dallo spostamento dei dipendenti per motivi professionali attraverso la collaborazione con AzzeroCO2, società specializzata nel supporto alle aziende nell’individuare percorsi per la riduzione dei consumi e la compensazione delle emissioni di CO2 residue e non evitabili. In particolare, attraverso la piantumazione di circa 2.600 alberi nel comune di Gaggiano (Milano), Moncler ha compensato tutte le 1.800 tonnellate di CO2 associate agli spostamenti in aereo, treno e auto della flotta aziendale dei dipendenti italiani e gli spostamenti dei 400 dipendenti provenienti da tutte le Region che hanno partecipato al Retail worldwide summit 2018 a Zermatt (Svizzera).

 

INIZIATIVE DI MITIGAZIONE DEI CONSUMI ENERGETICI E DELLE EMISSIONI
Al fine di ridurre i consumi energetici e le emissioni di CO2, Moncler sta implementando diverse attività nei negozi, negli uffici, nel polo logistico e nella propria sede produttiva. Le iniziative vanno dalla progressiva sostituzione di impianti di illuminazione tradizionale con lampade a LED, all’impiego di supporti informatici ecosostenibili, all’individuazione di modalità per rendere sempre più efficiente l’utilizzo dell’energia, fino alla riduzione degli impatti collegati agli spostamenti dei dipendenti per viaggi di lavoro.

Per quanto riguarda l’efficientamento dei sistemi di illuminazione, Moncler ha raggiunto importanti risultati. In particolare, ad oggi il 96%(4)> dei punti vendita nel mondo (100% negli Stati Uniti, in Corea e in Europa) è dotato di impianti a Light-Emitting Diode (LED). Importanti sono stati anche gli investimenti nel 2018 per dotare di un sistema di illuminazione a LED la sede produttiva in Romania e la nuova area della sede logistica di Castel San Giovanni (Piacenza).
Per quanto riguarda le sedi corporate, a partire dal 2017, nell’ambito del progetto di ristrutturazione della sede di Trebaseleghe (Padova), un’intera area era già stata dotata di sistemi di illuminazione più efficienti, grazie all’utilizzo di lampade a LED, e di sistemi di coibentazione per garantire una maggiore efficienza energetica. I LED di ultima generazione, capaci di garantire un’ottima qualità di luce, permettono, in talune condizioni, un risparmio di energia stimato fino a circa l’80% rispetto ai sistemi di illuminazione usati precedentemente e al tempo stesso producono un calore residuale inferiore. Sempre con riferimento all’impatto ambientale, le lampade a LED hanno una vita media sensibilmente superiore rispetto a quelle tradizionali e sono quasi completamente realizzate in materiale riciclabile. Le spese sostenute nel 2018 per inserire o sostituire gli impianti tradizionali con illuminazione a LED ammontano a circa 1,7 milioni di euro.

Sempre nell’ottica del risparmio energetico, nel 2018 Moncler ha avviato un’analisi valutativa dei sistemi di climatizzazione esistenti nei negozi di proprietà al fine di individuare possibili soluzioni più eco efficienti. Moncler infatti pone attenzione anche nella valutazione dei requisiti di sostenibilità nello store design, al fine di avere una migliore comprensione delle iniziative che possono essere messe in atto per ridurre l’impatto ambientale dei negozi. Accanto a tematiche di stile, ricercatezza, e praticità stanno assumendo sempre più rilievo, nella definizione e realizzazione dei negozi, gli aspetti di sostenibilità. Se da un lato è fondamentale che il punto vendita abbia la corretta illuminazione, spazio, climatizzazione e funzionalità, dall’altro l’Azienda è consapevole che questi fattori devono essere gestiti nel modo più bilanciato possibile al fine di limitare il loro impatto sull’ambiente.

Anche sul fronte dei servizi di Information and Communication Technology (ICT), Moncler si impegna a minimizzare l’impatto ambientale attraverso soluzioni sempre più efficienti ed innovative e fornendo conseguentemente a tutte le sedi linee guida per l’acquisto di supporti informatici ecosostenibili. Inoltre, ottimizza le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie che favoriscono una comunicazione a distanza, consentendo di ridurre gli impatti derivanti dagli spostamenti, sull’ambiente e sulla qualità della vita delle persone, anche grazie all’uso dei più innovativi sistemi di video conferenza e tele presenza.
Ad oggi Moncler è dotata di 24 sale riunioni con moderni impianti di video conferenza o tele presenza, 6 in più rispetto al 2017 (grazie all’installazione di nuove sale presso le sedi di Milano, Trebaseleghe, Parigi, Hong Kong e Tokyo).

Nel 2018 questi sistemi hanno permesso teoricamente di evitare circa 22,5 milioni di chilometri di spostamenti per attività lavorative e quindi di risparmiare teoricamente circa 3.650 tonnellate stimate di CO2 equivalenti(5).
Oltre ai sistemi di video conferenza presenti nelle sedi, nel 2018 è stato dato avvio al progetto di “web desk conference” ovvero un sistema di video conferenza utilizzabile dal dispositivo IT dell’utente che si integra con i sistemi presenti nelle sale video delle sedi aziendali e consente anche di collegare sistemi di video conference esterni alla rete aziendale. Con questo nuovo sistema di video comunicazione, Moncler offre la possibilità anche al personale esterno all’azienda di mettersi in contatto con il personale interno senza l’obbligo di doversi fisicamente spostare.

Moncler è attenta nella scelta di componenti e macchine ICT sempre più eco-efficienti. Nel Gruppo sono impiegati principalmente dispositivi multifunzione in grado, con un unico apparecchio, di stampare, copiare e scansionare con evidenti risparmi energetici e semplificazioni delle attività di manutenzione. Le apparecchiature esistenti sono progressivamente sostituite con unità a più basso consumo energetico. Il Gruppo ha avviato negli anni in Italia un progressivo programma di sostituzione delle componenti hardware e dei videoterminali con nuovi dispositivi certificati Energy Star. Energy Star è uno dei programmi per l’efficienza energetica su base volontaria più riconosciuti a livello internazionale. Sviluppato congiuntamente dalla U.S. Environmental Protection Agency e dallo U.S. Department of Energy, Energy Star è studiato per ridurre i costi e salvaguardare l’ambiente attraverso l’introduzione di prodotti e pratiche ad alta efficienza energetica. I prodotti che ottengono il marchio Energy Star garantiscono infatti una performance energetica ottimale.

L’Azienda, negli ultimi anni, ha inoltre proseguito il suo impegno nella riduzione, sostituzione, consolidamento e virtualizzazione dei server con apprezzabili benefici a livello di consumo energetico e relative emissioni di CO2. In particolare, l’ampliamento della virtualizzazione si traduce in server di dimensioni e consumi ridotti, progettati per limitare i consumi di energia necessari al raffreddamento delle macchine e per ottimizzare gli spazi e le performance complessive. Nel 2018 l’infrastruttura utilizzata è arrivata a 372 server virtuali (67 in più rispetto al 2017), potenziando soprattutto le infrastrutture del polo logistico di Castel San Giovanni (Piacenza), dove è stata realizzata una nuova sala server, con sistemi di refrigerazione ed antincendio integrati, che consentono l’ottimizzazione del consumo energetico per il raffrescamento degli hardware.

1 L’incremento dei consumi nel 2017 rispetto al 2016 è dovuto all’ampliamento del perimetro di rendicontazione. Per il 2016 sono riportati solo i consumi diretti relativi all’Italia e alla Romania dove era allocato circa l’82% del costo totale delle spese relative al gas naturale. Per il 2017 e 2018 il dato include la totalità del costo totale delle spese relative al gas naturale (ad esclusione dei casi in cui il dato è gestito dai department store ospitanti).

2 Consumi e relative emissioni del parco auto con riferimento al perimetro Italia e Romania (che rappresenta circa il 100% della flotta aziendale). Si evidenzia che il 54% della benzina rendicontata è relativa al consumo di auto ibride nel momento in cui il motore elettrico svolge una funzione di supporto. Pertanto per il calcolo delle emissioni di questa tipologia di veicoli sono applicati specifici fattori di emissione.

3 I fattori utilizzati per il calcolo delle emissioni sono stati pubblicati dal DEFRA (Department for Environment, Food & Rural Affairs) nel 2015 e dal Department for Business, Energy & Industrial Strategy (BEIS) negli anni di riferimento. Il calcolo della CO2eq (che include le emissioni di CH4, NO2, HFC, PFC, SF6 quando presenti) è stato effettuato in accordo alle indicazioni contenute nella guida “Global Warming Potential” che si basa sugli ultimi studi scientifici dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC): “IPCC Forth Assessment Report, (AR4)” “IPCC fourth assessment report”.

4 Esclusi i quindici shop-in-shop in cui gli impianti illuminanti sono forniti dai department store ospitanti e sui quali Moncler non può quindi intervenire.

5 Le emissioni risparmiate grazie all’utilizzo delle video/tele conferenze sono state stimate seguendo queste assunzioni:
– sono state prese in considerazione le video/tele conferenze aventi durata maggiore di 20 minuti;
– ad ogni video/tele conferenza si stabilisce convenzionalmente che abbiano partecipato mediamente quattro persone;
– alle video/tele conferenze internazionali sono stati associati viaggi aerei. Le stime di CO2 sono state calcolate a partire dalla distanza in chilometri tra le città messe in collegamento dalle video/tele conferenze assumendo uno spostamento medio di due passeggeri in classe economy;
– alle video/tele conferenze nazionali sono stati associati viaggi in auto con veicoli alimentati a diesel. Le stime di CO2 sono state calcolate a partire dalla distanza in chilometri tra le città messe in collegamento dalle video/tele conferenze;
– per le chiamate con più punti di collegamento (e.g. Italia, Giappone, Stati Uniti), sono stati considerati solo un punto chiamante e un punto ricevente;
– i fattori utilizzati per il calcolo delle emissioni risparmiate sono quelli pubblicati dal Department for Business, Energy & Industrial Strategy (BEIS – 2018).

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