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INVESTOR RELATIONS DI MONCLER

CONSUMI ENERGETICI ED EMISSIONI DI CO2

I consumi energetici di Moncler sono principalmente legati all’attività produttiva in Romania, oltre che al riscaldamento, condizionamento e illuminazione delle strutture e al funzionamento delle apparecchiature informatiche.
Nel corso del 2017 il 100% dell’energia acquistata in Italia è proveniente da fonti rinnovabili.
Il Gruppo ha inoltre stimato gli impatti ambientali derivanti dagli spostamenti dei dipendenti per motivi professionali. Le emissioni di CO2 associate agli spostamenti in aereo, treno e auto dei dipendenti che rappresentano circa il 53% della forza lavoro, ammontavano nel 2017 a circa 1.490 tonnellate.
Al fine di ridurre gli impatti ambientali del parco auto aziendale, nel corso del 2018 verranno introdotte delle vetture a basso impatto ambientale.

 

 
INIZIATIVE DI MITIGAZIONE DEI CONSUMI ENERGETICI E DELLE EMISSIONI
Oltre agli importanti traguardi raggiunti nel corso del 2017 precedentemente evidenziati, come l’ottenimento della certificazione del Sistema Gestionale ambientale ISO 14001 nella sede produttiva rumena e all’utilizzo in Italia del 100% dell’energia proveniente da fonti rinnovabili, al fine di ridurre i consumi energetici e le emissioni di CO2,

il Gruppo sta implementando diverse attività nei negozi, negli uffici e nella propria sede produttiva che vanno dalla progressiva sostituzione di impianti di illuminazione tradizionale con lampade a LED, all’impiego di supporti informatici ecosostenibili, all’individuazione di modalità per rendere sempre più efficiente l’utilizzo dell’energia, fino alla riduzione degli impatti collegati agli spostamenti dei dipendenti per viaggi di lavoro.
Per quanto riguarda l’efficientamento dei sistemi di illuminazione, grazie agli investimenti effettuati nel corso del 2017, ad oggi il 93%5 dei punti vendita nel mondo (100% negli Stati Uniti e in Corea e il 97% in Europa) è dotato di impianti a Light-EmittingDiode. I LED di ultima generazione, capaci di garantire un’ottima qualità di luce, permettono un risparmio di energia stimato tra il 50 e il 70% rispetto ai sistemi di illuminazione usati precedentemente e al tempo stesso producono un calore residuale inferiore. Sempre con riferimento all’impatto ambientale, le lampade a LED hanno una vita media di 5 anni contro i 6 mesi di quelle tradizionali e sono quasi completamente realizzate in materiale riciclabile. Le spese sostenute nel 2017 per sostituire gli impianti tradizionali con illuminazione a LED ammontano a circa 710 mila euro.

Sempre nell’ottica del risparmio energetico, si evidenzia che nel corso del 2017 nell’ambito del progetto di ristrutturazione della sede corporate di Trebaseleghe (Padova), un’intera area è già stata dotata di sistemi di illuminazione più efficienti, grazie all’utilizzo di lampade a LED, e di sistemi di coibentazione per garantire una maggiore efficienza energetica.
Moncler pone attenzione anche nella valutazione dei requisiti di sostenibilità nello store design, al fine di avere una migliore comprensione delle iniziative che possono essere messe in atto per ridurre l’impatto ambientale dei negozi. Infatti, accanto a tematiche di stile,

bellezza, ricercatezza, e praticità stanno assumendo sempre più rilievo nella definizione e realizzazione dei negozi gli aspetti di sostenibilità. Se da un lato è fondamentale che il punto vendita abbia la corretta illuminazione, spazio, climatizzazione e funzionalità, dall’altro il Gruppo è consapevole che questi fattori devono essere gestiti nel modo più bilanciato possibile al fine di limitare il loro impatto sull’ambiente. Per realizzare i punti vendita, Moncler si affida alle migliori aziende specializzate nel settore in grado di proporre soluzioni innovative che tengano in considerazione anche la tutela dell’ambiente.
Moncler si impegna anche a minimizzare

l’impatto ambientale dei servizi di Information and Communication Technology (ICT) attraverso soluzioni sempre più efficienti ed innovative e fornendo conseguentemente a tutte le sedi linee guida per l’acquisto di supporti informatici ecosostenibili.
Inoltre, ottimizza le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie che favoriscono una comunicazione a distanza, consentendo di ridurre gli impatti derivanti dagli spostamenti, sull’ambiente e sulla qualità della vita delle persone, anche grazie all’uso dei più innovativi sistemi di video conferenza e tele presenza.

Ad oggi Moncler è dotata di 18 sale riunioni con moderni impianti di video conferenza o tele presenza, 4 in più rispetto al 2016 (grazie all’installazione di nuove sale presso le sedi in Shanghai, Hong Kong, New York, Trebaseleghe). Nel 2017 questi sistemi hanno permesso teoricamente di evitare oltre 19 milioni di chilometri di spostamenti per attività lavorative e quindi di risparmiare teoricamente circa 2.900 tonnellate stimate di CO2 equivalenti6.
Moncler è attenta anche nella scelta di componenti e macchine ICT sempre più eco-efficienti. Nel Gruppo sono impiegati principalmente dispositivi multifunzione in grado, con un unico apparecchio, di stampare, copiare e scansionare con evidenti risparmi energetici e semplificazioni delle attività di manutenzione.
Le apparecchiature esistenti sono progressivamente sostituite con unità a più basso consumo energetico. Il Gruppo ha avviato negli anni in Italia un progressivo programma di sostituzione delle componenti hardware e dei videoterminali con nuovi dispositivi certificati Energy Star. Energy Star è uno dei programmi per l’efficienza energetica su base volontaria più riconosciuti a livello internazionale. Sviluppato congiuntamente dalla U.S. Environmental Protection Agency e dallo U.S. Department

of Energy, Energy Star è studiato per ridurre i costi e salvaguardare l’ambiente attraverso l’introduzione di prodotti e pratiche ad alta efficienza energetica. I prodotti che ottengono il marchio Energy Star garantiscono infatti una performance energetica ottimale.
Il Gruppo, negli ultimi anni, ha inoltre proseguito il suo impegno nella riduzione, sostituzione, consolidamento e virtualizzazione dei server con apprezzabili benefici a livello di consumo energetico e relative emissioni di CO2. In particolare, l’ampliamento della virtualizzazione si traduce in server di dimensioni e consumi ridotti, progettati per limitare i consumi di energia necessari al raffreddamento delle macchine e per ottimizzare gli spazi e le performance complessive. Nel 2017 l’infrastruttura virtuale utilizzata dal Gruppo Moncler è arrivata a 305 server virtuali (50 in più rispetto al 2016, 45 nel virtual center corporate e 5 nel virtual center del polo logistico di Piacenza). Infine, è stata reingegnerizzata la sala server della sede produttiva di Bacau (Romania) installando un host Blade IBM PureFlex con nuovi storage dati, che ha consentito la virtualizzazione (ed eliminazione) di tutti i server fisici presenti.

1 Per il 2016 sono riportati solo i consumi diretti relativi all’Italia e alla Romania dove è allocato circa il 82% del costo totale delle spese relative al gas naturale. L’incremento dei consumi nel 2017 è dovuto all’ampliamento del perimetro di rendicontazione, che copre la totalità del costo totale delle spese relative al gas naturale (ad esclusione dei casi in cui il dato è gestito dai department store ospitanti).

2 Nel 2017 e 2016 sono stati monitorati anche i consumi e le relative emissioni del parco auto con riferimento al perimetro Italia e Romania (che rappresenta circa il 100% della flotta aziendale). Nel 2015 il dato non era disponibile (N.D.).

3 L’aumento dei consumi indiretti del 2016 e 2017 rispetto a quelli del 2015 è dovuto ad un progressivo e significativo ampliamento del perimetro, che nel 2017 copre l’intero Gruppo.

4 I fattori utilizzati per il calcolo delle emissioni sono stati pubblicati: dal DEFRA (Department for Environment, Food & Rural Affairs) nel 2015 e dal Department for Business, Energy & Industrial Strategy (BEIS) nel 2017. Il calcolo della CO2eq (che include le emissioni di CH4, NO2, HFC, PFC, SF6 quando presenti) è stato effettuato in accordo alle indicazioni contenute nella guida “Global Warming Potential” che si basa sugli ultimi studi scientifici dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC): “IPCC Forth Assessment Report, (AR4)” “IPCC fourth assessment report”.

5 Esclusi i quattordici shop-in-shop in cui gli impianti illuminanti sono forniti dai department store ospitanti e sui quali Moncler non può quindi intervenire.

6 Le emissioni risparmiate grazie all’utilizzo delle video/tele conferenze sono state stimate seguendo queste assunzioni:
– sono state prese in considerazione le video/tele conferenze aventi durata maggiore di 20 minuti;
– ad ogni video/tele conferenza si stabilisce convenzionalmente che abbiano partecipato mediamente quattro persone;
– alle video/tele conferenze internazionali sono stati associati viaggi aerei. Le stime di CO2 sono state calcolate a partire dalla distanza in chilometri tra
le città messe in collegamento dalle video/tele conferenze assumendo uno spostamento medio di due passeggeri in classe economy;
– alle video/tele conferenze nazionali sono stati associati viaggi in auto con veicoli alimentati a diesel. Le stime di CO2 sono state calcolate a partire dalla
distanza in chilometri tra le città messe in collegamento dalle video/tele conferenze;
– per le chiamate con più punti di collegamento (e.g. Italia, Giappone, Stati Uniti), sono stati considerati solo un punto chiamante e un punto ricevente;
– i fattori utilizzati per il calcolo delle emissioni risparmiate sono quelli pubblicati dal Department for Business, Energy & Industrial Strategy (BEIS).

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