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INVESTOR RELATIONS DI MONCLER

I rifiuti generati dall’attività del Gruppo Moncler si riferiscono principalmente a materiale da imballaggio e a scarti da ufficio e da lavorazione di tessuti. 

Nel 2021 Moncler e Stone Island hanno recuperato o riciclato circa il 98% dei rifiuti generati in Italia e nella sede produttiva di Moncler in Romania. Gli uffici e i negozi del Gruppo sono provvisti di appositi contenitori per la raccolta differenziata

e i dipendenti sono sensibilizzati sull’importanza dell’applicazione di pratiche corrette, in modo che i rifiuti possano essere avviati al riciclo/recupero o, in modo residuale, a smaltimento. Sono raccolti in modo differenziato: carta, cartone, legno, plastica e apparecchiature informatiche. In un’ottica di economia circolare, il Gruppo dialoga costantemente con partner e organizzazioni

per studiare soluzioni per rivalutare i rifiuti prodotti in azienda, con un focus particolare sugli scarti da lavorazione dei tessuti che sono raccolti con una modalità differenziata (nylon, cotone, piuma, ecc.).

In questo contesto si inserisce l’obiettivo di raccogliere e riciclare gli scarti di lavorazione del nylon, uno dei principali tessuti utilizzati nel processo produttivo.

NOTE

15 I dati si riferiscono al perimetro uffici e sedi logistiche in Italia e sede produttiva in Romania. Non includono i rifiuti gestiti direttamente dalle aziende municipalizzate locali.

16 Il dato include l’attività di smaltimento di una soluzione chimica utilizzata per il recupero del serbatoio in ferro utilizzato in passato per contenere il gasolio destinato al riscaldamento del polo produttivo in Romania.

17 Nel 2019 Moncler utilizzava una diversa metodologia di categorizzazione della “plastica” negli “imballaggi misti”.

18 Nel 2020 Moncler ha smaltito in via eccezionale scaffalature e scaffali industriali in metallo presso il polo logistico di Castel San Giovanni (Piacenza).

19 La voce include altre tipologie di smaltimento tra cui la discarica.