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INVESTOR RELATIONS DI MONCLER

La riduzione delle emissioni a effetto serra (GHG) tramite l’adozione di energie rinnovabili e il miglioramento dell’efficienza operativa è una leva fondamentale della strategia del Gruppo Moncler per contrastare il cambiamento climatico, definita in coerenza con gli obiettivi fissati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDG).

Nel 2020, Moncler ha sottoposto a validazione i propri obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 alla Science Based Targets initiative (SBTi)1. L’iniziativa ha validato i target giudicandoli coerenti con le azioni richieste alle aziende di diversi settori per contribuire al contenimento della temperatura globale. Moncler si è data l’obiettivo, infatti, di ridurre del 70% le emissioni CO2e assolute dello scope 1 e scope 2 e del 14% le emissioni CO2e assolute dello scope 3 entro il 2030 rispetto al 2019.

A seguito dell’integrazione di Stone Island e dell’internalizzazione del canale e-commerce di Moncler, il Gruppo ha avviato un processo di ridefinizione degli obiettivi di riduzione di CO2 come raccomandato dalle linee guida dell’iniziativa Science Based Target, per garantire l’inclusione di tutte le fonti di emissioni di CO2 e per riflettere l’effettiva dimensione e impatto del business. I nuovi target saranno comunicati non appena validati dell’iniziativa SBT.

Consumi energetici ed emissioni scope 1 e 2

I consumi energetici diretti e indiretti presso le sedi del Gruppo Moncler sono principalmente legati all’attività produttiva in Romania e al polo logistico di Castel San Giovanni (Piacenza) oltre che al riscaldamento, condizionamento, all’illuminazione delle strutture e al funzionamento delle apparecchiature informatiche nelle sedi corporate e nei negozi di Moncler e Stone Island.

Il monitoraggio dei consumi energetici nel corso del 2021 è stato ulteriormente affinato e ampliato includendo, tra gli altri, anche i negozi presenti all’interno di strutture ospitanti (ad esempio department store) e per i quali il Gruppo non ha una gestione diretta. Nel 2021, si è verificato un aumento dei consumi energetici totali diretti e indiretti in linea con una crescita dell’attività di business che ha superato il 2019 anche in termini di numero di negozi, ampliamento delle sedi e numero di dipendenti oltre a un’estensione del perimetro dei negozi rendicontato in passato, come spiegato sopra.
Nonostante tale aumento dei consumi, nel perimetro del marchio Moncler è stata registrata una riduzione del -35% di emissioni di scope 1 e 2 (market-based) rispetto al 2020 e del -41%

rispetto al 2019 grazie a un maggiore impiego di energia rinnovabile, di sistemi di illuminazione, condizionamento e riscaldamento a maggiore efficienza e ad un aumento delle auto del parco aziendale a basso impatto ambientale. La riduzione delle emissioni CO2e di scope 1 e 2 normalizzate sui ricavi è ancora più evidente: -49% emissioni per milione di Euro di ricavi vs 2020.

Nel 2021, in linea con l’impegno dei Science Based Target e con gli obiettivi del Piano Strategico di Sostenibilità, il Gruppo ha raggiunto la carbon neutrality8 per tutte le sedi aziendali nel mondo. È impegnato, inoltre, ad arrivare al 100% di energia rinnovabile nelle sedi del Gruppo a livello globale entro il 2023. In linea con quest’ultimo impegno, nel corso del 2021 Moncler ha incrementato l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili del 30% rispetto al 2020 e ha installato presso il polo logistico di Castel San Giovanni (Piacenza) un impianto fotovoltaico, mentre Stone Island ha avviato un percorso volto ad aumentare l’approvvigionamento di energia verde a partire dalle sedi corporate di Ravarino (Modena) e Milano e dai negozi in tutta Italia.

Complessivamente, il Gruppo utilizza solo energia da fonti rinnovabili in Italia, Romania e altri Paesi tra cui la Cina9, Stati Uniti, Canada e Francia per un totale pari all’80% del fabbisogno totale delle sedi aziendali.

Infine, per raggiungere la neutralità climatica, le emissioni residue non evitabili sono state neutralizzate attraverso due progetti certificati sul mercato volontario e focalizzati, rispettivamente, sull’economia circolare e sull’energia rinnovabile a dimostrazione dell’impegno del Gruppo a mitigare i propri impatti. Il primo progetto supportato è relativo all’ampliamento di un impianto di riciclo di rifiuti plastici in Romania ad alta efficienza energetica certificato Gold Standard. A questa iniziativa si aggiunge il contributo alla realizzazione di un impianto fotovoltaico, certificato secondo il Verified Carbon Standard, presso le isole Mauritius. I due progetti sono di rilievo non solo dal punto di vista ambientale ma anche sociale in quanto hanno permesso di creare nuove opportunità di lavoro e sensibilizzare le comunità locali, specialmente nelle scuole, circa le tematiche ambientali e l’importanza del riciclo e della gestione sostenibile delle risorse locali.

Iniziative di mitigazione delle emissioni scope 1 e 2

Al fine di ridurre i consumi energetici e le emissioni di CO2, il Gruppo Moncler sta implementando diverse attività nei negozi, negli uffici, nel polo logistico e nelle proprie sedi produttive. Le iniziative vanno dalla progressiva sostituzione di impianti di illuminazione tradizionale con lampade a LED, all’impiego di apparecchiature informatiche ecosostenibili, all’individuazione di modalità per rendere sempre più efficiente l’utilizzo dell’energia, all’impiego di impianti di supervisione Building Management System per la gestione integrata e più efficiente dei consumi energetici fino alla promozione di una mobilità sostenibile grazie all’inserimento nel parco auto di vetture a basso impatto ambientale.

Per quanto riguarda l’efficientamento dei sistemi di illuminazione, Moncler, anche nel 2021, ha confermato risultati importanti. In particolare, ad oggi il 99%10 dei punti vendita nel mondo (100% negli Stati Uniti, in Corea, in Giappone e in Europa) è dotato di impianti a Light-Emitting Diode (LED), così come l’intera sede produttiva in Romania, e l’intero polo logistico di Castel San Giovanni (Piacenza) su una superficie di circa 95.000 m2. La stessa tipologia di impianti è stata adottata anche da tutti i negozi Stone Island a livello globale. Per quanto riguarda le sedi corporate di Moncler, nel 2020 e nel 2021 sono proseguite le attività di ristrutturazione e di installazione di sistemi di illuminazione più efficienti, grazie alla sostituzione di impianti di illuminazione tradizionale con lampade a LED e di sistemi di isolamento termico per garantire una maggiore efficienza energetica.

I LED di ultima generazione, capaci di garantire un’ottima qualità di luce, permettono, in talune condizioni, un risparmio di energia stimato fino a circa l’80% rispetto ai sistemi di illuminazione usati precedentemente e al tempo stesso producono un calore residuale inferiore. Sempre con riferimento all’impatto ambientale, le lampade a LED hanno una vita media sensibilmente superiore rispetto a quelle tradizionali e sono quasi completamente realizzate in materiale riciclabile. Le spese sostenute nel 2021 per inserire o sostituire gli impianti tradizionali con illuminazione a LED ammontano a oltre 1,1 milioni di Euro.

Presso la sede di Stone Island a Ravarino (Modena), a partire dal 2018 sono state avviate le attività di sostituzione dei sistemi di climatizzazione e riscaldamento a gas con impianti più efficienti a pompe di calore con inverter e sono stati sostituiti i serramenti presso gli uffici per garantire un elevato isolamento termico. Nel 2022 è prevista la sostituzione dei serramenti presso i magazzini di Stone Island a Ravarino (Modena).

Sempre nell’ottica del risparmio energetico, è stata svolta un’analisi valutativa dei sistemi di climatizzazione esistenti nei negozi di proprietà di Moncler al fine di individuare possibili soluzioni più eco-efficienti. Nel corso del 2022, la stessa analisi verrà effettuata anche per i negozi Stone Island.

Il Gruppo Moncler infatti pone attenzione anche nella valutazione dei requisiti di sostenibilità nello store design, al fine di avere una migliore comprensione delle iniziative che possono essere messe in atto per ridurre l’impatto ambientale dei negozi. Accanto a tematiche di stile, ricercatezza e praticità stanno assumendo sempre più rilievo, nella definizione e realizzazione dei negozi, gli aspetti di sostenibilità. Se da un lato è fondamentale che il punto vendita abbia la corretta illuminazione, spazio, climatizzazione e funzionalità, dall’altro Moncler e Stone Island sono consapevoli che questi fattori devono essere gestiti nel modo più bilanciato possibile al fine di limitare il loro impatto sull’ambiente. Dal 2021 Moncler ha iniziato a dotare i negozi di impianti di supervisione Building Management System (BMS) per la gestione integrata di tutte le funzioni tecnologiche dello spazio, dal controllo degli accessi alla gestione dell’illuminazione e della climatizzazione al fine di avere una gestione più efficiente dei consumi energetici.

Sempre in un’ottica di efficientamento energetico, nel corso del 2021, Moncler ha ottenuto la certificazione secondo lo standard LEED for Building Operations and Maintenance di sei negozi già esistenti in Europa, America e APAC. Nella Region APAC, inoltre, nei negozi di Wuhan, Pechino Sanlitun, Chengdu e Shenzhen è stata ottenuta la certificazione LEED Interior Design and Construction (livello Gold). È obiettivo del Gruppo Moncler estendere i processi di certificazione anche ad altri store nel corso dei prossimi anni. Inoltre, presso il polo logistico di Castel San Giovanni (Piacenza) è stata conseguita la certificazione BREEAM In-Use con livello Excellent, che attesta una gestione più efficiente dell’edificio e un miglioramento delle prestazioni energetiche e ambientali.

Anche sul fronte dei servizi di Information and Communication Technology (ICT), Moncler si impegna a minimizzare l’impatto ambientale attraverso soluzioni sempre più efficienti e innovative e fornendo a tutte le sedi delle linee guida specifiche per l’acquisto di supporti informatici ecosostenibili. Inoltre, promuove le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie come innovativi sistemi di video conferenza e telepresenza che favoriscono una comunicazione a distanza, consentendo di ridurre gli impatti derivanti dagli spostamenti, sull’ambiente e sulla qualità della vita delle persone.

Ad oggi Moncler è dotata di 41 sale riunioni con moderni impianti di video conferenza o telepresenza.

Oltre ai sistemi di video conferenza presenti nelle sedi, dal 2019 viene utilizzato il web desk conference ovvero un sistema di video conferenza flessibile che si integra con i sistemi presenti nelle sale video delle sedi aziendali e consente anche di collegare sistemi di video conference esterni alla rete aziendale. Con questo sistema di video comunicazione, Moncler offre la possibilità anche al personale esterno all’Azienda di mettersi in contatto con il personale interno senza l’obbligo di doversi fisicamente spostare.

Nel corso del 2021, inoltre, a causa del protrarsi dell’emergenza sanitaria da Covid-19, i dipendenti hanno lavorato principalmente da remoto. Tale modalità ha portato a utilizzare per il 90% piattaforme che hanno consentito di effettuare riunioni online e video conferenze registrando un risparmio di circa 3.380 tonnellate di CO2 dovute al mancato spostamento giornaliero dei dipendenti delle sedi corporate con le proprie automobili o con i mezzi pubblici per recarsi sul posto di lavoro.
Inoltre, per garantire un maggiore livello di privacy e stabilità, oltre che di efficienza in termini di comunicazione, i sistemi di video conferenza presenti nelle sale di Moncler sono stati migrati in un servizio Cloud.

Infine, nel corso dell’anno, è continuato l’impegno per una mobilità sostenibile che si è concretizzato nella crescente introduzione di veicoli a basso impatto ambientale nel parco auto aziendale. Nel 2021 le vetture aziendali ibride di Moncler sono pari a oltre il 65% (56% a livello Gruppo) in linea con l’obiettivo che il Marchio si era posto. Anche Stone Island, a seguito dell’integrazione, ha rivisto i propri contratti al fine di sostituire i veicoli del proprio parco auto con soluzioni sostenibili. È obiettivo del Gruppo proseguire con l’introduzione di tale tipologia di vetture garantendo una copertura del 90% entro il 2025.

Emissioni scope 3

Per la natura del modello di business del Gruppo Moncler, la maggior parte degli impatti sul cambiamento climatico sono generati lungo la catena di valore (98% delle emissioni totali del Gruppo) dalla produzione delle materie prime alla produzione e trasporto dei capi, agli spostamenti casa-lavoro dei propri dipendenti e agli impatti legati all’uso dei prodotti da parte dei clienti finali.
Nel 2021, è proseguito il monitoraggio delle emissioni di scope 3, estendendolo al perimetro Stone Island e a tutte le aree di impatto Moncler includendo quindi la logistica e l’e-commerce.
Nel 2021 le emissioni scope 3 del Gruppo sono state di circa 200.000 tonnellate di CO2e.
Con riferimento al perimetro Moncler, l’unico che permette un confronto con l’anno precedente, le emissioni totali (scope 1, 2 e 3) dell’Azienda normalizzate sui ricavi sono in riduzione del -19%.

Il Gruppo, al fine di limitare l’impatto indiretto legato all’acquisto delle materie prime e alla realizzazione e distribuzione dei suoi prodotti, ha avviato una serie di tavoli di lavoro con l’obiettivo di collaborare sempre più con i proprio fornitori produttivi e logistici all’applicazione di buone pratiche ambientali.
In un’ottica di riduzione dell’impatto ambientale legato alla catena di fornitura, nel 2021 sono proseguite le attività che promuovono l’introduzione nelle nuove collezioni di prodotti realizzati con materie prime a minore impatto ambientale. Sempre in tale direzione, nel 2020 Moncler ha predisposto delle Linee Guida per i materiali sostenibili, un protocollo che riassume i criteri e le soglie per guidare nella scelta dei materiali, accessori e processi di produzione dei prodotti Moncler a minore impatto.

Inoltre, il Gruppo Moncler è impegnato nella riduzione dei consumi di materiali per il packaging e nella ricerca e applicazione di alternative a più basso impatto. Negli ultimi anni, infatti, il Gruppo ha avviato una serie di programmi di miglioramento per il design del packaging focalizzati principalmente sulla riciclabilità, riutilizzabilità e durabilità oltre che sulla diminuzione di materiale utilizzato.
Al fine di iniziare un processo di decarbonizzazione della supply chain, nel 2021 il Gruppo ha avviato la rendicontazione relativa alla tipologia di energia utilizzata lungo la filiera per individuare, insieme ai propri fornitori, opportunità per il passaggio a energie rinnovabili.

Iniziative per promuovere la mobilità sostenibile

Il Gruppo Moncler è consapevole dell’impatto della mobilità urbana e incoraggia i propri dipendenti ad adottare soluzioni ecocompatibili. Grazie all’adozione di comportamenti virtuosi, finalizzati al contenimento dell’inquinamento atmosferico, tutti possono infatti contribuire a migliorare la qualità dell’aria.
Nel corso del 2021, a causa del perdurare dell’emergenza da Covid-19, in Moncler non è stata riavviata, per ragioni di sicurezza, l’iniziativa di car pooling per i dipendenti della sede di Trebaseleghe (Padova), che consentiva alle persone di Moncler di beneficiare di momenti di socializzazione con i colleghi limitando l’impatto ambientale degli spostamenti.
Invece, anche nel 2021, Moncler ha continuato a promuovere l’utilizzo di biciclette mettendo a disposizione dei dipendenti della sede di Milano

e la sede di Trebaseleghe biciclette personali per ogni dipendente che ne facesse richiesta al fine di incoraggiare la mobilità individuale in alternativa all’uso del trasporto pubblico per i tragitti più brevi.
Nel polo produttivo in Romania Moncler ha continuato a offrire il servizio navetta intensificando il numero dei veicoli per garantire il distanziamento sociale nel rispetto del Protocollo anti-Covid. I veicoli sono stati sottoposti a igienizzazione giornaliera e sanificazione periodica, dotati di dispositivi di protezione e di dispenser, e gli accessi per la salita e la discesa sono stati gestiti in modo differenziato. Tale modalità di spostamento casa-lavoro ha consentito di evitare oltre 821 tonnellate di CO2e, pari ad una riduzione del 44%, che sarebbero state emesse qualora ciascun dipendente si fosse mosso con mezzi privati.

Nel 2020 è stata avviata un’attività di monitoraggio delle emissioni associate agli spostamenti casa-lavoro attraverso lo svolgimento di una survey volta a indagare le modalità di trasporto utilizzate dai dipendenti a livello mondo. Tale attività, nel corso del 2021, è stata estesa anche ai dipendenti delle sedi corporate italiane di Stone Island. Inoltre, nel corso del 2021, è stato nominato un Mobility Manager con la responsabilità di promuovere la mobilità sostenibile dei dipendenti attraverso l’elaborazione di un Piano di Spostamenti Casa Lavoro (PSCL). In particolare, nel 2021 ha svolto una mappatura delle sedi corporate di Milano per analizzare l’accessibilità ai luoghi di lavoro, le soluzioni di trasporto utilizzate dai dipendenti, la distanza percorsa e il tempo impiegato per gli spostamenti con l’obiettivo di individuare eventuali aree di intervento per ridurre la congestione del traffico, le emissioni di inquinanti e i costi sostenuti dal personale in Italia.

INIZIATIVE PER LA CARBON NEUTRALITY

GreenTech: Riciclo della plastica con un sistema ad alta efficienza

Il progetto sostenuto dal Gruppo Moncler e promosso da GreenTech, una delle principali aziende nel settore del riciclo della plastica PET in Europa, è relativo ad un impianto di riciclo di plastica proveniente da bottiglie e altri prodotti in PET attraverso una tecnologia ad alta efficienza energetica che permette una riduzione delle emissioni rispetto a metodi di smaltimento tradizionali. In particolare, il riciclo della plastica permette una riduzione delle emissioni di CO2 del 45% rispetto alla produzione di plastica PET vergine.

L’azienda è situata in Romania, un Paese importante

per Moncler sia per la presenza del sito produttivo di Bacau sia per la propria filiera produttiva.
Il progetto garantisce non solo benefici ambientali ma anche sociali ed economici e contribuisce ad accelerare la transizione del Paese verso un’economia sostenibile e low carbon.

 

Henrietta Solar: installazione di un impianto fotovoltaico

Henrietta Solar è un progetto, certificato secondo il Verified Carbon Standard, che prevede l’installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia presso le isole Mauritius, gravemente esposte ai cambiamenti climatici e classificate come Small Island Developing States (SIDS).

Il progetto, attraverso la costruzione di 53.700 pannelli solari, è in grado di fornire energia sostenibile a 40.000 persone preservando un’area agricola di oltre 20 ettari. I pannelli solari saranno in grado di generare circa 26.500 MWh sostituendo il mix energetico attuale con energia pulita e rinnovabile, riducendone annualmente le emissioni di gas serra di oltre 25.000 tonnellate di CO2. Il progetto è in grado di fornire un aiuto concreto al Paese riducendone la dipendenza dalle importazioni di energia di origine fossile, prevalentemente carbone e petrolio, contribuendo alla sua autosufficienza energetica e alla mitigazione dei cambiamenti climatici.

IL GRUPPO MONCLER E LA SALVAGUARDIA DELLA BIODIVERSITA’

L’analisi delle materie prime e della loro filiera di approvvigionamento ha permesso di porre le basi per la definizione di un percorso volto a salvaguardare la biodiversità, delineando una serie di attività per un utilizzo più responsabile delle risorse naturali e una riduzione dell’impatto della catena di fornitura sugli ecosistemi. Nel corso del 2021 il Gruppo, coinvolgendo attivamente i propri fornitori, ha svolto una hotspot analysis volta ad identificare le principali aree di approvvigionamento relative alle proprie materie prime strategiche e quantificando, per ciascuna di esse, un impatto in termini di uso del suolo, cambiamenti climatici, stress idrico, inquinamento dell’ambiente terrestre e marino.

L’approccio, sviluppato sulla base delle linee guida fornite da Science Based Targets for Nature (SBTN) e del framework AR3T (Avoid, Reduce, Restore and Regenerate, and Transform), è stato volto ad identificare gli impatti generati dal Gruppo, prioritizzare le azioni di mitigazione e misurare i risultati. Dall’analisi è risultato che i maggiori impatti legati alla biodiversità sono principalmente riconducibili alle fibre di origine animale, principalmente a lana e cashmere, in relazione all’uso del suolo durante le fasi di pascolo. Contestualmente è emersa la presenza di alcune aree a rischio di stress idrico lungo la filiera di approvvigionamento di piuma e cotone.

Sulla base di tali analisi sono state definite le prime milestones, coerenti con il framework AR3T e riportate nella tabella di seguito, per far fronte a tali impatti. Gli obiettivi attuali e le azioni pianificate, sia presso le attività del Gruppo sia lungo la catena di fornitura, rappresentano i primi passi per minimizzare l’impatto del Gruppo sulla biodiversità entro il
2030. In generale, la strategia sarà gestita come un processo in continua evoluzione per essere allineati sia agli obiettivi esistenti del Gruppo sia agli sviluppi delle linee guida definite dal framework di SBTN.

PROMUOVERE L’ATTENZIONE ALL’AMBIENTE COINVOLGENDO I DIPENDENTI

Da diversi anni il Gruppo Moncler ha avviato numerose iniziative volte a sensibilizzare i dipendenti a un uso consapevole delle risorse naturali e a promuovere costante attenzione agli impatti ambientali derivanti dalle attività quotidiane.

 

Iniziative per ridurre il consumo di carta
Nell’ottica di sensibilizzare i dipendenti sull’impatto ambientale delle azioni quotidiane e di promuovere comportamenti virtuosi anche negli uffici, presso le sedi corporate italiane, sono stati installati dei codici personali da utilizzare per le operazioni di stampa dei documenti. L’obiettivo è la responsabilizzazione delle persone e la razionalizzazione del numero di documenti stampati e, conseguentemente la riduzione del consumo di toner e carta. Dal 2018 il progetto è stato esteso agli uffici della Region EMEA a Parigi e alla sede logistica di Castel San Giovanni (Piacenza).

Un altro progetto avviato dal 2018 e proseguito nel corso dell’ultimo triennio, che ha consentito una riduzione significativa del consumo di carta, è

lo sviluppo di un archivio elettronico delle fatture passive.
Tale programma di digitalizzazione di tutte le fatture passive è a regime per Moncler in Italia, Francia, Austria, Germania, Belgio, Svizzera, Regno Unito, Danimarca, Olanda, Spagna, Norvegia, Svezia, Irlanda, Emirati Arabi Uniti, Stati Uniti, Canada e Australia ed è stata implementato in Germania da Stone Island. Tutto il processo ha consentito di ridurre nel 2021 di circa 1.492 kg il consumo di carta.

 

Convenzione green per le forniture domestiche dei dipendenti
A dimostrazione dell’impegno del Gruppo a ridurre le emissioni e ad adottare energie rinnovabili, è stata definita per tutti i dipendenti, un’offerta riservata alle forniture domestiche, con un provider di servizi energetici e tecnologici, nel rispetto dell’ambiente.

Grazie al pacchetto, i dipendenti possono accedere a vantaggi esclusivi per ridurre il proprio impatto ambientale e rendere più efficiente la propria casa. Tra i servizi offerti: la fornitura di

energia 100% da fonti rinnovabili, certificata e senza alcun costo aggiuntivo; gas verde a impatto ambientale zero, la cui CO2 generata viene controbilanciata tramite investimenti in progetti di tutela dell’ambiente; e un prezzo dell’energia senza alcuno spread.

Inoltre, per offrire un servizio veloce e personalizzato a tutti i dipendenti del Gruppo Moncler, è stato creato un canale dedicato. Tale iniziativa verrà estesa anche alla filiera di fornitura.

 

La foresta del Gruppo Moncler con Treedom
In collaborazione con Treedom è stata lanciato il programma “Chi pianta un albero, pianta una speranza” volta a creare una foresta aziendale in Kenya, che con i suoi 3.220 alberi aiuterà ad assorbire le emissioni di CO2 producendo ossigeno e favorendo la biodiversità. A Natale ad ogni dipendente in Italia è stato infatti regalato uno degli alberi che compongono la foresta reale del Kenya. Grazie ad un QR code ognuno può seguire la crescita del proprio albero in ogni fase.

MONCLER ED EXTREME E: INSIEME PER IL CAMPIONATO OFF-ROAD DEDICATO ALLE AUTO ELETTRICHE

Nel corso del 2020, Moncler ha annunciato una partnership con Extreme E, il nuovo campionato off-road che cerca di conciliare avventura e ambiente e che ha visto diverse auto elettriche sfidarsi nelle regioni più impervie e a rischio cambiamenti climatici del pianeta. Le corse si sono svolte in cinque tappe diverse, la prima è stata ad aprile 2021 in Arabia Saudita, per poi proseguire in Senegal, Groenlandia, Sardegna e terminare nella Jurassic Coast (Costa Giurassica) nella contea del Dorset (Gran Bretagna) a dicembre.

Ogni tappa ha rappresentato l’occasione per sensibilizzare il pubblico sul pericolo dell’inquinamento globale e su altre tematiche ambientali dallo scioglimento

dei ghiacciai all’innalzamento del livello dei mari, dall’inquinamento da plastica fino alla deforestazione e alla perdita di biodiversità.

Il campionato ha previsto iniziative ad hoc per ogni tappa, per esempio sono stati organizzati dei corsi di formazione su tematiche ambientali in Groenlandia in collaborazione con UNICEF; sono state svolte iniziative con The Nature Conservancy, una prestigiosa organizzazione per la conservazione e protezione di territori e risorse idriche, per promuovere l’agroforestazione in Amazzonia; e piantati milioni di mangrovie in Senegal con l’ONG Oceanium e implementati molti altri progetti a supporto delle

popolazioni e dei territori.

Moncler ha fornito a tutto il team di Extreme E una divisa dedicata per proteggerli durante le gare in zone remote. Le divise co-brandizzate includevano alcuni dei capispalla più iconici del Gruppo oltre a t-shirt, soft accessories e calzature per diverse tipologie di terreno.

Inoltre, l’iniziativa è stata promotrice anche di un alto tema molto rilevante per il Gruppo Moncler: la diversità e inclusione. A tal fine, tutti i team che hanno partecipato alle gare erano composti da un pilota uomo e da una donna, proprio con l’obiettivo di promuovere l’uguaglianza di genere.

NOTE

1 Promossa da CDP, United Nations Global Compact, World Resources Institute (WRI) e World Wide Fund for Nature (WWF), la Science Based Targets initiative stabilisce e promuove le best-practice nella definizione dei science-based target, oltre a valutare gli obiettivi delle aziende.

2 I dati includono la totalità dei consumi sulla base del costo totale delle spese relative al gas naturale (ad esclusione dei casi in cui il dato è gestito dai department store ospitanti).

3 I dati includono consumi e relative emissioni del parco auto con riferimento al perimetro globale nel 2021 e 2020, e al perimetro Italia e Romania nel 2019. Nel 2021 il parco auto di Moncler è caratterizzato per il 65% da mezzi ibridi (56% a livello Gruppo), a cui sono stati applicati i relativi fattori di consumo del mezzo.

4 I dati 2019 non includono i consumi energetici dei negozi presenti all’interno di strutture ospitanti (ad esempio department store) che Moncler non gestisce direttamente.

5 Il dato include energia verde certificata Renewable Energy Certificate (REC)/Guarantee of Origin (GO).

6 Il dato include le dispersioni non significative di gas refrigeranti per un totale di 60 kg in Italia.

7 Il calcolo delle emissioni di CO2e (che include le emissioni di CH4, NO2, HFC, PFC, SF6 quando presenti) è stato effettuato in conformità alle linee guida del GHG Protocol. I parametri utilizzati per il calcolo sono ricavati da IEA, 2019, 2020 (fattori di emissione per l’energia elettrica), UNI EN 16258 (fattori di emissione dei combustibili), Department for Environment, Food and Rural Affairs (DEFRA).

8 Il raggiungimento della carbon neutrality implica la diminuzione degli impatti attraverso attività di riduzione delle emissioni di CO2 come ad esempio l’acquisto di energia da fonti rinnovabili, l’utilizzo di sistemi di illuminazione più efficienti, l’utilizzo di veicoli a basso impatto ambientale e neutralizzando le emissioni residue con crediti di carbonio generati da progetti ad impatto positivo. Ogni credito, certificato seguendo i più importanti standard internazionali come il Gold Standard o Verified Carbon Standard (VCS), attesta l’avvenuta riduzione, o la rimozione, di una tonnellata di CO2 dall’atmosfera.

9 I consumi energetici di Moncler da fonte rinnovabile includono la Cina continentale, Hong Kong SAR e Macao SAR. Mentre i consumi energetici aziendali di Taiwan ad oggi derivano da energia convenzionale.

10 Esclusi i 13 shop-in-shop in cui gli impianti illuminanti sono forniti dai department store ospitanti e sui quali Moncler non può quindi intervenire.

11 La voce “Investimenti” include le emissioni indirette generate dalle attività di ristrutturazione e ampliamento dei negozi, arredamento e sistemi IT.

12 La voce “Altro” include le emissioni indirette generate dalle seguenti categorie: rifiuti, viaggi di lavoro, fine vita del prodotto ed energia indiretta.