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INVESTOR RELATIONS DI MONCLER

Il sistema logistico Moncler si configura in due sotto-sistemi, uno dei quali è relativo alla parte industriale della catena di fornitura (logistica dei materiali), mentre l’altro alla componente distributiva (logistica dei prodotti finiti). La logistica industriale di Moncler è a configurazione mono-polare: il centro italiano di Castel San Giovanni (Piacenza) riceve le materie prime e accessori provenienti dai fornitori, sia nazionali che esteri, di tutte le categorie merceologiche, ne controlla la qualità e li suddivide in commesse di lavorazione che vengono spedite ai laboratori che si occupano della produzione dei capi. Il flusso della logistica industriale si chiude con il ricevimento del prodotto finito presso il polo logistico di Piacenza dove il capo viene controllato, sotto il profilo qualitativo, a certificazione dell’idoneità alla sua immissione sul mercato. La logistica distributiva ha una configurazione molto più articolata in quanto deve garantire l’alimentazione dei circa 75 Paesi nei quali è

presente il Marchio, nonché i diversi canali di vendita in ognuno di essi. Si tratta di un network a diversi livelli, dove il primo livello funge da collettore di tutte le produzioni dell’Azienda, il secondo da punto di riferimento distributivo per uno o più Paesi e, in casi caratterizzati da forte concentrazione di business, anche da un terzo livello, che copre fabbisogni di servizio di aree geografiche specifiche.

In continuità con le sfide che hanno caratterizzato Moncler nell’ultimo decennio, per supportare una strategia di business globale, centrata sul rapporto diretto con il cliente finale e con servizi sempre più veloci, la logistica distributiva è stata riorganizzata in modo tale da dotare l’Azienda di strumenti all’avanguardia da un punto di vista tecnologico e digitale al fine di rispondere all’incremento della complessità del sistema del flusso distributivo. Tale approccio ha garantito velocità, tracciabilità, gestione matricolare e automazione dei processi.

Il polo logistico di Castel San Giovanni (Piacenza), nel corso degli ultimi anni, è stato ampliato, potenziato e automatizzato nonché sviluppato dal punto di vista dei servizi erogati. Le attività di controllo qualità, anche del prodotto finito, e di riparazione con strumenti di gestione all’avanguardia vengono svolte all’interno del centro. Dal 2019 è stata attivata tutta la gestione matricolare supportata da impianti ad alta automazione per i capi appesi, per consentire successivamente l’attivazione di un impianto automatico con tecnologia Shuttle di movimentazione e stoccaggio per i prodotti in cassetta.

Dalla stagione Autunno/Inverno 2019, tutti i prodotti sono sottoposti al collaudo finale presso il polo logistico di Piacenza e inoltre vengono verificati attraverso un sistema a raggi X con archiviazione dell’immagine collegata alla matricola del singolo pezzo, nonché l’archiviazione di tutta la storia della singola unità di prodotto immesso sul mercato.

Monitoraggio degli impatti ambientali del processo logistico

Moncler è orientata ad implementare per quanto possibile soluzioni logistiche in grado di garantire l’efficienza operativa e il rispetto dei tempi di consegna ma anche l’attenzione per l’ambiente. Incoraggia e supporta i propri partner logistici ad adottare sistemi e modalità di trasporto sempre più sostenibili. Diverse sono le attività messe in atto nel corso degli anni o in fase di valutazione per contenere gli impatti ambientali e i costi.
Quattro sono i driver principali dell’impegno di Moncler verso un sistema logistico a basso impatto ambientale:

• definizione di percorsi efficienti al fine di ridurre le distanze percorse;
• ottimizzazione dei flussi per minimizzare gli spostamenti;
• packaging space efficient per spedire lo stesso volume di prodotto in meno spazio;
• impiego di mezzi di trasporto a minor impatto ambientale.
L’organizzazione logistica del Gruppo negli ultimi anni è stata ridisegnata sia a livello di rete che di procedure operative a supporto dei processi coinvolti, con evidenti benefici in termini di efficienza e ottimizzazione dei flussi.

Moncler inoltre ha modificato il packaging utilizzato per il trasporto dei prodotti finiti, che si è tradotto in una notevole riduzione dei volumi movimentati e quindi del fabbisogno di mezzi di trasporto e, conseguentemente, degli impatti ambientali generati in termini di emissioni in atmosfera. Con riferimento alle modalità di trasporto, Moncler è consapevole dell’impatto ambientale delle diverse tipologie di mezzi utilizzati. Compatibilmente con le esigenze di mercato e laddove possibile, il Gruppo cerca di limitare l’utilizzo della modalità aerea e a preferire le spedizioni via mare, come ulteriore leva di riduzione degli impatti ambientali generati.
Grazie alla collaborazione dei propri partner logistici, il Gruppo nel corso dell’ultimo biennio ha esteso il monitoraggio delle emissioni di CO2  derivanti dal trasporto di tutti i prodotti finiti, dai centri di distribuzione del network logistico verso tutti i negozi del canale retail, i clienti del canale wholesale e di quello e-commerce ove direttamente gestito da Moncler12. Nel 2020 ha ampliato l’analisi dei flussi logistici

estendendo il monitoraggio delle emissioni di CO2 generate da tutti i trasporti delle materie prime inviate per il confezionamento dei capi e da quelli del prodotto finito verso il polo logistico di Castel San Giovanni (Piacenza).

Le emissioni logistiche dell’anno hanno am- montato a circa 11.068 tonnellate di CO2e13, di cui il 70% relative alla distribuzione del prodotto finito. Proprio per quest’ultima tipologia, seppure la modalità di trasporto aereo rappresenti solo un terzo della merce trasportata a volume, le relative emissioni si attestano ad oltre il 96% delle emissioni di CO2e, generate dai flussi logistici considera- ti. Il Gruppo è costantemente impegnato ad individuare e utilizzare sistemi e modalità di trasporto più eco-efficienti in grado di garantire al contempo l’efficienza operativa e il rispetto dei tempi di consegna. Nel corso del 2020, attraverso un progetto pilota, Moncler ha anche iniziato a monitorare l’impatto relativo al trasporto delle merci dai fornitori di materia prima verso il polo logistico di Castel San Giovanni (Piacenza). È obiettivo del Gruppo estendere ulteriormente l’analisi dei flussi nel corso del 2021.

NOTE

12 Il monitoraggio include il trasporto fino al cliente finale, ultimo miglio, in Corea, America e Canada.

13 Valore Well-to-Wheels (WtW), il dato comprende i trasporti sia verso i negozi di proprietà o magazzini di prossimità sia verso i clienti wholesale. Esclude una parte dell’ultimo miglio dei flussi e-commerce (dal magazzino al cliente finale) e una parte dei flussi di resi da negozio (a magazzino). Le emissioni dei trasporti logistici sono state calcolate in conformità al GLEC Framework 2.0.

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