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INVESTOR RELATIONS DI MONCLER

Cari azionisti,
Il 2020 rimarrà nella storia di tutti noi, e penso, ancor di più in quella di Moncler.
Un virus, da solo, ha potuto scalfire tante nostre certezze portandoci a ripensare le nostre priorità e a reagire determinando chi siamo veramente, come individui, ma ancor più come comunità e come azienda. Parlo spesso di energia, perché penso che tutto si racchiuda in quel nucleo vitale. È l’energheia di Aristotele, ovvero la capacità di agire con determinazione trasformandosi. Penso sia l’essenza di un’organizzazione e quello che ne determina il suo successo. Nel corso di questi mesi di pandemia, a volte, ho temuto che l’energia delle mie persone potesse scemare. Ma con le loro azioni, e soprattutto con la loro reazione, hanno sempre saputo cancellare i miei timori, confermando ancora una volta la forza, l’unicità e, soprattutto, l’energia di questo Gruppo.

Nonostante le tante settimane di lockdown in tutti i maggiori Paesi in cui siamo presenti, ed il deciso calo dei turisti da sempre vitali per il nostro settore, possiamo oggi presentare dei dati che, seppur distanti da quelli che avevamo nei nostri piani, ritengo siano eccezionali. In un anno in cui il settore dei beni di lusso è previsto* arretrare di oltre il 20%, Moncler ha contenuto in maniera importante il calo delle vendite.

Nel 2020 il fatturato di Moncler è stato pari a Euro 1.440 milioni in calo dell’11% a tassi di cambio costanti, con un deciso recupero nella seconda parte dell’anno. L’utile operativo è stato pari a Euro 369 milioni con un margine sul fatturato vicino al 26%. Mentre la cassa netta ha superato gli 850 milioni di Euro. Abbiamo agito subito per focalizzarci sui progetti ritenuti essenziali per l’azienda, con velocità e tenacia. Sono orgoglioso che, anche in un anno complica- to come il 2020, siamo riusciti ad iniziare il processo di internalizzazione del business online, sempre più strategico per il nostro futuro. Abbiamo inaugurato il flagship di Champs-Élysées a Parigi, un negozio di oltre 1.000 metri quadri, il più grande store del nostro network, che racchiude l’essenza della nostra strategia di Marca. Abbiamo confermato il nostro impegno in tutti i progetti sociali o ambientali e abbiamo lanciato il nuovo piano strategico di sostenibilità Moncler Born to Protect, che ci guiderà nei prossimi 5 anni, con la consapevolezza che dobbiamo lavorare tutti assieme per un futuro più luminoso.

Ma non solo, a dicembre abbiamo annunciato che Stone Island entra a far parte del Gruppo. Due brand, Stone Island e Moncler, due aziende, due imprenditori e due visioni simili, seppure ciascuna con una propria identità, il proprio posizionamento e la propria unicità di Marca. Questa unione rafforza la nostra presenza nel crescente segmento del nuovo lusso. Un concetto lontano dai canoni tradizionali, caratterizzato da esperenzialità, inclusività, senso di appartenenza ad una comunità, contaminazione di mondi diversi come quello dell’arte, della cultura, della musica e dello sport.
Sono anche molto orgoglioso che questa unione si sia concretizzata in un momento difficile per l’Italia e per il mondo, a conferma della resilienza del nostro Paese e delle nostre persone.
Concludo ringraziando ancora una volta i miei collaboratori, gli amministratori, i nostri azionisti, e tutti gli stakeholder di Moncler, che, anche in quest’anno cruciale, hanno continuato a consigliarci e a supportarci, sempre pronti ad accompagnarci nel nostro cammino che, seppur ancor più sfidante, sta diventando sempre più avvincente ed entusiasmante.
Grazie.

 

REMO RUFFINI

PRESIDENTE E AMMINISTRATORE DELEGATO

(*) Altagamma Bain Novembre 2020

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