Nel 2015 Moncler ha svolto la sua prima analisi di materialità al fine di individuare, coerentemente con la propria strategia di business, le priorità strategiche in ambito sociale e ambientale e definire i contenuti del Bilancio di Sostenibilità 2015.

Sono considerati materiali, ovvero rilevanti, quegli aspetti che hanno un impatto significativo sulle performance economiche, sociali e ambientali della Società e che potrebbero influenzare in modo sostanziale le valutazioni e le decisioni degli stakeholder.

Coerentemente, l’analisi di materialità tiene in considerazione non solo il punto di vista dell’organizzazione ma anche quello degli stakeholder.

L’analisi è stata effettuata dall’Unità di Sostenibilità, con il supporto di una società specializzata, attraverso un processo strutturato che ha coinvolto il management del Gruppo. Il processo di analisi di materialità ha previsto quattro fasi:

 

– l’identificazione di tutti i potenziali aspetti materiali per Moncler attraverso l’analisi di documentazione aziendale (Codice Etico, Relazione Finanziaria Annuale, Piano Strategico, ecc.), documenti esterni sui cambiamenti di scenario¹, questionari di valutazione delle società di rating di sostenibilità, confronto con il settore di riferimento, ricerche sui media e su internet e standard/iniziative multi-stakeholder²;

– la prioritizzazione degli aspetti da parte dei referenti delle funzioni interne di Moncler, che hanno valutato le singole tematiche dal lato aziendale, quali portavoce della visione del Gruppo, e dal punto di vista degli stakeholder attribuendo una votazione su una scala da 1 a 5. A tale proposito si evidenzia che in questa prima analisi di materialità, tutti gli stakeholder sono stati considerati con lo stesso grado di importanza e l’analisi è stata effettuata solo sulla base della percezione dei referenti interni;

 

– l’approvazione da parte del Comitato Tecnico di Sostenibilità;

 

– la presentazione dell’analisi al Consiglio di Amministrazione.

 

Dall’analisi sono emerse 15 tematiche³, rappresentate nella matrice a lato, tra cui la reputazione del marchio, la qualità e la sicurezza dei prodotti, l’approvvigionamento responsabile, la relazione con i clienti e la loro soddisfazione, lo sviluppo delle competenze e la valutazione della performance dei dipendenti, la promozione della cultura della sostenibilità, l’animal welfare e il coinvolgimento dei dipendenti.

L’analisi di materialità è da considerarsi un processo dinamico: se da un lato i risultati emersi guidano le funzioni interne nell’individuazione degli ambiti su cui focalizzare le iniziative, dall’altro, il continuo ascolto degli stakeholder, l’attuazione del Piano di Sostenibilità e l’evoluzione del contesto, porteranno a rivedere periodicamente la matrice e richiederanno di aggiornare la valutazione dei rischi e delle opportunità legati allo scenario di sostenibilità.

NOTE

¹ Report del World Economic Forum, il Manifesto della sostenibilità per la moda italiana, report e studi del Nordic Initiative Clean and Ethical e del Sustainable apparel coalition (indice di Higgs).

² Global Compact, le Linee Guida GRI-G4, le Linee Guida dell’OCSE per le imprese multinazionali.

³ Nell’analisi, gli aspetti legati alla governance, alla conformità normativa e alla performance economica sono considerati come prerequisiti e quindi non sono stati considerati singolarmente all’interno del processo, ma sono comunque rendicontati nel presente Bilancio.