Moncler riconosce e rispetta il diritto dei lavoratori ad essere rappresentati da organizzazioni sindacali e mantiene, con tali rappresentanze, relazioni improntate al reciproco riconoscimento, al dialogo e alla cooperazione. I rapporti e le negoziazioni con i sindacati sono gestiti nel rispetto dei più elevati principi di trasparenza e correttezza e in stretta osservanza delle leggi vigenti. In Italia, Francia, Belgio e Austria tutti i dipendenti sono coperti da contratti collettivi di lavoro. Moncler fonda la propria politica di relazioni industriali su un confronto costruttivo, che mira al

coinvolgimento delle rappresentanze dei lavoratori e al mantenimento di un buon clima aziendale. La ricerca di soluzioni condivise si traduce in una totale assenza di conflitto.  Grazie al clima di collaborazione che Moncler ha instaurato negli anni, anche nel 2015 non sono stati registrati né scioperi aziendali né proteste sindacali da parte di lavoratori alle dirette dipendenze delle Società del Gruppo e non si sono rilevati casi in cui le libertà di associazione e di contrattazione collettiva siano state violate o siano risultate a rischio.

Nel 2015, sono stati diversi gli incontri con le rappresentanze sindacali organizzati a Trebaseleghe (Padova), cuore dell’attività operativa del Gruppo. Tra gli accordi raggiunti si evidenzia quello relativo al premio di risultato per gli anni 2015 e 2016 per la sede di Trebaseleghe, a seguito del raggiungimento

 di determinati risultati aziendali.

Sebbene nel 2015 il Gruppo non abbia fatto ricorso a ristrutturazioni aziendali,

Moncler è consapevole che alcune decisioni strategiche possono avere ripercussioni sui propri dipendenti e, a tal proposito, in caso di cambiamenti significativi a livello organizzativo

(e.g. processi di riorganizzazione o altre operazioni ad impatto rilevante), si impegna a mettere in atto tutte le procedure di informazione e consultazione preventive dei lavoratori previste dalle leggi.