L’APPROCCIO

Nello svolgimento delle attività di business, Moncler si impegna a proteggere l’ambiente, preservare le risorse naturali e contribuire alla lotta contro i cambiamenti climatici.

Per la natura del suo modello di business, in cui la produzione è prevalentemente gestita tramite fornitori¹, gli impatti ambientali più significativi di Moncler sono quelli indiretti. Seppur nei limiti della propria capacità di influenza, il Gruppo, al fine di limitare l’impatto indiretto legato alla realizzazione e alla distribuzione dei suoi prodotti, incoraggia i fornitori produttivi

e logistici all’applicazione di buone pratiche ambientali.

Per quanto attiene agli impatti ambientali diretti ovvero quelli generati dagli uffici, dai negozi, dal centro logistico e dall’unità di confezionamento (scope 1 e scope 2), il Gruppo sta indirizzando i suoi sforzi verso alcune direttrici principali:

• impiego di tecnologie e sistemi di illuminazione più efficienti e supporti informatici ecosostenibili;

• acquisto di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili;

• utilizzo di tecnologie a supporto dell’interazione tra i dipendenti volte a ridurre gli spostamenti delle persone;

• utilizzo efficiente delle risorse e approvvigionamento da fonti gestite in modo responsabile;

• coinvolgimento e sensibilizzazione delle persone attraverso linee guida e programmi mirati alla riduzione del consumo di carta, toner ed nergia e alla raccolta differenziata dei rifiuti.

A partire dal 2015, Moncler ha iniziato a monitorare alcuni indicatori ambientali su un campione significativo di uffici e propri punti vendita nel mondo, con l’obiettivo di disporre delle informazioni necessarie per definire piani di miglioramento; nei prossimi anni il Gruppo si impegna ad ampliare progressivamente il perimetro di rendicontazione e il numero dei parametri rendicontati.

¹Al 31 dicembre 2015 Moncler possiede un’unica unità di produzione, acquisita a fine agosto, dove si svolgono attività legate principalmente al confezionamento dei capi.

GESTIONE DELLE RISORSE

Consumi energetici ed emissioni di CO₂

I consumi energetici di Moncler sono principalmente legati alle attività di riscaldamento, condizionamento e illuminazione e al funzionamento delle apparecchiature informatiche. Oltre alla progressiva sostituzione di impianti di illuminazione tradizionale con lampade a LED e all’impiego di supporti

informatici ecosostenibili, il Gruppo si impegna ad individuare modalità per rendere sempre più efficiente l’utilizzo dell’energia. Nel corso del 2015 sono state condotte attività di diagnosi energetica presso due delle tre sedi corporate italiane, a Trebaseleghe (Padova) e in Via Solari a Milano.

Gli audit hanno evidenziato aree di miglioramento legate ad aspetti di illuminazione che nel corso del 2016 saranno oggetto di iniziative mirate nella sede di Trebaseleghe.

Utilizzo delle materie prime

Le materie prime principalmente utilizzate da Moncler sono tessuti, filati e piuma. In questo ambito l’Azienda collabora continuamente con i propri fornitori e richiede che i processi produttivi siano strutturati in modo tale da ottimizzarne l’uso e il taglio ed evitare quindi sprechi.

Anche la carta e il cartone, impiegati per le attività di ufficio o per i packaging di prodotto, sono oggetto di particolare attenzione e di progetti di miglioramento, con riferimento alla certificazione di provenienza, alla percentuale di prodotto riciclato contenuto e, ove possibile, alla limitazione dell’utilizzo fino alla raccolta differenziata finalizzata al riciclo. 

La percentuale di carta utilizzata negli uffici e nei negozi proveniente da fonti responsabili, ovvero fonti che garantiscono una gestione delle foreste rispettosa dell’ambiente, nel 2015 ammontava al 64% e passerà al 100% nel 2016.

A fine 2015 è stata studiata una nuova shopping bag a basso impatto ambientale realizzata con carta proveniente da fonti responsabili e formata per il 60% da materiale riciclato (Post Consumer Waste – PCW) sbiancato senza l’utilizzo di cloro elementare (Elemental Chlorine Free – ECF). La nuova shopping bag ha manici in cotone ed è completamente biodegradabile e riciclabile ad oltre il 90%. Anche le scatole di confezionamento utilizzate   

per la spedizione dei prodotti venduti tramite e-commerce sono state oggetto di ridefinizione e saranno composte da carta/cartone provenienti da fonti responsabili e formati per il 65% da materiale riciclato sbiancato senza l’utilizzo di cloro elementare. Anche le scatole sono riciclabili ad oltre il 90%.

Inoltre da settembre 2015 tutti i materiali logati¹ utilizzati in Europa e negli Stati Uniti sono realizzati con carta prodotta senza cloro elementare, proveniente da fonti responsabili e stabilimenti produttivi certificati ISO 14001 o EMAS. Nel 2016 questo impegno verrà esteso al resto del mondo.

RIFIUTI

I rifiuti generati dall’attività di Moncler si riferiscono principalmente a materiale da imballaggio e a scarti da ufficio.

Gli uffici e i negozi del Gruppo sono provvisti di appositi contenitori dei rifiuti per la raccolta differenziata

e i dipendenti sono sensibilizzati 

sull’importanza dell’applicazione di pratiche corrette, in modo che i rifiuti possano essere avviati allo smaltimento o al riciclo/recupero.

Sono raccolti in modo differenziato: carta, cartone, legno, plastica e apparecchiature informatiche.

I dati riportati nella tabella di seguito riguardano il perimetro uffici e la sede logistica italiani e non includono i rifiuti gestiti direttamente dalle aziende municipalizzate locali.