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INVESTOR RELATIONS DI MONCLER

GESTIONE E CONSUMO DELLE RISORSE

Moncler pone particolare attenzione agli aspetti ambientali nello svolgimento delle attività di business e si impegna a preservare le risorse naturali e a contribuire alla lotta contro i cambiamenti climatici attraverso iniziative volte a favorire la minimizzazione degli impatti sull’ambiente.
Per quanto attiene agli impatti ambientali diretti ovvero quelli generati dagli uffici, dai negozi, dal centro logistico e dalla sede produttiva in Romania (scope 1 e scope 2), il Gruppo sta indirizzando i suoi sforzi verso alcune direttrici principali:
• monitoraggio e valutazione degli impatti ambientali volti all’individuazione e all’implementazione di misure di miglioramento finalizzati anche all’ottenimento della certificazione ISO 14001 a partire dalla sede produttiva in Romania;
• acquisto di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili;
• impiego di tecnologie e sistemi di illuminazione più efficienti e supporti informatici ecosostenibili;

• utilizzo di tecnologie a supporto dell’interazione tra i dipendenti volte a ridurre gli spostamenti delle persone;
• utilizzo efficiente delle risorse e approvvigionamento da fonti gestite in modo responsabile;
• coinvolgimento e sensibilizzazione delle persone attraverso linee guida e programmi mirati alla riduzione del consumo di carta, toner ed energia e alla raccolta differenziata dei rifiuti.

Per la natura del suo modello di business, in cui la produzione è prevalentemente gestita tramite fornitori, gli impatti ambientali più significativi di Moncler sono quelli indiretti. Seppur nei limiti della propria capacità di influenza, il Gruppo, al fine di limitare l’impatto indiretto legato alla realizzazione e alla distribuzione dei suoi prodotti, incoraggia i fornitori produttivi e logistici all’applicazione di buone pratiche ambientali.

CONSUMI ENERGETICI ED EMISSIONI DI CO2

I consumi energetici di Moncler sono principalmente legati all’attività produttiva in Romania, oltre che al riscaldamento, condizionamento e illuminazione e al funzionamento delle apparecchiature informatiche. Nel corso del 2016 nella sede produttiva rumena è stata svolta una gap analysis per l’implementazione del Sistema Gestionale ambientale ISO 14001. Nel corso del 2016 Moncler ha stipulato in Italia un contratto di fornitura per l’acquisto di energia rinnovabile ed entro il 2017 si impegna ad utilizzare in Italia il 100% di energia proveniente da fonti rinnovabili.

Il Gruppo ha inoltre stimato gli impatti ambientali derivanti dagli spostamenti dei dipendenti per motivi professionali. Le emissioni di CO2 associate agli spostamenti in aereo, treno e auto dei dipendenti che rappresentano circa il 50% della forza lavoro, ammontavano nel 2016 a circa 1.600 tonnellate.

INIZIATIVE DI MITIGAZIONE DEI CONSUMI ENERGETICI E DELLE EMISSIONI

Al fine di ridurre i consumi energetici e le emissioni di CO2, il Gruppo sta implementando diverse attività nei negozi, negli uffici e nella sede produttiva in Romania che vanno dalla progressiva sostituzione di impianti di illuminazione tradizionale con lampade a LED, all’impiego di supporti informatici ecosostenibili, all’individuazione di modalità per rendere sempre più efficiente l’utilizzo dell’energia, fino alla riduzione degli impatti collegati agli spostamenti dei dipendenti per viaggi di lavoro.

Per quanto riguarda l’efficientamento dei sistemi di illuminazione, grazie agli investimenti effettuati nel corso del 2016, ad oggi il 73%5 dei punti vendita nel mondo (100% negli Stati Uniti e oltre il 90% in Europa) è dotato di impianti a Light-Emitting Diode. I LED di ultima generazione, capaci di garantire un’ottima qualità di luce, permettono un risparmio di energia stimato tra il 50 e il 70% rispetto ai sistemi di illuminazione usati precedentemente e al tempo stesso producono un calore residuale inferiore. Sempre con riferimento all’impatto ambientale, le lampade a LED hanno una vita media di 5 anni contro i 6 mesi di quelle tradizionali e sono quasi completamente realizzate in materiale riciclabile.

Le spese sostenute nel 2016 per sostituire gli impianti tradizionali con illuminazione a LED in EMEA ammontano a oltre 800 mila euro. L’obiettivo del Gruppo è quello di completare entro il 2017 la sostituzione degli apparecchi tradizionali a scarica o a incandescenza con impianti a LED in tutto il mondo.

Sempre nell’ottica di contenere gli impatti ambientali, i negozi sono dotati di un’impiantistica, per riscaldamento e raffrescamento, moderna e ad alta efficienza energetica.

Nel 2016, al fine di avere una migliore comprensione delle iniziative che possono essere messe in atto per ridurre l’impatto ambientale dei negozi, è stata avviata la valutazione dei requisiti di sostenibilità nello store design. Infatti, accanto a tematiche di stile, bellezza, ricercatezza, e praticità, in Moncler gli aspetti di sostenibilità stanno assumendo sempre più rilievo nella definizione e realizzazione dei negozi.

Se da un lato è fondamentale che il punto vendita abbia la corretta illuminazione, spazio, climatizzazione e funzionalità, dall’altro il Gruppo è consapevole che questi fattori devono essere gestiti nel modo più bilanciato possibile al fine di limitare il loro impatto sull’ambiente. Per realizzare i punti vendita, Moncler si affida alle migliori aziende specializzate nel settore in grado di proporre soluzioni innovative che tengano in considerazione anche la tutela dell’ambiente.

L’attenzione per l’ambiente in Moncler si concretizza anche da un lato in azioni volte a minimizzare l’impatto ambientale dei servizi di Information and Communication Technology (ICT) individuando costantemente soluzioni sempre più efficienti ed innovative e fornendo conseguentemente alle sedi italiane ed internazionali linee guida per l’acquisto di supporti informatici ecosostenibili; dall’altro sfruttando le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie che favoriscono una comunicazione a distanza consentendo di ridurre gli impatti derivanti dagli spostamenti sull’ambiente e sulla qualità della vita delle persone. Moncler promuove, infatti, la collaborazione professionale a distanza seguendo il principio guida di portare il lavoro dove sono i lavoratori, e non viceversa. Sono diversi gli strumenti hardware e software utilizzati: dai più basici come e-mail, sistemi di messaggistica istantanea, audio conference, ai più sofisticati come speciali applicazioni per tablet e smartphone, fino ad innovativi sistemi di video conferenza e tele presenza. Le piattaforme di video conferenza/tele presenza garantiscono infatti una qualità audio e video senza precedenti e sono dotate di un insieme di accorgimenti e caratteristiche in grado di riprodurre le dinamiche di un reale incontro faccia a faccia.

Ad oggi Moncler è dotata di 14 sale riunioni con moderni impianti di video conferenza o tele presenza, 3 in più rispetto al 2015 (grazie all’installazione di nuove sale presso le sedi in Corea, Romania e Tokyo). Nel 2016 questi sistemi hanno permesso teoricamente di evitare oltre 17 milioni di chilometri di spostamenti per attività lavorative e quindi di risparmiare teoricamente circa 2.500 tonnellate stimate di CO26. Nel 2015 è stato lanciato un progetto pilota che consente di collegarsi in video conferenza direttamente dal proprio tablet grazie all’utilizzo di un’applicazione dedicata che nel 2016 è stata resa disponibile ai dipendenti (su richiesta).
Moncler è attenta anche nella scelta di componenti e macchine ICT sempre più eco efficienti. Nel Gruppo sono impiegati principalmente dispositivi multifunzione in grado, con un unico apparecchio, di stampare, copiare e scansionare con evidenti risparmi energetici e semplificazioni delle attività di manutenzione. Le apparecchiature esistenti sono progressivamente sostituite con unità a più basso consumo energetico.
A partire dal 2013 il Gruppo ha avviato in Italia un programma di sostituzione delle componenti hardware e dei videoterminali con nuovi dispositivi certificati Energy Star. Energy Star è uno dei programmi per l’efficienza energetica su base volontaria più riconosciuti a livello internazionale. Sviluppato congiuntamente dalla U.S. Environmental Protection Agency e dallo U.S. Department of Energy, Energy Star è studiato per ridurre i costi e salvaguardare l’ambiente attraverso l’introduzione di prodotti e pratiche ad alta efficienza energetica. I prodotti che ottengono il marchio Energy Star garantiscono infatti una performance energetica ottimale.
Il Gruppo, negli ultimi anni, ha inoltre proseguito il suo impegno nella riduzione, sostituzione, consolidamento e virtualizzazione dei server con apprezzabili benefici a livello di consumo energetico e relative emissioni di CO2. In particolare, l’ampliamento della virtualizzazione si traduce in server di dimensioni e consumi ridotti, progettati per limitare i consumi di energia necessari al raffreddamento delle macchine e per ottimizzare gli spazi e le performance complessive.

L’installazione presso la sede corporate di Trebaseleghe (Padova) dei server Blade IBM PureFlex, avvenuta nel mese di giugno 2014, si è tradotta in un risparmio di oltre il 50% in termini di kWh consumati annui corrispondenti ad un risparmio di circa 26,3 tonnellate annue di CO2 annue rispetto alla tecnologia sostituita in un impianto di pari capacità. Nel corso dell’anno 2016, presso la sede corporate di Trebaseleghe (Padova), tali tecnologie server sono state sostituite con nuove e più performanti tecnologie server Lenovo x3650M5 ed IBM Power8, che a parità di consumo energetico, hanno consentito a Moncler di dotarsi di impianti tecnologici in grado di garantire le nuove e crescenti richieste in ambito IT. Sempre presso la sede corporate, la tecnologia server utilizzata è associata ad un sofisticato impianto di virtualizzazione delle memorie dati, capace di garantire un’eccellente capacità computazionale ed il massimo consolidamento degli impianti fisici, con ulteriore contenimento degli sprechi energetici. Nel corso del 2016 una delle due sale server è stata trasferita in un Datacenter esterno, aumentando la sicurezza e la continuità di servizio ma riducendo le richieste energetiche complessive (climatizzazione degli ambienti). La sala server della sede corporate di Trebaseleghe è stata ampliata ma mantenendo gli armadi rack con impianto di climatizzazione integrato, che contribuiscono anch’essi ad un’ottimizzazione dei consumi.

Nel 2016 i server su infrastruttura virtuale utilizzati dal Gruppo Moncler sono 255 (10 server virtuali in più rispetto al 2015, tutti nella sede corporate di Trebaseleghe). Inoltre, gli host del Datacenter di Tokyo, che già ospitavano dei server virtuali, sono stati potenziati per ospitare i server virtuali per la gestione della nuova Region Korea. Infine, gli host delle sale server del polo logistico di Piacenza e di Milano, che ospitano gli attuali server virtuali, sono stati potenziati (in termini di memoria RAM) per consentire lo sviluppo di nuovi server. Per il 2017 è prevista l’evoluzione della sala server della sede di Bacau (Romania), dove sarà installato un host Blade IBM PureFlex che consentirà la virtualizzazione di tutti i server fisici presenti.

1 Sono riportati solo i consumi diretti relativi all’Italia e alla Romania dove è allocato circa l’82% del costo totale delle spese relative al gas naturale.

2 A partire dal 2016 sono stati monitorati anche i consumi e le relative emissioni del parco auto con riferimento al perimetro Italia e Romania. Nel 2015 e 2014 il dato non era disponibile (N.D.).

3 L’aumento dei consumi indiretti rispetto a quelli del 2015 è dovuto al signicativo ampliamento del perimetro che comprende la quasi totalità degli ufci e negozi del Gruppo Moncler.

4 I fattori utilizzati per il calcolo delle emissioni sono stati pubblicati: dal DEFRA (Department for Environment, Food & Rural Affairs) nel 2015 e dal Department for Business, Energy & Industrial Strategy (BEIS) nel 2016.

5 Esclusi gli undici shop-in-shop in cui gli impianti illuminanti sono forniti dai department store ospitanti e sui quali Moncler non può quindi intervenire.

6 Le emissioni risparmiate grazie all’utilizzo delle video/tele conferenze sono state stimate seguendo queste assunzioni:
— sono state prese in considerazione le video/tele conferenze aventi durata maggiore di 20 minuti;
— ad ogni video/tele conferenza si stabilisce convenzionalmente che abbiano partecipato mediamente quattro persone;
— alle video/tele conferenze internazionali sono stati associati viaggi aerei. Le stime di CO2 sono state calcolate a partire dalla distanza in chilometri tra le città messe in collegamento dalle video/tele conferenze assumendo uno spostamento medio di due passeggeri in classe economy;
— alle video/tele conferenze nazionali sono stati associati viaggi in auto con veicoli alimentati a diesel. Le stime di CO2 sono state calcolate a partire dalla distanza in chilometri tra le città messe in collegamento dalle video/tele conferenze;
— per le chiamate con più punti di collegamento (e.g. Italia, Giappone, Stati Uniti), sono stati considerati solo un punto chiamante e un punto ricevente;
— i fattori utilizzati per il calcolo delle emissioni risparmiate sono quelli pubblicati dal Department for Business, Energy & Industrial Strategy (BEIS).

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